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Rifiuti in Campania, plastica e diossina

Pubblicato: mercoledì 02 gennaio 2008 da lumachina

albero di Natale sommerso dai rifiuti

Sono anni che la Campania vive sommersa di rifiuti. Campani, ora che avete le prove che la soluzione non vi verrà data dall’alto, ora che avete visto che a bruciare plastica si sprigiona diossina, mi sento di dirvi che l’unica soluzione percorribile sia quella di autogestirvi, eliminando il problema alla radice. Campani, smettete di comprare plastica e smettete di produrre i rifiuti che vi sommergono.

Rifiutate gli imballaggi che poi, bruciando, vi accorceranno la vita. Boicottate le ditte che per vendervi anche la pubblicità aggiungono plastica alle confezioni. Rifiutate il sacchetto della spesa di plastica del supermercato (voi pagate per fare pubblicità al punto vendita). Rifiutate la bottiglia di plastica dell’acqua. Comprate la frutta con sacchetti di carta o mater-b. Esigete dai commercianti l’abolizione degli imballaggi inutili.

Campani, voi potete dare l’esempio a tutt’Italia, proprio voi che siete stati portati al limite dell’umana sopportazione potete ribaltare la situazione. Ognuno di voi che ha perso la voce a furia di presidiare la discarica del suo comune strapiena di balle può ancora mormorare un “no-grazie” a chi vi vende rifiuti facendovi credere di averne bisogno.

Campani, abbiate il coraggio, la forza e l’orgoglio di togliere la “materia prima” a chi sui rifiuti guadagna illecitamente, indifferente alle vostre sofferenze. Campani, smettete di produrre rifiuti, noi siamo con voi. Facciamo il tifo per voi. Dateci un buon esempio da seguire!

Le foto della gallery vengono da Maiorfoto, che sta documentando le iniziative di protesta popolare e diffonde cartoline di auguri “speciali” da Aversa.

raccolta dei rifiuti, una montagna di ecoballe

albero di Natale sommerso dai rifiutiCastello Aragonese con sacchetti di pattume addossati alla cancellataChiesa di San Domenico e sacchi di spazzatura ammucchiatiChiesa di Santa Maria degli Angeli e cumuli di rifiutiStazione della ferrovia Napoli - Piedimonte com montagne di spazzaturaVia Belvedere invasa dai rifiutiPorta Napoli, saluti da Aversaraccolta dei rifiuti, una montagna di ecoballe

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nirvene

    Nirvene

    02 gen 2008 - 07:52 - #1
    0 punti
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    Articolo pessimo, completamente fuori dalla realtà.
    A ragionare con i buoni propositi o con i nobili idelai non si va da nessuna parte, meglio un sano e corretto pragmatismo.

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    02 gen 2008 - 08:22 - #2
    2 punti
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    Nirvene, quanti altri anni di pragmatismo con la m. fino al collo ti servono prima di decidere che, forse, le soluzioni che ti hanno proposto non funzionano?

  • Profilo di harlock

    harlock

    02 gen 2008 - 08:29 - #3
    3 punti
    Up Down

    Il consumatore fa il mercato. il mercato produce rifiuti. Non è una novità.
    Mi spieghi Nirvene perché l’articolo è pessimo, io lo trovo profondamente giusto (a parte quel “leggero” tono da “udite udite”, non me ne volere lumachina).
    Giusto l’altro giorno un servizio di un Tg parlava di questa cosa allucinante: in un quartiere di AVERSA il parroco ha creato un’isola ecologica e invitato le proprie pecorelle a fare la raccolta differenziata: Funziona. del resto se funziona in tutta Italia…..

    Ora le cose sono due:
    - la politica campana è incapace di gestire il problema
    - la gente se ne f.tte e delega il problema.

    Le due cose insieme fanno il gioco della mafia e dell’alta incidenza di tumori nelle zone interessate.

    bello sarà il 2008 se anche solo un problema sarà risolto.

  • oneopes

    02 gen 2008 - 09:52 - #4
    1 punto
    Up Down

    la campania in ogni caso manda in germania i rifiuti riciclabili e dalla germania arrivano in campania quelli non riciclabili.

