OneCAT, la vettura ad aria compressa inventata dai francesi Guy Nègre et Louis Arnoux, sarà costruita in Australia e destinata almeno inizialmente al mercato locale. A sviluppare il progetto e’ la MDI-Energy, che ha raccolto un milione e mezzo di dollari necessari a mettere in produzione i veicoli.
Autonomia di 150 Km, con un pieno da fare in 3 minuti, al costo irrisorio di 2,50 Euro. Un sogno, pulito ed efficiente (sperando di poter comprimere l’aria in modo sostenibile, altrimenti stiamo solo spostando l’inquinamento lontano dai nostri nasi). Il prezzo al pubblico partirà da 5400€ (anche meno secondo il tg economia) e i primi modelli dovrebbero arrivare sul mercato nella seconda metà del 2008, quindi fra pochi mesi. Forse, se ne potranno vedere dei modelli in Europa nel 2009.
» MDI-Energy va commercialiser la voiture à air comprimé
Senamion
05 gen 2008 - 09:05 - #1L’ennesima bufala?
Io ne avevo parlato qui, con i link agli articoli di repubblica in cui si parlava dell’imminente inizio della produzione.
Nel 2001!!!
skyvisual
05 gen 2008 - 09:48 - #2Nello stesso periodo di Senamion avevo fatto un sacco di ricerche e pareva strano che quel benedetto stabilimento di Nizza avesse i cancelli chiusi, che al telefono non rispondesse nessuno, e, soprattutto, che il prototipo avesse fatto poche decine di metri e si fosse fermato.
Ma poi il brevetto non l’aveva acquistatola Tata Motors?
Bah…
ale12
05 gen 2008 - 11:39 - #3Visto il passato “sarà costruita in Australia” dovrebbe essere al condizionale, visto che anni fa doveve partire la produzione in Italia e in altri paesi europei e che la stessa Tata Motors, che ha acquistato il brevetto, non ha ancora sfornato un solo modello. Probabilmente il clima australiano consente di fare qualche metro in più prima di ghiacciare i pistoni.
L’idea sarebbe ottima, ma finchè non si vedranno dei veicoli in circolazione in India o in Australia, possiamo solo parlare dell’enesima ditta che si è fatta spillare un pò di soldi da Guy Nègre.
Su youtube si può trovare un video di geo&geo e dei video che parlano di un diverso motore ad aria compressa già utilizzato su piccoli veicoli.
Ciao
glorfindel
05 gen 2008 - 13:51 - #4Ok, probabilmente è l’ennesimo proclama che sarà disatteso, ma volevo sollevare un’altra questione citata nell’articolo, che vale anche per le auto elettriche.
Spostare l’inquinamento lontano dai nostri nasi non è già un miglioramento?
Mi spiego: avere veicoli a impatto zero vuol dire che l’energia viene prodotta altrove, è vero, ma vuol dire anche che l’aria delle città sarebbe meno inquinata. Le emissioni di CO2 non cambierebbero, ma almeno l’aria che respiriamo non sarebbe piena di sostanze inquinanti. Inoltre credo che potrebbe calare anche la temperatura media in città, perché oggi in città (specie d’estate) il calore prodotto dai motori a scoppio è come tenuto prigioniero dal cemento ai lati delle strade. Basta uscire dalla città per sperimentare un abbassamento reale della temperatura di 3-5°. Non sto parlando del riscaldamento globale, ma solo delle temperature percepite: la città sarebbe comunque più vivibile.
Poi credo siamo tutti d’accordo che sia molto più facile trovare soluzioni sostenibili per produrre energia spostando la produzione dal veicolo (il motore a scoppio) ad un sito apposito dove la produzione può essere ottimizzata più facilmente.
Hayabusa
05 gen 2008 - 15:30 - #5Visti i precedenti, dovrei aspettare di vederle girare per strada prima di commentare qualcosa…
Tra l’altro tutti i conti energetici fatti sulle soluzioni “ad aria compressa” han fin qui dato risultati quantomeno schifosi sia in termini di efficienza, sia in termini di “capacità” di muovere un veicolo.
Mi appunto di tornare qui a Settembre/Ottobre per vedere che fine ha fatto questa volta, se cioè dobbiamo incasellare anche questo annuncio nella colonna “bufale” o magari stavolta ci sarà qualcosa di più concreto.
ale12
05 gen 2008 - 15:56 - #6Ecco alcuni video.
