Il settore dei trasporti lega in modo esemplare le questioni del prezzo del petrolio e dei cambiamenti climatici mediante il concetto di efficienza delle automobili, poiché il carburante consumato, per un dato percorso, si traduce direttamente sia in Euro che in CO2, in uscita, rispettivamente, da portafogli e marmitte. Ogni litro di benzina produce infatti, inesorabilmente, 2,3 kg di anidride carbonica, mentre il diesel ne genera circa 2,8.
Anche poiché la veridicità dei dati prodotti delle case automobilistiche sui consumi delle auto è stata recentemente contestata, è importante evidenziare le differenze, per gli stessi km percorsi, a seconda che si esprima l’efficienza delle auto in litri/100km oppure con i tipici km/litro. Questo poiché la prima unità di misura dimostra meglio il diverso impatto delle scelte dei consumatori sull’ambiente.
Considerando una percorrenza media annua di 25.000 km, infatti, sostituire una assetatissima Dodge Nitro da 8,5 km/litro, per una Toyota Land Cruiser da 9,8, consente un risparmio di quasi 400 litri di carburante, paragonabili ai 450 litri che distinguono la più economica delle nuove Fiat 500 (la 1.3 cc. diesel, da 24 km/litro) dalla Citroën C3 a iniezione (17 km/litro), nonostante, in termini di efficienza, vi sia una differenza di ben 7 km/litro! Questo è dovuto al fatto che tra i veicoli più energivori (nella parte alta del grafico) un piccolo aumento nei chilometri percorsi con un litro produce comunque una grande differenza nei litri consumati.
Oltre all’urgenza di abbandonare i veicoli più energivori in favore di auto anche leggermente più parsimoniose (invece di puntare sempre e comunque alla massima efficienza), l’esempio dimostra come sia oggi necessario incoraggiare l’uso del parametro di consumo (litri/100km), più trasparente dell’economia di carburante (km/litro), per una corretta valutazione nella scelta di acquisto dell’automobile.
A questo punto, ci sembra giusto concludere che guidare meno qualunque auto, non possederla affatto (usando ad esempio il car-sharing) ed usare la bicicletta, per ridurre quei 25.000 km l’anno, è altrettanto vitale.
stever
23 gen 2008 - 09:45 - #1oltre al buon uso del risciò se ne conclude anche che i diesel , pm 10 a parte eliminabili col Fap (che sulla mia c’è) , sono i più rispettosi dell’ambiente, CO2 in meno=meno effetto serra !
Infatti a fronte di un pochino di CO2 emmessa in più al litro fanno “effettivamente” molti più Km al litro.
Addirittura lo stesso percorso A/R casa-lavoro (120Km misto 30% città, 30% extraurbano, 30% autostrale…quindi che non posso fare in Tandem) fatto con un 1.8 a benzina prima ed ora con un Diesel atturato-FAP 1.6 a gasolio della stessa taglia (circa 4 metri e mezzo di berlina) mi permette di risparmiare il doppio di litri di carburante !!!
Senamion
23 gen 2008 - 10:07 - #2Si parla tanto di efficienza, di prodotti 0 chilometri.
Ma si può che uno deve fare 120 km per andare a lavorare???
Ma il problema è il consumo o il fatto di fare 120 km???
davo
23 gen 2008 - 11:48 - #3Credo sia bene evitare di fare paragone di consumi tra un benzina e un diesel (c3 e 500), mi sembra ovvio che il diesel vince sempre. Poi però siccome il filtro antiparticolato te lo propongono come optional a 600 euro, la gente molto probabilmente evita di aggiungerlo, facendo più danni che non comprando un benzina.