    Aprire gli occhi e affermare che l’Italia è un paese alla deriva e da terzo mondo se non peggio è troppo difficile?
    non c’è alcuna speranza che questa nazione guarisca.

  • gianfalco

    02 gen 2008 - 11:06 - #5
    1 punto
    Up Down

    A furia di sentirsi dire che la monnezza può essere una ricchezza, se la tengono stretta.
    Ne è convinta anche la sindaca Iervolino.
    Forse bisognerebbe spiegarglielo meglio…

  • davo

    02 gen 2008 - 11:30 - #6
    1 punto
    Up Down

    Anche su un altro blog si son chiesti: ma chi è che brucia i rifiuti in campania? i residenti? non sanno che la combustione rilascia nell’aria che loro respirano sostante altamente tossiche? Oppure se non solo loro chi è? e se son loro, perchè invece di bruciarli così, alla c***o di cane, non li lanciano nel cortile dei loro sindaci e governanti? In televisione ho visto con nessuna meraviglia che le strade dove abitavano questi personaggi erano tutte ripulite dai rifiuti, ma io non credo che qualcuno finalmente abbia osato buttare monnezza in casa di questa gente.
    Io non so, per il calcio si è capaci quasi di fare una rivoluzione, ai diritti invece sembra che molti rinuncino facilmente, di questi a pochi gliene frega qualcosa. Fate sentire ai piani alti che ci siete, altrimenti non riuscirete a risolvere la situazione.

  • Profilo di harlock

    harlock

    02 gen 2008 - 11:54 - #7
    2 punti
    Up Down

    davo, ti sei risposto da solo:

    in Italia per il calcio si fa una guerra, per il resto (lavoro, diritti, ecologia) in pochi se ne c.ccano il c…o.

    scusate la finezza ma non stiamo parlando di fiori e stelle

  • primo

    02 gen 2008 - 12:09 - #8
    2 punti
    Up Down

    La pubblica amministrazione conta fino a un certo punto, dopo è la gente che deve tirarsi su le maniche e darsi da fare.
    Se il ciclo di riciclaggio dei rifiuti nella nostra provincia funziona e ci permette di riciclare il 75% dei rifiuti che produciamo è perche è la gente che si è data da fare tantissimo, molto spesso anche di propria iniziativa, se i comuni sono riusciti a creare un sistema che funziona è perchè le persone hanno sempre collaborato a ogni iniziativa.
    Da noi ci sono gli ecocentri che aprono alle 9.00 e alle 8.30 c’è già la coda di macchine fuori che fa la fila per portare i propri rifiuti, già raccolti in modo differenziato.
    A queste persone nessuno gli ha detto di andare, ci vanno da soli e non si sognerebbero mai di fare cumuli di rifiuti per strada, per una questione di cultura, altro che scaricare la colpa ai politici.

  • marco Beninati

    02 gen 2008 - 14:06 - #9
    2 punti
    Up Down

    Scendere in piazza e chidere la differenzazione dei rifiuti no eh?!
    Si scende in piazza solo per il calcio! Che Schifo, napoletani svegliatevi!!!

  • Mino Giunti

    02 gen 2008 - 18:15 - #10
    1 punto
    Up Down

    SE FOSSI BERTOLASO…

    Ho il forte dubbio che Bertolaso, con i pieni poteri che gli sono stati
    conferiti non avesse altre soluzioni , per evitare epidemie durante la
    prossima estate, che realizzare manu militari discariche in tutta la
    Campania.

    Provo ad ipotizzare un percorso alternativo, in sintonia con quanto
    elaborato dagli amici delle Assise di Napoli.

    La loro riflessione , che condivido, è che i rischi sanitari
    attribuibili all’emergenza rifiuti campani sono riconducibili alla
    presenza di scarti organici putrescibili, particolarmente abbondanti
    negli scarti alimentari dei campani.

    Oggi in Campania ogni anno sono prodotti 2,9 milioni di tonnellate di
    rifiuti urbani, di cui 880.000 tonnellate sono costituite da umido
    putrescibile ( in prevalenza scarti di cibo).

