Trasporto animali vivi, in vigore le nuove norme

Trasporto animali-camila 23 E’ entrato in vigore il Regolamento 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto che vieta di trasportare animali in condizioni tali “da esporli a lesioni o a sofferenze inutili”. In particolare, la norma prevede che i conducenti dei mezzi rispettino una serie di condizioni: innanzitutto la durata del viaggio deve essere ridotta al minimo per quanto sia possibile.

Niente più viaggi da sardine in scatola: agli animali deve essere garantito sufficienti spazio e altezza considerati la loro taglia e il viaggio previsto. Inoltre acqua, alimenti e riposo devono essere offerti agli animali. Interessante la previsione per i conducenti di una formazione idonea ad espletare "i propri compiti senza violenza e senza usare nessun metodo suscettibile di causare all'animale spavento, lesioni o sofferenze inutili".

Alla fine del corso sarà rilasciato un certificato di idoneità per i conducenti e chi non ne sarà in possesso rischia sanzioni fino a 4.500 euro. I guidatori dovranno inoltre avere con se una serie di documenti riportanti delle informazioni sugli animali trasportati e non solo: l’origine, il luogo, la data e l'ora di partenza, il luogo di destinazione e la durata prevista del viaggio.

L’Italia sembra però essere in ritardo nell’applicazione del regolamento, almeno secondo la LAV: "Ancora una volta – afferma dichiara Roberto Bennati Vicepresidente LAV – questo ritardo si traduce in gravi violazioni alle norme comunitarie, oltre che del benessere degli animali e della sensibilità dei cittadini, e rappresenta un grande regalo alle industrie della macellazione, che in questi mesi hanno sfruttato gravemente la mancanza di applicazione delle norme sul trasporto nel nostro Paese".

Bennati dichiara di essere "a conoscenza che molti trasportatori nazionali e comunitari non hanno ancora conseguito il Certificato di Idoneità e quindi effettueranno dei trasporti illegali chiediamo perciò alle Forze dell’Ordine adibite al controllo su strada e a tutte le Autorità veterinarie del nostro Paese di rafforzare i controlli al fine di sanzionare violazioni e accertare che il benessere degli animali possa trovare una necessaria e fondamentale applicazione, come più volte rilevato in diversi ambiti anche dalle Istituzioni comunitarie".

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: