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Thor: il meccano-valorizzatore di rifiuti

Pubblicato: 09 gen 2008 da Luca

Commenti dei lettori

Possibile soluzione per i rifiuti. Foto di usumdelphini89Siamo alle solite: il problema dei rifiuti sovrasta Napoli (ma non solo) ed ecco che il CNR rende nota la presenza di THOR (Total House Waste Recycling) un nuovo strumento già in sperimentazione in Sicilia che consente lo smaltimento completo dei rifiuti domestici. Il nuovo “valorizzatore” è di tipo meccanico e consente alla spazzatura indifferenziata di essere finemente sbriciolata, con dimensioni di decimillesimi di millimetro attraverso una molitura accurata.

Questo trito fine diverrebbe un combustibile dalle caratteristiche simili al carbone ma senza zolfo e idrocarburi policicli e può essere utilizzato per gli scopi più svariati: sia come biomassa che come biodiesel che pellettato.

Alcune caratteristiche interessanti del Thor sono:
- portabilità: può essere caricato e trasportato;
- non necessita di siti di stoccaggio per i rifiuti;
- essendo meccanico può essere acceso o spento senza problemi;
- bilancio energetico positivo (ovviamente).

E’ sicuramente sbagliato utilizzare come modello un qualsivoglia sistema che non contempli il riciclo ed il riutilizzo dei materiali, tuttavia può essere utile in casi di estrema emergenza come la suddetta situazione campana.

Via | CNR

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Steid

    09 gen 2008 - 12:24 - #1
    1 punto
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    Riamango sempre un po’ perplesso di fronte alla “termovalorizzazione”. Oltre ai dati riguardanti il materiale ottenuto, per caso si conoscono anche i dati riguardanti i residui della combustione (nanoparticelle, inquinanti ecc)?
    Quando cercano di vendermi che qualcosa ha solo lati positivi inizio a insospettirmi…

  • Profilo di chube

    chube

    09 gen 2008 - 14:35 - #2
    3 punti
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    Sono molto dubbioso riguardo questa “invenzione”. Non viene spiegato come avviene il miracoloso “processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili“, quale percentuale di componenti nocive rimane nel combustibile prodotto, le metodologie di smaltimento del residuo tossico.

    Sembra la panacea servita nel momento del bisogno. Se le promesse venissero mantenute sarebbe una rivoluzione a livello planetario oppure l’ennesima bufala per spostare il problema dell’inquinamento dalla fase di trattamente dell’immondizia a quella di combustione del carburante il quale temo sia portatore di innumerevoli nanoparticelle.

    Vista la politica italiana basata sullo spreco e clientelismo, forse se ne discuterà quando le discariche saranno riaperte, nuovi inceneritori costruiti, milioni di persone intossicate e l’economia di un’intera regione azzerata.

  • lolaa

    09 gen 2008 - 14:55 - #3
    0 punti
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    secondo me per avere una cosa simile bisogna aspettare che si compri il brevetto l’erede di provenzano o qualche industrialotto prestanome e con pochi scrupoli

  • lolaa

    09 gen 2008 - 14:55 - #4
    0 punti
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  • spirito

    09 gen 2008 - 16:29 - #5
    1 punto
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    sembra ritorno al futuro 2 quando usavano l’immondizia per far funzionare l’auto

  • Profilo di da88

    da88

    09 gen 2008 - 22:52 - #6
    1 punto
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    Insomma è una macchina miracolosa!!!! Sono perplesso, vorrei capire come funziona.

  • Paolo Marani

    10 gen 2008 - 03:08 - #7
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    Guardate che state prendendo un granchio… di personaggi che propongono macchine simili di tanto in tanto è PIENA LA RETE. Si tratta di bufale credibili ma sempre bufale. Ammesso che il prodotto tritato in questione possa fungere da combustibile, il bilancio energetico è necessariamente NEGATIVO, perchè il potere calorifico dell’indifferenziato cresce solo con l’essiccatura e non certo con la compattazione. Inoltre, bruciare l’indifferenziato è estremamente tossico e pochissimo efficiente (dato che c’è umido, metalli, termoplastiche, poliaccoppiati). Non date false speranze con articoli come questo, nemmeno se provengono da fonti autorevoli come il CNR.