    In Campania la raccolta differenziata è ferma al 10% . Il resto,
    quando è raccolto, dopo essere trititurato e setacciato in quelli che
    dovevano essere impianti di bioessiccazione, diventano eco-balle
    accatastate per essere incenerite nei futuri inceneritori e come tali
    valgono oro quanto pesano.

    Bertolaso, con la sua scelta di aprire nuove discariche con l’aiuto
    dell’esercito, cerca di superare in questo modo l’emergenza estiva per
    arrivare all’avvio dell’ inceneritore di Acerra, previsto a settembre.

    Riteniamo che sarebbe stato più opportuno negli interessi dei
    contribuenti e cittadini campani avviare scelte più virtuose.

    Lo stesso Bertolaso poteva ( può?) imporre a tutti i Comuni della
    Campania ordinanze per promuovere obbligatoriamente il compostaggio
    domestico.

    In questo modo, in pochi mesi, quantitativi importanti di scarti
    putrescibili possono essere sottratti al ritiro e allo smaltimento.
    Questa scelta è particolarmente efficace in Campania in quanto, le
    famiglie sono numerose ( media tre componenti), si pranza
    frequentemente in famiglia, si consumano più verdure e quindi si
    producono più scarti compostabili. Inoltre sia nella periferia di
    Napoli e ancor più nel resto della regione, le case hanno a
    disposizione orti e giardini e in generale il compostaggio è in
    sintonia con la cultura contadina del popolo campano non ancora del
    tutto dimenticata.

    Se il 20% delle 1,8 milioni di famiglie campane si converte al
    compostaggio domestico, anche grazie a generosi sconti attivati dai
    rispettivi Comuni, ogni anno 63.000 tonnellate di umido potrebbero
    essere rapidamente tolte dalle strade campane.

    Bertolaso, potrebbe anche obbligare la ristorazione, i mercati
    ortofrutticoli, la grande distribuzione a fare la raccolta
    differenziata dell’umido da raccogliere con sistemi Porta a Porta,
    anch’essi resi obbligatori.

    In questo modo è ragionevole pensare si possa, nel giro di alcuni mesi,
    intercettare il 50% della produzione industriale di umido pari a
    220.000 tonnellate/anno.

    Questi quantitativi sono compatibili con la capacità di trattamento dei
    dieci impianti di compostaggio programmati per la Campania.
    Bertolaso potrebbe chiedere di accelerare la loro realizzazione e nelle
    more ha due soluzioni: obbligare gli impianti di compostaggio di altre
    regioni ad accettare l’umido raccolto in modo differenziato e
    realizzare con procedure semplificate, in ogni comune campano impianti
    di compostaggio in tunnel. Questo tipo di impianto è una variante del
    sistema di compostaggio a cumulo a cielo aperto, ma con maggiori
    garanzie ambientali e maggiore efficenza del trattamento, grazie
    all’insufflazione di aria.
    I vantaggi sono i tempi ridotti di installazione, la possibilità di
    realizzare piccoli impianti nella prossimità dei luoghi di utilizzo del
    compost, un efficace controllo di emissioni maleodoranti.
    Per garantire l’accettabilità di questi impianti Bertolaso può
    garantire che ogni impianto tratterà solo gli scarti dei residenti dei
    reciproci comuni e la loro gestione potrebbe essere coadiuvata dalle
    locali aziende agricole che potranno utilizzare gratuitamente il
    compost prodotto.

    Un’altra iniziativa che Bertolaso potrebbe attivare è quella di
    aumentare la raccolta differenziata finalizzata al riciclo.

    Per raggiungere il 30% di raccolta differenziata potrebbe essere
    vincente la scelta di obbligare la grande distribuzione campana a fare
    raccolta differenziata dei propri imballaggi e di mettere a
    disposizione dei clienti, all’uscita, opportuni contenitori dove i
    clienti possono riporre gli imballaggi di terzo livello delle merci da
    loro acquistate, tanto per capirci tutti gli imballaggi che servono
    solo a far pubblicità al prodotto e a tener insieme più confezioni.

    Un altro obbligo che Bertolaso dovrebbe imporre alla grande
    distribuzione, è quello di mettere all’ingresso un banchetto dove i
    clienti possono conferire gli imballaggi utilizzati ( bottiglie di
    plastica, lattine, cartoni..) portati direttamente da casa.

