L’aviazione e’ uno dei settori in cui le emissioni di gas ad effetto serra cresce più velocemente, ma i ministri europei dell’ambiente non hanno intenzione di limitarne la crescita. Stanno quindi cercando un modo per permettere alle compagnie aeree di continuare a volare senza limitazioni. Alle compagnie verranno concesse un tot di quote di emissione e avranno la possibilità di comprarne altre, se ne dovessero avere bisogno.
Una fonte governativa britannica ha detto alla BBC che le quote verranno fornite alle compagnie praticamente gratis. La commissione europea ha deciso di includere i voli aerei nelle attività di cui si possono commerciare le emissioni. I voli europei entreranno nel mercato nel 2011 e quelli extraeuropei l’anno successivo. Regalando le quote non si applica il principio del “chi inquina paga” perché chi inquina ottiene gratis il diritto di inquinare. Non si stimola la riduzione delle emissioni o il risparmio energetico. Si usa un po’ di burocrazia per mascherare la volontà di lasciare tutto come sta e di continuare a fare affari come prima.
L’aviazione commerciale e’ responsabile del 3% delle emissioni europee. Sembra poco, ma il settore e’ in rapida espansione. Le emissioni di CO2 sono aumentate dell’87% dal 1990 ad oggi. Inoltre gli aerei liberano i gas nella parte alta dell’atmosfera, dove i loro effetti sono doppi e talvolta quadrupli rispetto alla stessa quantità rilasciata a livello del suolo. Le scie di condensazione (contrails) alterano le proprietà delle nuvole.
» Ministers ‘to reject airline cap’ on BBC
» Preparation Environment Council, 20 December 2007 on Edubourse
simonemuscas
20 dic 2007 - 17:38 - #1Il problema non sta nel regalare o far comprare le quote di emissione alle compagnie. Un mercato di questo tipo nasce per fissare un limite alle emissioni i Co2, non dobbiamo sicuramente pensare che sia l’arma principale alla risoluzione dei problemi dell’inquinamento atmosferico, peró potrebbe dare, se attuato con onestá e rigore, un aiutino. Il problema nasce dal fatto che il traffico aereo ha ragginto proporzioni incredibili. Alzi la mano chi pensava circa dieci-quindici anni fa di viaggiare a Londra (andata e ritorno) per 19,90 euro. L’utilizzo dell’aereo ha raggiunto cifre incredibili, e, come é successo per l’automobile nel boom economico degli anni ‘60, é ora alla portata di tutti. Io abito all’estero e il mio status da emigrato é profondamente cambiato quando anch’io ho avuto la possibilitá di viaggiare a prezzi ridicoli con la possibilitá quindi di rientrare molto piú spesso in Italia. Probabilmente tutto ció contribuisce a farmi sentire piú vicino a casa, ma sostanzialmente é un lusso esagerato che chissá l’umanitá non puó permettersi. Tornare alle vecchie statalizzazoni e ostacolare il mercato libero nel settore dell’aereotrasporto? Continuare con il libero mercato che probabilmente porterá ad un eccesso di aerei in volo?
Il settore trasporto é di difficile risoluzione…esistono per esempio le teleconferenze, internet (le aziende potrebbero quindi evitare di mandare propri dipendenti all’estero)..tutti strumenti che potrebbero farci desistere dall’utilizzare un aereo, anche se l’arma vera sarebbe il buon senso da parte di tutti…Peró l’altro giorno ho trovato un’offerta di volo per le isole Canarie a 55 euro andata e ritorno…io che all’anno guadagno pochissimo, amo il mare,é un’offera che coincide con i miei pochissim giorni liberi..come faccio a dire di no?!?
da88
21 dic 2007 - 21:28 - #2Perchè non proporre anche gli incentivi rottamazione?!!
Ma vaff……