  • debborahh

    10 gen 2008 - 14:49 - #8
    0 punti
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    bisogna utilizzare il tmb,trattamento meccanico biologico…

  • Pablyto

    10 gen 2008 - 23:26 - #9
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    X Paolo Marani

    Sinceramente questo progetto mi lascia un po’ perplesso: sono sempre diffidente (ma non prevenuto) nei confronti delle soluzioni…”termiche”, per così dire.

    Ho letto però diversi articoli su sto macchinario (la maggior parte molto simili tra loro, in verità) e vorrei con prudenza rispondere al fatto che la produzione energetica sia negativa.
    In effetti ho visto da qualche parte che durante la lavorazione la rifiuto viene estratta la maggior parte dell’acuq (sicchè si ha l’essiccazione di cui parli, non in maniera termica bensì meccanica).

    L’unico vero vantaggio di questa macchia a quanto pare è quello di differenziare in parte il rifiuto indifferenziato (vetro/metalli) e di riuscire ad ottenere allo stesso tempo un buon combustibile, senza essere particolarmente complicato da gestire.

    Interessante counque, ma si trovano poche informazioni tecniche su internet, e solo una marea di articoli molto simili tra loro…vedremo come andrà.

  • Profilo di cancamilin

    cancamilin

    13 gen 2008 - 20:07 - #10
    1 punto
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    dicono che si può pellettizzare…

  • Sanghino

    19 gen 2008 - 02:06 - #11
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    In realtà la notizia è molto incompleta. L’impianto in questione è infatti in grado di trattare ANCHE rifiuti non preventivamente differenziati, in quanto è in grado di differenziarli.
    Il combustibile prodotto è raffinato con un sistema simile a quello usato nell’industria mineraria per le estrazioni. La parte inquinante viene separata durante il processo, ne consegue che tale impianto POTREBBE anche essere usato nella filiera degli attuali termovalorizzatori per abbattere le emissioni dannose.
    Altro aspetto da non sottovalutare è rappresentato dalle dimensioni ridotte di tali impianti e la possibilità di costruirli anche interrati con conseguente impatto ambientale prossimo allo zero.
    Se volete informazioni fate come me prima di sparare sentenze, mettetevi in contatto direttamente con il CNR, con me sono stati gentilissimi nel fornirmi tutte le informazioni.
    Un saluto a tutti.

  • UniMed

    19 gen 2008 - 11:30 - #12
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    Quì potete trovare la spiegazione completa data dal CNR:
    http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews.html?IDn=1758

  • Vinc

    29 gen 2008 - 02:30 - #13
    0 punti
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    L’articolo è puro buonsenso…

  • francesco61

    01 feb 2008 - 23:29 - #14
    0 punti
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    ma quale sperimentazione?in sicilia e precisamente a torrenova nn è mai entrato in funzione.