    Al banchetto potrebbe esserci un ex disoccupato che pesa gli scarti ed
    aziona una di quelle bilance usate nei supermercati per auto-stimare il
    costo della frutta acquistata, in questo caso attrezzata per valutare
    il prezzo dei materiali conferiti in base al peso e ai corrispondenti
    contributi del Consorzio Nazionale imballaggi. Il bollino erogato dalla
    bilancia con il valore degli scarti conferiti viene dato al cliente il
    quale potrà scalare l’ammontare dalla nuova spesa. Un modo per fare
    tutti contenti e che potrebbe incentivare la raccolta di lattine in
    giro per la città, visto il loro elevato valore.

    Un’altra idea che suggeriamo a Bertolaso è quello di concordare con gli
    edicolanti campani la possibilità che presso il loro chiosco, quando si
    va a comprare il giornale, si possa conferire, in un opportuno
    contenitore, il quotidiano del giorno prima che sarà ritirato
    giornalmente dagli operatori ecologici o da una cooperativa . Un
    servizio a favore dei clienti che toglie loro il fastidio di tenere i
    giornali usati a casa.

    Se in questo modo si riescono a raggiungere gli obiettivi minimi
    previsti, dall’attuale emergenza rifiuti campana si potrebbero
    sottrarre 900.000 tonnellate di rifiuti, avviati alla raccolta
    differenziata , 63.000 tonnellate grazie al compostaggio domestico,
    220.000 tonnellate di umido e di scarti verdi da avviare al
    compostaggio industriale.

    Resterebbero 1,7 milioni di tonnellate di scarti indifferenziati.

    A questo punto Bertolaso ha due scelte, entrambe praticabili.

    La prima scelta è quella di imporre il trattamento degli scarti
    indifferenziati presso impianti per il trattamento meccanico biologico
    di scarti indifferenziati operanti fuori regione e che
    complessivamente hanno una capacità di trattamento non utilizzata di
    oltre 3 milioni di tonnellate all’anno.

    Poichè nessuno vuole trattare i rifiuti che vengono dalla Campania,
    temendo infiltrazioni camorristiche nella qualità dei rifiuti stessi,
    Bertolaso può garantire la qualità di questi scarti, ricorrendo al
    trasporto con mezzi e personale dell’esercito.

    La seconda soluzione è quella di sequestrare gli impianti MBT
    realizzati i Campania e affidarli alla conduzione di personale più
    qualificato con l’obiettivo di raggiungere il massimo livello di
    biostabilizzazione e di riduzione di massa.

    Gli impianti MBT ossidano biologicamente la frazione più biodegradabile
    dei rifiuti e pertanto eliminano per sempre i rischi sanitari degli
    scarti putrescibili, rischi che invece sono destinati a protrarsi negli
    anni se si utilizza la discarica.

    Ricordiamo che gli impianti MBT realizzati in Campania sono stati
    autorizzati per trattare 3 milioni di tonnellate di scarti
    indifferenziati all’anno.

  • Edoardo Ciardiello

    02 gen 2008 - 20:31 - #11
    -1 punto
    Up Down

    Cosa ne pensate delle cartoline, vi è piaciuto questo modo di denunciare quello che sta succedendo da noi?
    Forse siamo riusciti ad attirare un po di attenzione
    visto che le hanno fatte vedere al tg5 e la7 ci ha fatto una breve intervista

    Le manifestazioni per la differenziata ci sono state, almeno ad aversa, ho postato qualche foto anche qui, solo che non sono state pubblicate.
    Cmq appena risolvo i prob. con il pc le finisco di pubblicare nell’archivio di www.maiorfoto.com

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    02 gen 2008 - 22:21 - #12
    1 punto
    Up Down

    A Marco Beninati, che si chiede perché i Campani non scendano in piazza a chiedere la raccolta differenziata: lo fanno! Non tutti, ma lo fanno!