Per chi deve fare moltissimi km l’anno se ne ha la possibilità logistica.. meglio passare al gpl o al metano
magutzen
23 gen 2008 - 11:54 - #4@1 vero e’ che il motore diesel e’ un po’ piu’ efficiente di quello a ciclo Otto ma il minor consumo e’ in gran parte apparente. Questo e’ dovuto al fatto che non e’ proprio corretto paragonare 1 litro di benzina con 1 litro di gasolio perche’ la massa di questo litro di gasolio e’ maggiore del corrisondente litro di benzina. Con il diesel si brucia quindi di piu’ e per questo, come dice il post, 1 litro di gasolio produce 2.8 Kg di CO2 contro 2.3 prodotti da un litro di benzina. Se si fa la proporzione tra i consumi (effettivi e non dichiarati) in litri di carburante tra un’auto a benzina ed una diesel della stessa categoria, il valore si approssima a quello della proporzione che c’e’ tra la CO2 prodotta.
Sull’efficienza dei filtri FAP poi c’e’ ancora molto da discutere dato che la procedure per la loro pulitura “trita” il PM10 bruciando ulteriore gasolio, e lo fa diventare PM2.5
chube
23 gen 2008 - 11:57 - #5@Senamion: 120km son tanti ma stever non li percorrerebbe se non vi fossero alternative. Purtroppo dobbiamo sopravvivere ed un lavoro è indispensabile.
@stever: purtroppo il Fap crea più danni che benefici. Nella maggior parte dei casi si comporta come filtro/combustore ad alta temperatura. Il Pm10 catturato viene smaltito a “norma di legge” in finissime nanoparticelle in grado di penetrare fino a livello cellulare nei nostri corpi.
Sinceramente non riesco ad afferrare il nesso tra notazioni (c’è un rapporto inverso che le correla ma rappresentano il medesimo concetto) e l’esempio portato. Sicuramente non mi dimostra la necessità di adottare una diversa rappresentazione bensì l’obbligo per le case di essere maggiormente trasparenti nelle metodologie adottate.
Tornando sul tema dei consumi, non esiste una misura “corretta” in assoluto perché gli effettivi consumi sono soggettivi. Se una critica si può fare è verso gli automobilisti che molto spesso adottano condotte di guida poco parsimoniose con continue accelerazioni, frenate e soste a motore acceso. Come controprova sono riuscito a percorrere con la mia Meriva 17,8km/l (5,61l/100km) su misto extraurbano mantenendo per quanto possibile una velocità costante e moderata. Un valore pari se non migliore di quanto dichiarato dalla casa madre.
Senamion
23 gen 2008 - 12:39 - #6@chube: il punto è proprio questo, ci si sbatte tanto per consumare l’1% in meno e poi si devono fare 120 km in macchina per andare a lavorare. Tu non ce lo vedi un po’ di controsenso?
spidernik84
23 gen 2008 - 14:02 - #7Come puntualizzato da Chube, che il FAP elimini l’inquinamento dei diesel è solo leggenda.
Non a caso non si parla di “catalizzatore” FAP, ma di “trappola”, poiché non converte i residui incombusti, bensì li “cattura” in via temporanea per poi rilasciarli quando la centralina rileva la marcia non urbana.
Di fatto i FAP permettono di evitare il rilascio delle polveri in città, per poi liberarsi delle stesse durante la marcia autostradale a seguito di una bruciatura controllata dei residui. Questa procedura di “spurgo”, detta “rigenerazione”, viene effettuata in modo automatico dalla centralina, la quale aumenta artificialmente i giri per far salire la temperatura dei gas di scarico, con conseguente incremento dei consumi.
A grandi linee funziona così, mi perdonino gli ingegneri motoristici se ho omesso dettagli o commesso errori di imprecisione :)
stever
23 gen 2008 - 14:43 - #8Ovviamente il problema sta nei 120Km che mi tocca fare perchè obbligato (dall’azienda e dalla mancanza di mezzi alternativi) quando potrei fare il mio lavoro per il 99% come telelavoro ma l’Italia è anni luce indietro.
L’esempio dei consumi dimezzati a parità di percorso tra la mia ex Alfa 156 1.8 benzina e la mia attuale Peugeot 407 1.6 HDI FAP (unica auto in famiglia con due bimbe piccole) è reale.
Il FAP so bene che trasforma (forse) il PM10 in PM2.5 ma quest’ultimo non lo espelle in mezzo al traffico (almeno la mia centralina) dove c’è maggiore densità di pericolosa porcheria nell’aria ma in extraurbano, in campagna dove il 2.5 è presente sotto forma di altri composti la semplice polvere naturale, fertilizzanti, terra, aerosol marino, pollini, ecc. ma almeno in concentrazioni meno pericolose.
chube
23 gen 2008 - 15:09 - #9@Senamion: purtroppo la società umana è sostenuta dai controsensi ed una diffusa illogicità. Se non vi fossero il mondo sarebbe giusto e tutti felici. La mia non voleva essere una critica alla tua giusta osservazione ma un’osservazione per smorzare i toni su un’accusa personale. Se pensiamo che ogni italiano percorre in media 40km in macchina al giorno secondo un recente studio dell’ANIA sulle morti bianche si capisce che c’è molto da fare per migliorare la situazione. L’ideale sarebbe un’occupazione a “portata di bicicletta” ma ci si scontra con la dura realtà, quanti di noi sono disposti a vivere in luoghi malsani per inquinare di meno?
Senamion
23 gen 2008 - 16:03 - #10Son d’accordo con voi, e capisco stever, un lavoro ci vuole. Però nell’articolo si discute, addirittura, se è meglio scrivere i km/l o l/100 km quando è veramente un particolare irrilevante finchè siamo costretti a spostarci in questo modo.
alfx
23 gen 2008 - 19:24 - #11Ho trovato questo, senza perdere molto tempo su google:
“http://beppegrillo.meetup.com/587/boards/view/viewthread?thread=3984088″
Cmq non è importante se guardate questa pagina, quanto è importate capire che l’affermazione (”urgenza di abbandonare i veicoli più energivori a favore di…”) è completamente errata. Se si può fare a meno, l’affermazione (”non possederla affatto [l’auto]”) è una verità divina, mentre per precisare, (”guidare meno”) è quantomeno una boiata.
Infatti il grosso dell’inquinamento di una auto (a maggior ragione sfruttata poco) sta nella sua creazione.
Quindi se non si può fare a meno di usarla (tipo di lavoro, etc.) non è importante (ne tantomeno urgente) cambiarla a favore di chicchessia, bensì tenere la propria (o comprarne una di seconda mano, già prodotta) ed è DOVEROSO tenerla in perfetta efficienza con la necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria.
Grazie per l’attenzione.
itr83
24 gen 2008 - 13:25 - #12“Quindi se non si può fare a meno di usarla (tipo di lavoro, etc.) non è importante (ne tantomeno urgente) cambiarla a favore di chicchessia, bensì tenere la propria (o comprarne una di seconda mano, già prodotta) ed è DOVEROSO tenerla in perfetta efficienza con la necessaria manutenzione ordinaria e straordinaria”
sono d’accordo ma poi i comuni cominciano a metterti ogni tipo di limitazione che ti obbligano a cambiarla! in famiglia abbiamo una passat station wagon del 1999 con 80000km, tenuto conto che le auto moderne sono progettate per farne 250000 potrebbe durare ancora 18 anni ma il comune dall’anno 2009 non rilascierà più permessi di transito nella ztl (dove abito) ai residenti che non abbiano almeno un euro3 (la nostra è euro2)! ai residenti! per fortuna che le telecamere non sono dappertutto quindi entreremo senza permesso……… oltretutto se cambiassimo auto la vecchia, pur in perfetta efficienza, verrebbe rottamata perchè un’euro 2 di grosse dimensioni usata non ha mercato………….
alfx
24 gen 2008 - 18:59 - #13Perfettamente ragione. E proprio qui che l’ecologia di facciata dello stato, del privato e anche di una certa parte dell’ecologia militante è in grave errore. Perché i conti li fanno i tecnici e non i giornalisti. Ma i soldi li hanno i gruppi di potere che controllano i giornalisti stessi. E che ti dicono quello che vogliono farti credere. E se hanno bisogno di guadagnare, danno un colpo al cerchio e uno alla botte. Ma non accettare il contentino tout cour! Tieni sempre alta l’attenzione…
davo
25 gen 2008 - 00:44 - #14itr83 se non sbaglio installandoci un impianto gpl o metano puoi fregartene delle limitazioni euro 0-1-2, ed è appunto questo l’unico modo per contrastare le rottamazioni inutili. Poi con il gpl hai comunque la doppia alimentazione (con il metano non ne sono sicuro).