  • Sandrovv3

    06 feb 2008 - 15:41 - #15
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    Come ogni notizia che promette soluzioni tanto stupefacenti quanto immediate l’opinione pubblica è portata a reclamare a gran voce tali soluzioni ritenendo che le stesse siano adeguatamente suffragate da studi definitivi e certezza delle affermazioni riportate (vedi anche la cosiddetta “dissociazione molecolare” di moda fino a qualche giorno prima della notizia stampa del THOR), soluzioni vendute come poco costose e risolutive di ogni problema (in questo caso eliminazione degli oneri per i cittadini e le amministrazioni di fare la raccolta differenziata, eliminazione come d’incanto di tutti i rifiuti dalla faccia della terra senza scorie, scarti, emissioni, rischi per l’ambiente zero, come se per miracolo tutto si dissolvesse o si trasformasse in qualcosa di innocuo e utile (ma purtroppo la fisica più elementare non ci è di aiuto nel dar credito a questo). Correttamente però in molti chiedono ragguagli e maggiori informazioni sulla questione evitando di affidarsi soltanto alla lettura di comunicati stampa e al rimbalzare della notizia tra blog e siti internet più o meno ambientalisti e che altro non fanno che ripetere ognuno la stessa informazione che poi è quella del comunicato stampa di un singolo ricercatore del CNR e di una ditta privata interessata alla commercializzazione del prodotto (comunque ancora da mettere a punto e realizzare).
    Con questo non si intende aprioristicamente né criticare né discreditare l’iniziativa e l’impianto proposto, che per altro risulta attualmente in fase di sperimentazione (e non di operatività, l’impianto posto dal ricercatore del CNR a Torrenova è infatti un impiantino sperimentale in funzione solo da un mese dopo alcuni ritardi nella sua istallazione) e che ancora deve dimostrare le sue promesse ma soprattutto è necessario cominciare a valutarne i risultati e le aspettative, come è giusto che sia nella ricerca scientifica, e questo non solo da parte del suo inventore (un geologo) ma da parte della comunità scientifica e delle competenze multidisciplinari necessarie nella gestione rifiuti.
    Detto questo, sulla base delle poche informazioni TECNICHE disponibili, l’impianto proposto altro non sarebbe che un “mulino di nuova generazione” ovverosia un “tritatutto” capace di rompere e ridurre i rifiuti ad un impasto con dimensioni unitarie delle particelle molto piccole. La “comminuzione” o riduzione volumetrica (tritatutto) dei rifiuti è di fatto una fase normale dei comuni impianti di Trattamento Meccanico Biologico esistenti da molti anni e la cui tecnologia differisce tra le varie case costruttrici, con efficienze più o meno diverse. Questi impianti sono anche a monte dei cosiddetti stabilimenti per la produzione del CDR (Combustibile da Rifiuti), per intenderci quello di cui sarebbero fatte le famose Ecoballe della Campania, che nessuno vuole e nessuno è riuscito a usare come combustibile (nemmeno per i Termovalorizzatori tradizionali). Quindi il THOR, come dichiara lo stesso ricercatore del CNR, produrrebbe CDR seppur con migliori caratteristiche. Tali migliori caratteristiche deriverebbero dalla capacità della macchina (solo meccanica) di tritare in modo particolarmente fine i rifiuti (per far questo però è necessario preventivamente togliere i rifiuti costituiti da grossi pezzi di metallo, inerti resistenti, ingombranti, plastiche contenenti cloro, ecc, che dovrebbero essere quindi normalmente smaltiti (discariche e inceneritori??). Di seguito al “mulino” tritatutto i rifiuti rimanenti verrebbero selezionati in due parti una leggera e una pesante con un sistema a “ciclone”. Anche qui nulla di nuovo, uno dei tanti sistemi di selezione dei rifiuti presenti nei comuni impianti di trattamento è quello a ciclone nei quali con l’immissione generalmente dal basso di una forte corrente d’aria (esemplificando) si lasciano cadere sul fondo i pezzi più pesanti e si fanno “volare” in un altro contenitore gli elementi più leggeri. Nel presupposto del suddetto ricercatore che le sostanze più pesanti siano quelle più inquinanti (ma è sempre così?) la parte selezionata rimanente potrebbe essere utilizzata come combustibile da rifiuto più “pulito”. Non spiega però cosa ne fa delle sostanze pericolose comunque selezionate e che rimangono sul fondo e quindi da smaltire in qualche modo (inertizzazione e discariche di pericolosi? Inceneritori?). Inoltre l’asserzione che, relativamente alla frazione organica, la macchina, a causa delle elevate pressioni e dell’attrito prodotti dal mulino, non consentirebbe di “lasciare nulla di vivo” eliminando anche la presenza di “colonie batteriche” (ammesso che ciò sia stato verificato) è assolutamente limitativa. Infatti relativamente alle problematiche del controllo e inertizzazione delle sostanze organiche non ci si può limitare alla “igienizzazione” della massa ma è necessaria la cosiddetta “biostabilizzazione”, perché prima o poi diversamente ripartirebbero i processi di degradazione organica che producono percolati, biogas, odori e così via.
    Infine è da evidenziare che il combustibile da rifiuto prodotto, per diventare ad esempio biodiesel, come dichiarato (e ammesso che sia possibile), dovrebbe essere trattato in appositi impianti (pirolisi?) o essere utilizzato in impianti di produzione energia a biomasse (dove per altro spesso viene usato l’organico tal quale senza bisogno di trattamenti e quindi con un inutile aggravio di costi). Il prodotto ottenuto poi se non va subito ad uno di questi impianti dove verrebbe stoccato? (Si spera non in ennesime mega ecoballe in siti tipo Campania).
    Relativamente ai costi dichiarati, sembrerebbero limitati alla specifica macchina e non al complesso impiantistico a supporto, necessario per le attività di preselezione e post trattamento, non sembrano poi ricomprese le attività di manutenzione (che per un impianto meccanico hanno costi generalmente alti, basti pensare all’usura dei martelli del mulino o comunque del sistema di comminuzione per attrito).
    Altra osservazione riguarda le potenzialità di trattamento del sistema che attualmente sembrano limitate, si parla di un sistema capace di trattare fino a 4 tonn/ora di rifiuti. Anche se si considera di lavorare su due turni ( 6+6 ore) in 12 ore si potrebbero trattare al massimo 48 tonn di rifiuti. Si pensi però che in una città come Palermo, Genova o Torino si producono ogni giorno oltre 1000 t di rifiuti.
    Non sembra poi in linea con le direttive comunitarie l’ipotesi di eliminazione, o drastica riduzione, della raccolta differenziata che rimane, come recupero di materia, prioritaria rispetto al recupero energetico.
    Il commento è già particolarmente lungo senza addentrarsi troppo in analisi tecniche poco comprensibili a tutti ma speriamo si comprenda che la gestione dei rifiuti è problema particolarmente complesso e non liquidabile con panacee o soluzioni improvvisate. Sul tema lavorano infatti centinaia di esperti e ricercatori, tecnici specialisti e operatori del settore che si confrontano giornalmente in ambito scientifico e tecnico-operativo.

  • kispios

    10 feb 2008 - 23:16 - #16
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    THOR (biotrituratore)

    skyTG http://www.skylife.it/videoTg24Single/61701

    FONTE http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758

    DETTAGLI TECNICI sono veri ?http://archingeo.files.wordpress.com/2008/02/rifiuti-solidi-urbaninewl11.pdf

    commentate !

    aspetti positivi : non si bruciano rifiuti, riduzione volume,

    aspetti negativi : non può essere tutto così semplice, eventuali fughe NANOPOLVERI (entrano nei polmoni), polvere combustibile=rischio esplosioni?
    non credo che dividere il rifiuto-polvere formi frazioni davvero pure…

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    11 feb 2008 - 19:11 - #17
    1 punto
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    Grazie a Sandorvv3 per la spiegazione tecnica (ma comunque comprensibile ai comuni mortali)!!!!

    Sappiamo tutti che il problema è a monte. Il THOR o altri modelli simili non devono essere la base sulla quale costruire il piano di gestione dei rifiuti, ma al massimo una possibilità per situazioni critiche. Il vantaggio maggiore del THOR sta nella possibilità di trasporto, quindi presume una impostazione e gestione diversa rispetto ai termovalorizzatori.

    saluti

  • Tello

    17 feb 2008 - 17:28 - #18
    0 punti
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    Il thor non è un sistema di smaltimento dei rifiuti, ragazzi.
    Come dice anche Sandrovv3 è solo un un sistema di differenziazione.

    Partendo dal presupposto che l’italiano medio non differenzia alcunchè il CNR ha sviluppato una tecnologia che differenzia il rifiuto conferito indifferenziato.

    In altre parole si consegnano 100 tonnellate di rifiuto e si ottengono 85 (per la liofilizzazione dell’acqua) tonnellate di rifiuto triturato.

    Punto.

    Il problema è che poi si hanno comunque 85 tonnellate da smaltire (di cui un paio di cloro da smaltire nelle discariche di tipo B1): o in discarica o in un termovalorizzatore.

    Il thor è solo un sistema “a monte” del termovalorizzatore che poi deve comunque incenerire il CDR ottenuto dalla triturazione. Magari il CDR del Thor è migliore dal punto di vista calorifico. Ma sempre CDR è.

    Quindi:
    1) termovalorizzazione di raccolta differenziata (tipo Brescia);
    2) termovalorizzazione di raccolta indifferenziata (con passaggio intermedio nel Thor).

  • vince

    22 feb 2008 - 23:13 - #19
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    Ma iniziare a PRODURRE meno plastica no? USARE piu’ vetro che si ricicla piu’ facilmente no? ELIMINARE tutte le comodita’ del caiser no? l’era del consumismo del caiser….

  • enio

    03 mar 2008 - 20:36 - #20
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    Ho inserito un post anche sul mio blog su THOR. Anche se la sperimentazione è ancora da farsi ( un paio di impianti in funzione di prototipi ), sono appena 15 giorni che il prototipo impiantato in Sicilia a Torrenova Capo d’Orlando è in funzione. Per le prove di caratterizzazione dei materiali è stato realizzato un impianto presso il Cnr, nell’area di Montelibretti (Roma). La conclusione della sperimentazione e la realizzazione e commercializzazione di un primo impianto industriale sono previste entro sei mesi, o comunque entro il 2008. «Il problema - spiega Andrea Bianco, che segue per la Assing la progettazione e lo sviluppo di Thor - è che abbiamo già tra i 100 ed i 150 ordini in lista d’attesa. Quando tutte le prove saranno concluse non sarà perciò cosa semplice soddisfare tutti in tempi rapidi». Comunque è già un buon inizio nel trattamento dei rifiuti che sommati o in aggiunta a tutti gli altri sistemi in uso oggi non può che aggiungere una lancia alle faretre, da scoccare in futuro. Qualcuno si attiva in questa italietta dove è molto più semplice buttare la croce addosso a qualcuno.
    enio

  • gruppo san francesco

    11 mag 2008 - 10:25 - #21
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    PARTITO INTERNETTIANO
    Via Torelli Viollier, 33 - 20125 MILANO
    www.partitointernettiano.it - partint2004@tiscali.it

    SOCCORRERE LE POPOLAZIONI CAMPANE E DARE INDICAZIONI CERTE AI RESPONSABILI ISTITUZIONALI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI, E’ UN DOVERE DI TUTTI GLI ITALIANI
    OGGI E’ POSSIBILE EFFICACEMENTE TRASFORMARE L’ IMMONDIZIA IN RISORSA, LIBERARE LE POPOLAZIONI CAMPANE DALLA MINACCIA ALLA SALUTE, RECUPERARE L’ IMMAGINE DELL’ ITALIA UTILIZZANDO UN MODERNO IMPIANTO ITALIANO DEL C.R.N. IL “THOR” RECENTEMENTE TESTATO CON SUCCESSO A TERRANOVA.

    FRANCESCO MIGLINO E’ STATO TEMPESTIVAMENTE INFORMATO DAL GRUPPO SAN FRANCESCO DI CATANIA CHE LA FASE DI SPERIMENTAZIONE E DI MESSA A PUNTO DELL’ IMPIANTO SPERIMENTALE DI TORRENOVA E’ TERMINATA CON SUCCESSO ED IL THOR E’ PRONTO PER ESSERE PRODOTTO IN SERIE E CONSEGNATO AI COMMITTENTI ENTRO 4-6 MESI DALLA DATA DELL’ ORDINE .

    SI ATTIVINO I RESPONSABILI DEL PIU’ GRAVE DISASTRO ECOLOGICO PREVEDIBILE DELL’ EUROPA CHE HANNO GETTATO INTERE POPOLAZIONI NEL DEGRADO IGIENICO, ROVINATO FAMIGLIE DI CAPACI IMPRENDITORI DELL’ ACCOGLIENZA CAMPANA.
    DIANO PROVA DI NON PROTEGGERE INTERESSI INCROCIATI PER FARE “CARTELLO” CON I GRANDI GESTORI DEI RIFIUTI (DISCARICHE, INCENERITORI E TRASPORTI), ORDINANDO GLI EFFICACI IMPIANTI DEL CRN NON INQUINANTI E COLLOCABILI IN POSTAZIONI STRATEGICHE, POCO COSTOSI, POCO INGOMBRANTI, FACILMENTE TRASFERIBILI, CAPACI IN BREVE TEMPO DI TRASFORMARE L’ IMMONDIZIA GIACENTE SULLE STRADE CAMPANE IN RISORSA .

