Chi ha comprato Repubblica oggi si sarà accorto che il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio è stato né più né meno lapidato a pagina 4 del giornale. Solo che le pietre lanciate dal giornalista Alberto Statera non vanno a colpire laddove Pecoraro è veramente in difetto, cioè nella sua programmatica intenzione di non prendere il toro per le corna: il problema inceneritori.
Se qualcuno l’ha capito, mi fa il favore di spiegarmi che cosa pensa il ministro Pecoraro sugli inceneritori in Campania? A me risulta che Prodi oggi abbia promesso tre nuovi inceneritori per “risolvere” l’emergenza in Campania.
Ora, Pecoraro e i suoi, quando erano all’opposizione, spergiuravano battaglia dura e senza paura agli inceneritori, sostenendo, giustamente, che laddove c’è incenerimento, non può esserci raccolta differenziata. Provate invece oggi ad andare a vedere cosa dicono i Verdi sul loro sito, dove la notizia non viene nemmeno commentata dal ministro, quasi come se non parlare degli inceneritori facesse scomparire il problema.
Oppure se volete una lezione di acrobazia, leggete il post di Alfonso sul suo blog dove riesce a non dire assolutamente nulla per paragrafi e paragrafi.
Forse è vero quello che dice l’opposizione, che Pecoraro è il politico del nulla. Lui che attacca i parolai da mattina a sera, ma ne è forse uno dei più bravi maestri. Oppure qualcuno mi spieghi che sbaglio e mi dica quali sono le posizioni del ministero dell’Ambiente sui rifiuti.
Ps.
In tutta questa desolazione fa amarezza vedere che persino Greenpeace si disinteressa ormai da tempoa quella che fu una campagna frontale all’incenerimento e la solita Legambiente che in home page del suo giornale oggi si scandalizza per il compostaggio e fa opposizione di prammatica ai “termovalorizzatori”.
Quasi rimpiango i tempi del ministro antinatura dell’Ambiente Mattioli, almeno lui un programma lo aveva…
Alsoinmybackyard
09 gen 2008 - 14:06 - #1Il Ministro ha dichiarato che per il caso Campania non è possibile fornire alternative a breve se non con la realizzazione di inceneritori, tra cui il primo quello di Acerra, quindi di fatto non si oppone a questi impianti.
La posizione di contrarietà all’incenerimento dei Verdi, resta invece nel discorso su come programmare il ciclo dei rifiuti. Il concetto è semplice: l’incenerimento non è LA soluzione, ma una delle fasi del ciclo. Tra l’altro non elimina la necessità di realizzare discariche perché le ceneri devono essere depositate in discarica. Se invece il messaggio resta “o discarica o inceneritori” si fa una semplificazione sbagliata e maliziosa (maliziosa perchè finora incenerire è stato un grosso businness).
Nemmeno la raccolta differenziata è LA soluzione, ma serve a ridurre la quantità di rifiuti da smaltire sia in discarica (diminuendone anche la dannosità con il compostaggio) sia da incenerire o da trattare. I problemi come è facile capire si pongono sempre per questioni economiche, non certo ecologiche. Una soluzione è più spinta di un’altra perchè qualcuno ci guadagna.
A Napoli però non si può programmare nulla o quasi, l’emergenza è tale che non si ha il tempo di pensare a soluzioni alternative e immediate.
Resta tuttavia assurda la posizione dei “giornalisti”, specie quelli della carta stampata che invece di spiegare e di approfondire le questioni si limitano a “stroncare” questo o quell’altro.
Michele T.
09 gen 2008 - 14:58 - #2Ma il post di stamattina che fine ha fatto? Come mai è stato tolto?
Gianca77
09 gen 2008 - 15:22 - #3quoto il post
Caiofabricius ROMA
09 gen 2008 - 16:49 - #4Non conosco Napoli, ma Roma sì.
Presto chiuderà la megadiscarica di Malagrotta e la situazione potrà sfuggire di mano anche a Roma,
e, vista la grandezza della metropoli, assumere dimensioni CATASTROFICHE.