Mario68
25 gen 2008 - 13:49 - #15Intervengo un attimo visto che credo le mie esperienze personali possano “entrarci” con tutti i commenti. 4 anni fa sono andato a vivere in Provincia pur lavorando a 50 km in una metropoli italiana. Questo sia perche’ in provincia l’aria e’ pura e non c’e’ stress (io tra l’altro vivo in campagna) sia perche’ i fitti delle case nel capoluogo erano insostenibili. Allora come auto considerato che dovevo fare migliaia di km l’anno optai per una classe A usata, credendo nell’affidabilita’ del marchio.Niente di piu’ errato. Dopo 4 anni e infiniti interventi di manutenzione (la classe A e’ buona per la citta’ ma non sopporta nemmeno una buca) a 275000 km fonde il motore.Riesco a venderla su internet e trovo a un prezzo molto abbordabile una vecchissima Mondeo a GPL. Tutti i mecanici interpellati mi confermano che il mito del diesel indistruttibile e’ UNA FANDONIA: infatti i motori moderni essendo SOVRALIMENTATI girano “sotto sforzo”, quelli che duravano molto erano i vecchi diesel aspirati. Adesso? Beh adesso ho un’auto che almeno NON INQUINA e NON E’ SOGETTA AI BLOCCHI TRAFFICO…..
Durera’ poco? Beh sono “solo” 2000 euro spesi in ogni caso….
Insomma la morale che ne ho ricavato e’ che tutte le cose moderne, inquinanti o meno, SONO FATTE PER DURARE POCO e per farcele ricomprare….
davo
25 gen 2008 - 19:05 - #16non è mai stato un segreto che i diesel necessitano di continue manutenzioni… lo dicono persino i concessionari (poi c’è sempre quello disonesto).
e poi c’è troppo il mito del diesel, almeno in italia. non so se l’ha portato fiat con i multijet o qualcun’altro, comunque in troppi comprano diesel facendo comunque pochissime migliaia di chilometri l’anno.
in generale sì, le cose nuove durano sempre poco e le aziende ti rendono pure sconveniente aggiustarle…
simonemuscas
29 gen 2008 - 12:35 - #17Diesel o benzina…l’eterno dilemma. Ma quando arriveranno le tecnologie elettriche o a celle combustibili…io le aspetto da tempo, ma tutto tace. L’informazione non ne parla. le pubblicità parla delle auto a combustione tradizionali spesso definendole con aggettivi un pò particolari come “invincibili”o “immortali” ..e la gente si esalta! Ci si indebita per averla più accessoriata possibile, più luccicante e fiammante che mai, in modo che la si possa esibire come il gioiello della propria persona. Ho sentito poche persone che mi stanno vicino parlare di un utilizzo sostenibile della macchina…quasi fosse una bestemmia contro la propria personalità.
MICHELEPS
29 gen 2008 - 23:12 - #18accidenti mario68. hai fuso il motore di una classe A a 275000 km? e ti pare poco? che ci volevi fare un milione di km?
Z
16 lug 2010 - 19:59 - #19Le case automoblistiche è anni che ci prendono per il culo. Non illudetevi ma quali 25 o 32 km con un litro ma va laaaaaaaaaaaaaa! ho esperienze personali e posso dirvi che dati dichiarati da case automobilistiche pubblicità ingannevoli e computer di bordo sballati fregano la gente per bene! una moderna macchina con piede leggero cambio marce adeguate e guida regolare non credete che in città vi faccia piu di 14 km/l diesel non piu di 16 km/l autostrada: max 22 per i piu parsimoniosi diesel (andatura molto moderata) e 18 massimo 19 km/l benzina sempre andatura lenta questo è tutto