    UN PRIMO LOTTO DI 20 IMPIANTI THOR DEL COSTO DI CIRCA 2 MILIONI DI EURO CADAUNO, E’ IN GRADO DI SMALTIRE 160 TONNELLATE ALL’ ORA, DI RICAVARE DAI RIFIUTI RICCHEZZA, DI EVITARE LO SPERPERO QUOTIDIANO DI DENARO PUBBLICO PER I COSTOSISSIMI TRASFERIMENTI DEI RIFIUTI IN GERMANIA E DI IMPEDIRE LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO CON L’ APERTURA DI NUOVE DISCARICHE.
    SAREBBE UN’ INTOLLERABILE OMISSIONE NON RISOLVERE LA DISPERATA CONDIZIONE IN CUI VERSANO LE POPOLAZIONI CAMPANE VERSO CUI CHI OCCUPA RUOLI ISTITUZIONALI HA PERPETRATO LA PIU’ ABIETTA VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE CON UN DISSERVIZIO CRIMINALE CHE ANCORA OGGI SOTTO I NOSTRI OCCHI ATTENTA ALLA SALUTE DEI CAMPANI E CONTINUA A DETURPARE NEL MONDO L’ IMMAGINE DELL’ ITALIA CON GRAVISSIMI DANNI CHE PAGHIAMO TUTTI NOI .

    IL THOR, IMPIANTO DI TRATTAMENTO RIFIUTI INDIFFERENZIATI E’ STATO SVILUPPATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ED HA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:

    1) Non inquina perché le pressioni che si generano nel mulino sono dalle 8000 alle 15.000 atmosfere e determinano la completa distruzione delle flore batteriche e l’ acqua sterilizzata non emana odori e viene espulsa sotto forma di vapore durante in processo di micronizzazione.
    2) E’ completamente autonomo perché si alimenta con i rifiuti.
    3 E’ molto economico perché il costo di raffinazione per ogni tonnellata di rifiuti è di € 40 contro il costo del conferimento in discarica che è di € 100 e del termovalorizzatore che è di € 250 a cui poi bisogna aggiungere il costo dello smaltimento scorie e ceneri.
    4 Occupa poco spazio: 300 mq. ed è facilmente smontabile e trasportabile.
    5 Da 50 tonnellate di rifiuti ricava mediamente di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di tra metalli ferrosi e non ferrosi ed una tonnellata di inerti nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro che viene separata per rendere non inquinante il combustibile ;
    6 La riduzione dei volumi è da 10:1 ;
    7 Alto potere calorifico dei prodotti: (>5000 Kcal/kg) ;
    8 Minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento (< 1%) ;
    9 Riduzione del contenuto d’ acqua sotto il 5% a partire dal 35% ;
    10 Abbattimento del cloro sotto allo 0,5% a partire dal 35% ;
    11 Abbattimento dello zolfo sotto lo 0,2 % partendo dal 3% ;
    12 Le ceneri volanti (fly ash) e le ceneri pesanti (bottom ash) vengono sottoposte ad un processo di modificazione cristallochimica, frantumate ed immesse in vasche di maturazione di 60-80° in presenza di soluzioni alcaline; in queste condizioni dalle frazioni vetrose si sviluppano fasi minerali altamente utili, quali i zeoliti; le scorie diventano così pozzolane sintetiche, materiale utilizzabile nella preparazione delle malte pozzolaniche per l’ industria edile;
    13 Le scorie, non sono pericolose a differenza delle scorie da CDR ed i costi si abbattono di due terzi a vantaggio della comunità .

    Francesco Miglino
    segretario nazionale del partito internettiano

  • SimoneDR

    14 mag 2008 - 09:55 - #22
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    Ho mandato un paio di mail alla CNR e le loro risposte sono state molto esaustive..
    Io credo che sia nostro dovere tentare di dare una mano ognuno aslla propria città ed è per questo che stò pensando di organizzare una specie di presentazione del THOR, nei prossimi mesi, sia al comune della mia città sia alla cittadinanza per cercare di innescare un bel circolo vizioso: produrre rifiuti che vengono trasformati in nuovo carburante..credo che meglio di così non si possa fare!