IL video di Geo & Geo
http://www.youtube.com/watch?v=D704t6sxisE
Video recente della BBC
http://it.youtube.com/watch?v=oSwlTqaM1oA
Video in cui si mette a confronto il motore di Guy Nègre con quello di Angelo DiPietro, australiano
http://it.youtube.com/watch?v=QmqpGZv0YT4
Ciao.
Matteo Razzanelli
05 gen 2008 - 17:16 - #7In tutta onestà, anch’io credo che gli australiani siano l’ennesima vittima di Guy Nègre. Gli italiani che hanno investito in MDI potranno dargli qualche consiglio legale, fra qualche anno… Mi stupisco solo del servizio del TG1 Economia: possibile che i giornalisti non si siano documentati un po’, prima di presentare tutto come “nuovo” e “dietro l’angolo”?
er sola
05 gen 2008 - 18:35 - #8se quanto promesso diventa realtà x me sarebbe un’ottima 2^ auto…. visto che percorro 22km al giorno per lavoro….(150 di autonomia)
Hayabusa
05 gen 2008 - 19:58 - #9Per carità: nessuno dice che se mantenesse le sue promesse non possa essere un’ottima cosa.
Il problema è che è un decennio che se ne parla come “imminente” e ancora non si è visto nulla di effettivamente funzionante per più di un giro di piazzale.
Poi è anche vero che il motore ad aria compressa è stato rivisto (e migliorato?) nel corso di questi 10 anni per cui dovrebbe anche aver risolto vari problemi, ma da qui a dimostrare di aver ottenuto un’auto economicamente valida o fisicamente efficiente almeno quanto un auto a benzina (che di suo ha efficienze scarsine, ma sempre più elevate di quelle fin’ora ottenute con impianti ad aria compressa) ce ne passa ancora moltissimo.
Sandro kensan
05 gen 2008 - 20:31 - #10Per me è ancora un’altra bufala. Non ho voglia di fare conteggi però si potrebbe calcolare che peso di bombole ad aria compressa ci vogliono per un veicolo in plastica per fare 150 kilometri e credo che siano molti quintali ma non ho voglia di prendere la calcolatrice.
Quel che voglio dire è che con il petrolio sopra i 100 dollari di bufale di questo tipo ne compariranno a quintali.
Sandro kensan
05 gen 2008 - 20:34 - #11Invece mi è arrivata una email che potrebbe essere veritiera:
http://www.ecologycar.it/
peccato che non abbia trovato il costo e poi il peso è troppo poco, comunque l’idea è interessante.
PCNature
06 gen 2008 - 00:02 - #12Sarei sorpreso se nel 2009 come dice l’articolo potremo vedere questo tipo di auto in europa.Per i veicoli ad idrogeno l’italia non dà ancora i permessi di circolazione,sarà difficile li possa dare per questo tipo.Io penso che bisognerà aspettare ancora qulache anno prima di vedere una seria distribuzione di veicoli non inquinanti.
dennisdebon
06 gen 2008 - 00:19 - #13si vende in Australia ? ma andate aff4nkul0 !!!!!!!!!
ale12
06 gen 2008 - 02:58 - #14Interessante articolo sul perchè l’auto ad aria compressa non risulta essere vantaggiosa come sembra.
IL COMPLOTTO DELL’ARIA COMPRESSA
Di Ugo Bardi – Gennaio 2005 (rivisto e corretto Marzo 2005)
http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
skyvisual
06 gen 2008 - 12:50 - #15Grazie Ale 12, in effetti ho gran stima di Ugo Bardi e spesso seguo Aspoitalia, anche se questo articolo mi era sfuggito.
Non esclude la soluzione, ma certo sottolinea che è tutta da verificare. Per come lo intendo, una seria analisi scientifica.
La penso come lui.
Daltronde già nel 2000 aveva previsto ed ampiamente preannunciato la crisi in medio oriente, la fine del petrolio e le guerre conseguenti (vedi la citazione di bernabé del , allora all’ENI, che diceva che nei primi anni del nuovo secolo “il medio oriente sarebbe divantato una polveriera”).
La Eolo semplicemente è da seguire, senza metterci il camice da esperti e sparare opinioni gratuite. I fatti diranno se è un progetto valido o no. Per il momento siamo tutti a brache calate e non possiamo escludere alcuna possibilità.
eymerich73
07 gen 2008 - 12:03 - #16Ma nessuno si chiede perchè una macchina eco-compatibile debba essere così brutta?
Riesce ad essere più brutta della Multipla.
tamags1000
07 gen 2008 - 13:20 - #17La butto la, una idea che mi è venuta un po’ di tempo fa pensando al problema che ha questo tipo di vettura.
Avevo letto che il problema era il fatto che l’aria compressa, espandendosi, sottrae calore e quindi congela le parti meccaniche del “motore”, impedendo quindi di avere un veicolo funzionante (se non per i primi 200 metri…).
Allora pensavo: e se venisse aggiunto un piccolo motore a scoppio? magari a GPL. Ma non per muovere il veicolo, ma solo per riscaldare le parti che si congelano. Questo anche pensando al fatto che la gran parte dell’energia del motori a scoppio se ne va in energia termica (non mi ricordo esattamente ma mi sembra di ricordare che i motori a scoppio hanno un rendimento che va dal 10 al 20 %, magari dico una cavolata).
In questo caso (motore ad aria compressa + motore a scoppio a GPL) il calore generato (anche con resistenze alimentate da un generatore collegato al motore a scoppio) potrebbe “riscaldare” le parti che altrimenti andrebbero congelate.
Ho detto una eresia?
Non ne so niente di termodinamica, però chissà, potrebbe funzionare…
Cosa ne pensate?
saluti
Proust
07 gen 2008 - 14:13 - #18Tamags1000: credo che il principio di scaldare ciò che diventa troppo freddo sia la strada che i progettisti stanno seguendo, tuttavia credo che sarebbe più funzionale un tipo di riscaldamento a resistenze elettriche.
la corrente necessaria te la fai direttamente col motore ad aria con un alternatore e puoi fare un intervento più mirato che mettendo un motore a combustione a gpl ;-)
_FoX_
08 gen 2008 - 15:09 - #19Già il bilancio energetico di questo trabiccolo è pessimo se poi ci aggiungiamo di doverci pure produrre elettricità da convertire in calore tramite effetto joule per non far ghiacciare il tutto, andiamo bene. Tanto vale continuare a bruciare benzina in un normale motore, almeno l’efficienza è più alta.
Lou
10 gen 2008 - 16:40 - #20Posto un commento già postato su autoblog:
Ci sono alcune considerazioni da fare.
Il primo fatto è che i veicoli a inquinamento zero NON ESISTONO. Idrogeno o aria compressa che sia, da qualche parte l’energia per “produrre” il vettore va presa.
Se produciamo l’aria compressa o l’idrogeno (ma anche l’elettricità per caricare le batterie) con carbone e petrolio, alla fine consumiamo e inquininamo DI PIU’(ricordiamo i vari rendimenti di trasformazione, ognuno a rendimento sensibilmente inferiore a 1…). Quindi in realtà SPOSTIAMO l’inquinamento.
Per quanto riguarda in specifico il motore ad aria compressa, i rendimenti termodinamici di compressione ed espansione dell’aria sono bassissimi, senza contare che è necessaria energia anche per riscaldare lo”scarico” che altrimenti congelerebbe.
Le considerazioni sul fatto che un’auto sia più o meno ecologica vanno fatte considerando tutto il “percorso dell’energia” e non solo la trasformazione all’interno dell’auto.
Dobbiamo metterci in testa che, per quanto le nuove tecnologie possano aiutare a ridurre consumi ed emissioni, è necessario innanzitutto RIDURRE DRASTICAMENTE il peso delle auto e, possibilmente, non fare molti chilometri e usare i mezzi pubblici…:)
http://www.autoblog.it/post/11995/il-ritorno-dellauto-ad-aria-compressa/1#2137425
sandrovallini
04 mar 2008 - 03:35 - #21perchè tanti dubbi, calcoli, critiche. La soluzione è ottima! Guardiamo la realtà. In città a velocità di bicicletta si superano le auto! Veicoli alternativi ad aria compressa, elettrici o ibridi con pedali, celle fotovoltaiche ecc.ecc. sono tutte idee più che verosimili. I pazzi siamo noi a non crederci. Domandiamoci: perchè in piena crisi petrolifera si continuano a pubblicizzare auto a fossile? Tutte pubblicità di auto enormi ed immerse nella più splendida e solitaria natura! Forse non sarà la soluzione definitiva, questo è vero, ma ripeto, guardiamo (e respiriamo) la realtà nelle ore di punta nelle nostre vie cittadine e… riflettiamo