Ma anche a Roma siamo ancora ad un incivile 20% di differenziato, malgrado una capillare rete di cassonetti blu e bianchi da DECINE DI ANNI, ce n’è uno almeno ogni 100-200 metri da prima del tassativo minimo 35% del vetusto decreto Ronchi.
Facile scaricare le colpe sui soliti “polidici”, la libbbertà non è farsi i c. propri finchè (CHISSA’ COME MAI) la monnezza non fa cucù dalla finestra del primo e fra poco del secondo piano.
Ma dopo tanti anni, dove in tutto il mondo civile e industrializzato si è capito che la monnezza non era solo un problema “dell’altri” (come il traffico), ancora oggi se cominci, quasi senza pensarci, a differenziare in una cena tra amici, o di lavoro o, peggio, IN UNA FESTA SCOLASTICA (casomai dopo una retorica e falsa lezione di ecologggia) TI GUARDANO EBETAMENTE E CON LIEVE PAURA COME IL SOLITO STRANO, che non s’è fatto “FURBOTALICO”, perchè “tanto se sà, signoramia, che poi la rimettono tuttassieme.”
MULTONI AGLI INCIVILI MENEFREGHISTI (già lo prevede tra l’altro un inapplicato regolamento AMA): cambieranno anche le litanie dei luoghi comuni autoassolutori. O la vergognosa GOGNA verso chi esprime ragionamenti concreti e reali come Pecoraro Scanio.
Steid
09 gen 2008 - 17:31 - #5Caiofabricius ROMA non posso che quotarti in pieno. Ti assicuro che le stesse parole le si può dire anche qui a Padova dove la raccolta differenziata sta superando il 50%. Pensate a quanto si può fare ancora!
Marco-TO
09 gen 2008 - 18:09 - #6A proposito di equilibrismi politici ecco il mitico Di Pietro.
Roma, 7 gen. (Apcom) - “Bene la proposta del ministro Pecoraro Scanio sull’impiego dell’esercito per la raccolta dei rifiuti in Campania e per attrezzare aree provvisorie di stoccaggio. Bisogna però anche chiedersi se oltre ai mali che hanno determinato una situazione così grave, come la camorra, non vi sia anche qualche
responsabilità di chi si è sempre opposto alla realizzazione dei termovalorizzatori”. E’ quanto dichiara il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. “Una opposizione - prosegue Di Pietro - che, di fatto, ha messo i bastoni tra le ruote favorendo, da ultimo, anche le dimissioni del commissario Bertolaso. Avremmo potuto avere - conclude il ministro - termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo di facciata”.
Andate a leggervi cosa scrisse ad Aprile 2006 sul suo blog, il titolo del post era “Stop agli inceneritori”.
http://www.antoniodipietro.com/2006/04/stop_agli_inceneritori.html
La poltrona, scricchiola!
spicca
09 gen 2008 - 18:09 - #7a proposito della raccolta differenziata a Roma come mai i
cassonetti per la carta e plastica sotto casa mia sono sempre
stracolmi e non vengono svuotati molto spesso !
Alsoinmybackyard
09 gen 2008 - 18:12 - #8In questi giorni i tg e i giornali hanno iniziato una campagna pubblicitaria stucchevole e grossolana sugli inceneritori, con tanto di alberelli con uccellini intorno. Dicono che l’inceneritore è bello, è un paradiso, è una manna dal cielo. Mi domando da chi sono pagati stavolta?
Secondo me l’atteggiamento corretto sarebbe di dire che per gestire i rifiuti qualunque soluzione ha un suo impatto sull’ambiente, e per questo la cosa prioritaria è produrne il meno possibile. L’inceneritore non è “bello”, ma non è nemmeno il “diavolo”, e soprattutto se non si hanno alternative valide.
Bisogna ragionare sull’intero sistema di gestione dei rifiuti e sui suoi risvolti economici sociali ed ecologici, per capire quale sia la soluzione migliore e più accettabile.
Che senso ha fare gli spot agli inceneritori come se fossero la panacea di tutti i mali???
Ma vallo a spiegare ai nostri politici o ai nostri giornalisti, che si riempono la bocca con sentenze e giudizi su argomenti di cui non sanno pressoché nulla…
(Il V-day sull’informazione è forse più importante e auspicabile di quello sul parlamento pulito, se i giornalisti fossero tali non avremmo un parlamento pieno di inquisiti)
cattivik
09 gen 2008 - 18:37 - #9Alsoinmybackyard hai ragione
è la trasparenza di informazione la chiave di tutto.
Gli inceneritori e soprattutto i termovalorizzatori sono il meglio che attualmente si può fare, non sono certo puliti al 100% ma conrtibuiscono a migliorare notevolmente la situazione ambientale.
Consentono la drastica diminuizione dei rifiuti destinati alle discariche e allo stesso tempo convertono il calore della combustione in energia termica per riscaldare gli edifici.
Riscaldare gli edifici con un termovalorizzatore consente di eliminare tante caldaie condominiali a carbone o a petrolio consentendo nel contempo di avere un impianto sempre controllato ed efficente. Questo non è possibile con centinaia di piccole caldaie dove ogni condominio o singolo utente deve (ma spesso non lo fa) mantenere in efficenza il proprio impianto.
A monte di tutto però DEVE esserci una SERIA raccolta diffenziata.
BORAT
09 gen 2008 - 18:38 - #10ah, se il napoletano fosse così pulito… http://larrytown.myminicity.com/
makanaki
09 gen 2008 - 19:08 - #11per prima cosa dovremmo dimenticarci del termine termovalorizzatori, ma chiamarli per quello che sono: INCENERITORI
ci sono mille modi di riciclare:
- comprare meno imballaggi per esempio, scegliere i prodotti piu’ ‘leggeri’
- servizio porta a porta per cui uno piu’ genera rifiuti e piu’ paga
- libera concorrenza per le ditte di riciclaggio (insesistente in italia)
- togliere gli incentivi derivanti dalla quota di bolletta per le fonti rinnovabili agli inceneritori
ma soprattutto bisogna sensibilizzare di piu’ la gente.
Guardando Napoli nello specifico pero’ continuo a chiedermi una cosa: come mai i napoletani sono stati velocissimi a protestare per la riapertura delle discariche mentre non dicono niente per l’immondizia davanti casa? perche’ non organizzano qualcosa e trasportano tutto quello che trovano davanti al comune, alla provincia, alla casa di Napolitano o di Bassolino? Sono sicuro che dopo un po’ qualcosa succederebbe.
cattivik
09 gen 2008 - 19:14 - #12hai totalmente ragione makanaki
Come al solito non è l’oggetto in se il problema ma la gestione dello stesso.
Ma per quanto pochi imballaggi e pochi prodotti compri è inevitabile che produci rifiuti e se quei pochi rifiuti che produci invece che stoccarli o metterli in discarica li bruci (in sicurezza) e con il calore prodotto ci ricavi energia non mi sembra sbagliato.
Luigi S.
09 gen 2008 - 22:16 - #13nel piano del governo manca la realizzazione di impianti compostaggio, sono curioso come tecnicamente s’intende separare l’umido dal secco, e rendere inerme certe sostanze/materiali per non farle andare negli inceneritori.
gli impianti cdr quelli costruiti da bassolino sono
semplice impianti di trito vagliatura non in grado
di produrre ecoballe stabilizzate per l’incenerimento
inoltre per costruire gli inceneritori ci vogliono molti
anni, diciamo che questo governo non ha un piano
per la gestione del processo rifiuti, se ne esce con la trovata dell’incenerimento, quando la soluzione
piu breve è economicamente e ecologicamente compatibile sono la raccolta differenziata e riciclo
e compostaggio.
pecararo scanio non diceva cose sbagliate mentre
le alternative sono state escluse si è creata questa emergenza per il partito degli inceneritori.
da88
09 gen 2008 - 22:38 - #14State ancora a cercare pensiero razionale nei nostri politicanti?? Illusi!!