  • GianlucaB

    23 mag 2008 - 12:40 - #23
    0 punti
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    mi puoi girare le mail o le informazioni che ti ha fornito il CNR?
    magari se le riesci a pubblicare su qualche blog o sito, sarebbe pure meglio!

    grazie

  • Profilo di nemo

    nemo

    23 mag 2008 - 21:32 - #24
    1 punto
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    Per chi si vuole informare sul “come”

    http://www.ismn.cnr.it/database/ismn/menu_pubblicazioni_it.asp?lingua=it

    e spulciatevi le pubblicazioni scientifiche.

  • MIMMO DORAZIO

    30 mag 2008 - 19:42 - #25
    0 punti
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    RAGAZZI E ATTIVA UNA PETIZIONE PER CHIEDERE ALL’ATTUALE ESECUTIVO IL MANCATO UTILIZZO DEL SISTEMA THOR PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NELL’EMERGANZA CAMPANA E CMQ IN GENERALE.
    PER LE FIRME CLICCATE IL SITO:
    http://firmiamo.it/sistemathordelcnr
    DIFFONDETE QUESTA PETIZIONE SE NE CONDIVIDETE LO SCOPO GRAZIE MIMMO

  • Profilo di Platano

    Platano

    14 lug 2008 - 17:30 - #26
    0 punti
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    Avviso per tutti coloro che se non vedono non cerdono:
    All’inizio dell’anno a Torre Nova c’è stata la dimostrazione del Thor deve vi erano presenti rappresentanti di tutte le testate giornalistiche italiane, ne hanno parlato fra tanti anche “La Repubblica”, “Il Resto del Carlino”, “La Sicilia” dove giorno 11/07/08 il presidente della sezione ecologia di Confindustria Catania ne ha dichiarato l’affidabilità.
    Non è una bufala, io c’ero, semmai è “l’Uovo di Colombo”, nel sito www.la7.it digitando THOR potete vedere il filmato e l’intervista al Professor Paolo Plescia l’inventore del THOR noto ricercatore del CNR.
    Per qualsiasi domanda questa è la mia e-mail personale: platanomagico@libero.it

  • Profilo di Platano

    Platano

    14 lug 2008 - 17:31 - #27
    0 punti
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  • Francesco Miglino