    Il 31 dicembre, mentre c’era chi era a casa a preparare il cenone della sera, chi andava in giro a godersi la bella giornata di sole… c’era anche chi partiva da piazza Cavour, Napoli, con sacchetti di differenziata al seguito e megafono per cantare le informazioni alla gente, per tentar di far CAPIRE che la gente ha non solo il diritto, ma anche e soprattutto il dovere di reclamare che i loro sacrosanti diritti vengano tutelati e che i comportamenti benefici per la cittadinanza intera vengano incentivati.

    Dato il tipo di manifestazione e la platea alla quale si è rivolta… direi che è andata più che egregiamente. Eravamo una 20ina, o poco più, armati di alcune centinaia di volantini e di un nuovo acquisto dal quale molto difficilmente ci separeremo, data la sua valenza: un egregio megafono di manifattura cinese!

    Abbiamo sperimentato varie forme di comunicazione, dalla più classica declamazione di slogan, passando per volantinaggio-pressing, fino ad inseguimenti a suon di megafono che ci ha aiutato a fare domande perentorie dai toni dissacranti che hanno ben colto l’attenzione dei passanti.

    Faceva rabbia vedere ragazzini (ma anche molti adulti) totalmente disinteressati al problema, gettare i volantini in terra (!!) ma era rinfrancante e liberatorio apostrofare tali persone come meritavano - usando sempre atteggiamenti educati, sia chiaro - con la otenza del megafono, mettendole virtualmente alla berlina di fronte alla gente: gli ignoranti, gli incompetenti, gli ignavi e gli imbecilli si devono sentire tali, e gli altri devono percepirli come tali, perché solo così potranno o cambiare o essere emarginati, piuttosto che essere ritenuti “normali”. I pazzi sono loro, non noi.

    Abbiamo anche capito che i luoghi ideali dove fare “volantinaggio impegnato” sono le metropolitane: lì la gente ha tempo (specialmente a Napoli, eheh) mentre aspetta che arrivi il treno, od anche mentre è in viaggio, di leggere i volantini. Stiamo infatti progettando di ripetere quest’evento almeno una volta al mese, ma preferibilmente più spesso, concentrandoci molto sulle metropolitane e funicolari: era uno splendore vedere le facce dei viaggiatori nella funicolare che ho preso al ritorno dalla manifestazioncina, si poteva leggere nei loro volti sbigottimento misto a senso di colpa, nel leggere il volantino.

    Seminando seminando, prima o poi qualcosa crescerà!

    Qui potete leggere le impressioni delle altre persone e visionare delle foto: link.

    Qui c’è il volantino che distribuivamo: link.

  • Profilo di harlock

    harlock

    03 gen 2008 - 08:26 - #13
    1 punto
    Up Down

    Edoardo #11, le foto parlano da sole ma non è qui il pubblico che deve scoprire l’indecenza…già lo sapevamo, il problema discariche-in-strada-in-campania non è purtroppo una novità nè un fuoco di paglia e già da precedenti post l’argomento è stato affrontato a fondo.
    Cmq ripeto le foto sono magnifiche nella loro semplicità: sbattere in faccia alla gente (virtualmente) un sacchetto di monnezza magari serve a far nascere quel senso di indignazione costruttiva che ora sembra annegato da una forma di rassegnazione. Avere poi l’eco dei Tg (la7 vi ha dedicato “ampio” respiro, l’ho notato) non guasta. Visto che ovviamente gente buona ce n’è a Napoli come a Milano magari è solo questione di sca.zzo perchè cominci a muoversi qualcosa.
    La gente decide, la politica attua, dovrebbe attuare.

  • tanastinardi

    03 gen 2008 - 13:03 - #14
    -1 punto
    Up Down

    si cmq se tutte le volte che provano a fare un termoconvertitore e cmq qualche impianto di smaltimento bloccano ferrovie strade e atustrade perchè inquina troppo poi bruciano i rifiuti per le strade alla fine ve lo meritate -_-’

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    03 gen 2008 - 14:16 - #15
    2 punti
    Up Down

    Ancora con ’sta storia dei rifiuti bruciati… Ma com’è che nella testolina di parecchie persone non riesce ad entrare il concetto che chi brucia i rifiuti non sono le stesse persone che protestano contro l’inceneritore?

