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Inquinare fa schifo: la pubblicità contro il degrado ambientale urbano

Pubblicato: 14 dic 2007 da pentolaccia

Commenti dei lettori

inquinare fa schifo

L’eco-guerrilla-advertising sta diventando un fenomeno decisamente pop. Tra le varie iniziative (più o meno riuscite) non potevamo non proporvi quella ad opera della Green Family Youth Association of Environment Protection, che (come avrete dedotto dalle immagini) non ha certo bisogno di tante spiegazioni.

Il concept e la realizzazione sono veramente geniali ed efficaci. L’obiettivo è far provare ribrezzo alle persone per certe azioni quotidiane che inconsapevolmente danneggiano l’ambiente in cui vivono, inquinandolo, sporcandolo e quindi compromettendolo.

Come si fa? Intorno ai bocchettoni degli scarichi più puzzolenti e inquinanti della città si montano dei cartelloni pubblicitari raffiguranti un bel paio di natiche intente a….beh insomma, occupate a fare quello per cui sono state fatte.

Lo slogan (assente) si potrebbe sintetizzare così:

“questo posto in cui vivete è una vera m….a e la colpa è anche vostra”

La problematica del degrado e dell’inquinamento urbano è decisamente scottante e attuale in molte delle metropoli dei paesi in via di sviluppo.
Un esempio “estremo” di questo fenomeno lo troviamo nella tristemente famosa città cinese di Guiyu (di cui avremo modo di parlare in futuro più approfonditamente).

Qui ogni anno arrivano 100 milioni di tonnellate di e-waste (materiale tossico inquinante) perlopiù proveniente dal mondo occidentale ed ogni giorno vengono scaricate ingenti quantità di sostanze tossiche nei corsi d’acqua che lambiscono la città, rendendoli sempre più simili a degli acquitrini velenosi e tossici.

» Clicca sulle immagini per vederle ingrandite

» Per un maggior approfondimento sulla comunicazione della campagna visitate il post parallelo su designer blog

» Gli altri post della rubrica ecopubblicità

la pubblicità contro il degrado ambientale urbano

la pubblicità contro il degrado ambientale urbano
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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Naide

    14 dic 2007 - 13:15 - #1
    0 punti
    Up Down

    A mio parere, l’immagine utilizzata per la campagna raggiunge il solo effetto di provocare ma non mi pare di identificare un sottostante concept, insomma un messaggio da trasmettere.
    L’immagine può piacere o no ma l’assenza della parte testuale la rende “muta”.

    Nella vita mi occupo di comunicazione e penso, per carità, il parere è personale, che il ricorso alle immagini escatologiche nude e crude segni sempre una sconfitta perché significa che chi comunica non ha trovato un altro tono per rivolgersi al proprio target.

  • Profilo di Naima

    Naima

    14 dic 2007 - 15:30 - #2
    1 punto
    Up Down

    Invece a me sembra un messaggio efficace e diretto!

  • Profilo di Catrame

    Catrame

    14 dic 2007 - 15:37 - #3
    -1 punto
    Up Down

    Squallida, veramente.
    Non esprime niente che porti allo scopo, o almeno a ragionarci sopra.

  • O r a c l e

    15 dic 2007 - 12:34 - #4
    0 punti
    Up Down

    Già che se ne parli vuol dire che comunque parte del suo scopo l’ha raggiunto. Che sia una provocazione è ovvio.. ma per destare un qualche clamore ci si deve svincolare dai soliti canoni. Sono in parte d’accordo con Naide, per la mancaza di un headline e d’accordo con Naima perchè a mio parere è molto d’impatto come comunicazione.
    Ciaoo ;)

  • Concetta

    15 dic 2007 - 15:19 - #5
    -1 punto
    Up Down

    Geniale! Nella mia città ci vorrebbero almeno 13.000 natiche. Vi invito a visitare il mio sito www.unafavolaperlambiente.com Le immagini che troverete sono molto più soft, ma la tematica è la stessa.
    Un saluto a tutti