    11 giu 2010 - 04:26 - #28
    0 punti
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    Appello all’ UNESCO affinchè L’UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE, IL DIRITTO ALL’ ACCESSO siano dichiarati PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’Di francesco miglino
    U N E S C O Al Direttore per lo Sviluppo della Comunicazione (IPDC) ABDUL WAHEED KHAN 7 Plase de Fontenoy, 75352 Paris 07 SP -France APPELLO ALL’ UNESCO AFFINCHE’ SIANO DICHIARATI PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’ L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE , IL DIRITTO ALL’ ACCESSO.
    Noi Donne ed Uomini abitanti della terra, avendo responsabilmente confrontato la qualità della nostra vita prima della creazione dell’ universo internettiano con quella di oggi, testimoniamo che la nostra vita è diventata più ricca, intelligente e partecipativa delle sorti della società e del globo che ora percepiamo come casa comune da gestire e proteggere perchè controllabile e raggiungibile in ogni suo angolo. Usciti dal nostro habitat, affacciati alla nostra finestra sul mondo, possiamo comunicare in tempo reale in modo bidirezionale e complesso, informarci, attingere ed allargare i nostri saperi, compiere operazioni logistiche che prima sottraevano tempo prezioso alla nostra quotidianità. Possiamo dichiarare in tutta coscienza che oggi, senza l’ universo internettiano la qualità della nostra esistenza sarebbe come quella di un uomo privato delle connessioni sinaptiche poichè e’ l’ universo internettiano il più formidabile ed organico acceleratore di consapevolezza con cui è possibile acquisire saperi, realizzare scelte coscienti, incontrarsi ed unirsi ad altri uomini che reclamano progresso, giustizia e diritti da ogni angolo della terra e che progettano la costruzione di una società evoluta, colta e libera. Le informazioni, prima affidate alla mediazione interessata dei possessori delle rotative, ora sono dirette e fanno luce con documenti probanti su problemi volutamente irrisolti e nascosti dal distorcente egoismo dei poteri dominanti. Da ogni angolo della terra sperduto e prima ignorato dove si pratica la violenza dell’ uomo sull’ uomo, le vittime possono spezzare la solitudine facendo giungere la testimonianza delle proprie sofferenze nell’ universo internettiano. E’ scientificamente provato che è stato l’allargamento della nostra corteccia celebrale a favorire una più organica ed evoluta organizzazione delle sinapsi del nostro cervello ed a permettere che il soddisfacimento dei bisogni fisiologici non avvenisse più con il ricorso alle pulsioni istintuali, affrancandoci dalla schiavitù della nostra genetica. E’ scientificamente provato che i miliardi di flussi sinaptici creati da miliardi di uomini che s’ incontrano nell’ universo internettiano allargano la circolazione delle idee e dei saperi e l’ uomo progredisce poichè liberato dalla schiavitù dell’ ignoranza, da limitanti pregiudizi localistici, brutalità censorie, avvilenti disinformazioni pilotate da interessi precostituiti spesso antisociali. Con la libera comunicazione nell’ universo internettiano neutrale ogni uomo può emanciparsi, aumentare i neurotrasmettitori cerebrali in modo proporzionale al numero di quesiti enunciati e risolti da risposte competenti donate in rete, stimolare l’ intelligenza creativa in ogni campo, approfondire esperienze diverse in luoghi prima irraggiungibili, confrontare pensieri e postulati seguiti da esaustive elaborazioni dialettiche e risposte congrue in tempo reale, accedere a banche dati, immergersi in variegate esplorazioni professionalizzanti con il conseguente aumento delle spine dendriniche e la creazione di nuovi punti d’ attracco per la connessione ed attivazione di altre cellule nervose. Il cervello umano è il paradigma dell’ attività sinaptica viva e palpitante animata in modo incessante da miliardi di connessioni di esseri umani che abitano e qualificano l’ universo internettiano, gli stessi che, pervasi da un gratificante rapporto empatico verso gli altri, determinano il flusso informativo qualificato e l’ offerta ad ampio raggio dei saperi favorendo il miglioramento della nostra specie con la crescita addizionale di neuroni e delle connessioni nella nostra corteccia celebrale. Oggi l’ uomo scopre che la qualità della propria esistenza è proporzionale alla conoscenza e si rende conto che solo i saperi lo svincolano da assuefazioni sociali primordiali e lo esortano a costruire un nuovo modus vivendi in cui prioritarie siano le scelte benefiche coscienti per il bene comune. Relazionandosi nell’ universo internettiano l’ uomo che incontra la generosità in offerte creative gratuite, acquisisce il rispetto degli altri ed abbandona gli impulsi distruttivi, intuendo che, liberandosi dagli istinti predatori e dal cinismo, si può convivere in armonia, razionalizzare l’ uso delle risorse, superare collettivamente la limitante lotta per il solo soddisfacimento dei bisogni elementari e, per la prima volta, sedersi collegialmente nell’ agorà universale a riflettere sul come organizzare il proprio destino. Nella storia di tutti i tempi mai l ‘ uomo ha creato un supremo e grandioso universo in cui immergersi svincolato finalmente da condizionanti ed opprimenti gerarchizzazioni sociali ed in assoluta libertà formarsi, esprimersi, rappresentarsi e realizzarsi facendo giungere il proprio apporto in ogni angolo del globo. Stabilito che l’ universo internettiano è bene comune come l’ aria e l’ acqua, creato dall’ uomo per il progresso dell’ uomo, chiediamo all’ UNESCO di proteggerlo da ingerenze e censure e di preservarne la neutralità dichiarando “PATRIMONIO UNIVERSALE DELL’ UMANITA’ L’ UNIVERSO INTERNETTIANO, LA RETE, IL DIRITTO ALL’ ACCESSO. Francesco Miglino presidente Comitato Promotore Via torelli viollier, 33 20125 Milano (Italy) www.erainternettiana@yahoo.it–erainternettiana@gamil.com