    Gli inceneritori non solo inquinano, ma non servono a smaltire i rifiuti! Sono totalmente inutili, ed esistono alternative non inquinanti, meno costose e sicure per l’ambiente.

    Informatevi!

  • Primo

    03 gen 2008 - 22:36 - #16
    0 punti
    Up Down

    Vero, l’inceneritore non è la soluzione.
    Ci sono province in varie regioni d’Italia in cui si arriva a una percentuale di riciclaggio dei rifiuti superiore al 75%, e fra pochi anni probabilmente riuscirano ad arrivare all’85%: significa che su centinaia di tonnellate la maggior parte vengono riciclate e solo quel poco che resta che proprio non si può riciclare viene incenerito.
    L’inceneritore va bene per finire quel poco che resta, ma non si può usare per incenerire tutti i rifiuti, anche perche per ogni tonnellata di rifiuti che viene bruciata ne vengono rilasciate circa 3 di CO2.
    Ogni settimana a casa nostra produciamo sacchetti interi di rifiuti e questo non ci piace per niente, ma almeno li consegnamo raccolti in modo differenziato e sappiamo che verranno per buona parte riciclati, e questo ci da molto sollievo.

  • debborahh

    04 gen 2008 - 20:24 - #17
    0 punti
    Up Down

    forse la risposta a tutto e’ il ( tmb ) trattamento meccanico
    biologico.

  • Antonio Santoro

    13 gen 2008 - 19:02 - #18
    0 punti
    Up Down

    Ho 22 anni e sono di Melito: quanto mi piacerebbe vedere la gente che fa la raccolta differenziata, un’isola ecologica davvero funzionante ed all’avanguardia, una gestione comunale della raccolta che confluisca nell’isola di cui sopra accennato, programmi seri di smaltimento per rifiuti speciali (ingombranti, quali divani, frigoriferi, mobili ecc..) e invece mi tocca vedere il piazzale nei pressi del cimitero del mio comune inondato di rifiuti, per la maggior parte già “inceneriti” e tutte e dico TUTTE le mattine, la gente in fila per buttare 3, 4, 5 sacchetti di immondizia per terra, dove capita: non ne posso più.
    La mia soluzione? Andare via, lontano da qui, il più possibile: dove potrò fare la raccolta differenziata e non essere deriso, indossare il casco sul motorino e non essere deriso, mettere la cintura in auto e non essere deriso, poter camminare per le vie del mio paese senza avere la PAURA che nessuno mi torca un capello. La mia città è senza futuro, mi dispiace, ma non credo più a nulla e a nessuno.

  • frank rossi

    07 lug 2008 - 06:47 - #19
    0 punti
    Up Down

    PROGETTO

    (COMPOSTIAMOCI BENE)

    CIAO SONO FRANK……
    GUARDA QUESTI DUE VIDEO,ASCOLTA LE PAROLE.

    LEGGI ATTENTAMENTE E FAI GIRARE QUESTA MIA IDEA,
    UN DOMANI VOGLIO GUARDARE I MIEI FIGLI CON ORGOGLIO,
    E NON SENTIRMI DIRE PAPA’ TU COSA….FACEVI??

    RICORDATE CHE DISINFORMARE E’ IL MIGLIOR MODO PER COMANDARE,
    SE TUTTI NOI FACCIAMO GIRARE QUESTE NOTIZIE QUALCUNO POTREBBE CAMBIARE IDEA,

    SE QUALCUNO CAMBIA FORSE IL MONDO PUO’ CAMBIARE,

    NON POSSO IMMAGINARE CHE LA FINE DEL MONDO
    ARRIVI PER COLPA DEI NOSTRI RIFIUTI,

    STANNO SUCCEDENDO COSE GRAVI CHE NON SAPREMO MAI,
    LA NOSTRA TERRA E’ PIENA DI SCORIE RADIOATTIVE E RIFIUTI TOSSICI
    SI APRONO SOLO DISCARICHE, E NON SI TROVANO SOLUZIONI PER ZONE RISULTATE CANCEROGENE,

    POSSIAMO INIZIARE CON POCO,MAN MANO LA CULTURA DEL RICICLO ENTRERA’ NEL SISTEMA,
    BISOGNA FARE IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO, QUESTA E’ LA SOLUZIONE PER L’INIZIO DI UNA NUOVA VITA.

    STO REALIZZANDO UN VIDEO PER FARE IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO,IN MODO FACILE E SUPER ECONOMICO,
    CERCO PERSONE PER FARE ESEMPI NELLE PIAZZE,TUTTI QUELLI INTERESSATI POSSONO FARSI AVANTI,
    BASTA POCO,GAZEBO,RETE METALLICA,FOGLI,TV,DVD,E TANTA BUONA PAZIENZA,VI SPIEGHERO’ TUTTO,

    INIZIATE CON GLI ASSESSORI,SPIEGANDO IL PROGETTO,SI CHIAMA ‘COMPOSTIAMOCI BENE’
    SE I VOSTRI COMUNI LA RITENGONO UNA GIUSTA CAUSA POSSONO AIUTARCI CON PICCOLI FONDI,
    NON FACCIO QUESTO PER SOLDI…..MA DELLE SPESE CI SARANNO.
    I COMUNI BUTTANO SOLDI PER TORNEI,FESTE E ALTRO…100,200 EURO SEMBRANO POCHI MA SAREBBERO UTILI PER UN FUTURO MIGLIORE.
    I NOSTRI PICCOLI PAESI POTREBBERO AUTOGESTIRSI SENZA DITTE ESTERNE,
    IN SVIZZERA QUESTO SISTEMA DA ANNI E’ UNA FONTE DI GUADAGNI

    P,S CON 1 SEMPLICE DOMANDA AL VOSTRO COMUNE ,
    CI SONO RISPARMI DAL 20% AL 50% DIPENDE DAL COMUNE,

    SE I CITTADINI ADERISCONO AL PROGETTO,IL VOSTRO COMUNE POTREBBE EVITARE CONTRATTI
    CON GROSSE DITTE ADDETTE AL RITIRO DI MATERIALE UMIDO,

    IL NEMICO DI MUCCHI DI SPAZZATURA MALEODORANTE DIPENDE DAL NOSTRO SCARTO DI UMIDO,
    PANE SECCO,DOLCI,BUCCE,FONDO DI CAFFE’ E ALTRO,

    TUTTO QUESTO POTREBBE DIVENTARE CONCIME PER I NOSTRI FIORI E PIANTE,
    TUTTO QUESTO DIPENDE DALLA NOSTRA BUONA VOLONTA’,NOI TUTTI SIAMO STUFI
    DI ESSERE PRESI DI MIRA DALLE TV E DAI GIORNALI,

    IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO E’ UN PROCESSO NATURALE PER RICAVARE DEL BUON TERRICCIO
    DAGLI SCARTI ORGANICI DI CUCINA E DI GIARDINO
    BASTA POCO,UNA RETE METALLICA RIVESTITA CON TESSUTO,VIENE MESSA IN GIARDINO,OPPURE IN 1 PICCOLA AIUOLA

    AGGIUNGENDO FOGLIE SECCHE POCHE MANCIATE DI TERRA E BAGNANDOLO
    DOPO IL PERIODO INDICATO DALLE ZONE E DAI PRODOTTI VIENE MESSO IN SACCHETTI
    E RIMANE NEL TEMPO CONCIME UTILE,PUO’ ESSERE CONSERVATO SENZA PROBLEMI DI ODORI,
    RICORDATE NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE,

    SE IN PASSATO NON CI SONO STATI AMMINISTRATORI IN GRADO DI RISOLVERE IL PROBLEMA
    ORA E’ IL NOSTRO TURNO,AMIAMO LA NOSTRA TERRA,

    QUESTI VIDEO NON SONO I MIEI,MA SE IL PROGETTO RIESCE FAREMO QUALCOSA DEL GENERE,
    MANIFESTAZIONI COSI NON SONO STATE MAI FATTE NEL SUD.
    FRANCESCO ROSSI

    GUARDA I VIDEO CON
    ATTENZIONE.

    COMPOSTAGGIO DOMESTICO (1)
    http://www.youtube.com/v/d5-R7gIjeGI&hl=it&fs=1′>

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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