Questa ennesima emergenza mi pare sempre più pilotata ad arte; gli inceneritori erano in programma da anni ma nessuno li lasciava costruire, ora li impone il governo per “l’emergenza” e Impregilo (e amici) potranno costruire queste porcherie senza alcun controllo!!!
freesud
09 gen 2008 - 23:50 - #15Signor Prodi la ringraziamo per i tumori che ha deciso di regalarci costruendo i termovalorizzatori in Sicilia
staff freesud
www.riberaonline.blogspot.com
verlok
10 gen 2008 - 10:40 - #16Ragazzi, non vi nascondo il piacere di leggere tanti commenti intelligenti come quelli che ho leggo qui sopra.
Da88 ha ragione: se i politici cercassero una soluzione ecologica, anziché lucrativa, farebbero ben presto a trovare una soluzione! Basterebbe che facessero una raccolta di proposte intelligenti come ha fatto Beppe Grillo tempo fa con le sue “primarie dei cittadini”, oppure che venissero qui a leggere le cose scritte.
Nel caso qualcuno lo facesse, cerco di fare una sintesi:
1. INFORMAZIONE: sensibilizzare la gente a comprare cose con meno imballaggi! Acqua del rubinetto, magari anche latte crudo e detersivi al distributore, carne dal macellaio (che non ti da la vaschetta di plastica), frutta dal fruttivendolo. E hai già ridotto i rifiuti di una percentuale che neanche immagini.
2. RIFIUTO DEL RIFIUTO: scritta “no pubblicità” sulla buchetta della posta, e fare causa a chi ti ce la infila lo stesso. E anche il problema della carta è risolto.
3. INVITO A RIUSARE: sensibilizzare la gente al riutilizzo, es.: con un vaso di jogurt puoi fare un portamatite, con un barattolo puoi fare un portachiavi, ecc.
4. RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA: mandiamo Vespa a raccogliere i rifiuti! Scherzo. Ma anche no. :) “Porta a porta” nel senso che vengono a prendertela a casa, danno un incentivo economico scalando dalla tassa sui rifiuti in base al peso dei materiali riciclati. - Ma CONTROLLANO di tanto in tanto se hai differenziato bene, e in caso contrario ti redarguiscono, ti insegnano come dei fare, e intanto ti annullano lo sconto accumulato.
4.5. SEPARAZIONE MECCANICA DELL’INDIFFERENZIATO RIMANENTE. Trituramento e posizionamento in discarica del rifiuto indifferenziato rimanente.
5. RICICLO DEL DIFFERENZIATO. I materiali post-consumo (rifiuti, ma anche no) derivati dalla raccolta differenziata andrebbero riciclati come materie prime per creare altra materia prima.
6. COMPOSTAGGIO DEL BIOLOGICO. Il rifiuto biologico può essere utilizzato per creare concimi biologici, con conseguente riduzione dell’utilizzo del concime chimico.
7. DISCARICA. Solo per ciò che rimane.
Gli inceneritori creano lu-cro, ma anche can-cro. Lo dimostrano gli studi sulle nanoparticelle effettuati da illustri ricercatori e lo dimostrano statisticamente gli incrementi di cancro che ci sono stati nelle zone in cui sono stati installati gli inceneritori. Per + informazioni vedi beppegrillo.it.
Ciao,
verlok
PS: la penso come makanaki, se io fossi napoletano avrei già ricoperto le case dei politicanti di monnezza. :) Ma forse non è così semplice come sembra. Proverò a chiedere ai ragazzi del Meetup di Napoli.
sdb75
10 gen 2008 - 11:14 - #17Discariche e termovalorizzatori non sono la soluzione del problema se prima non si provvede alla raccolta differenziata dei rifiuti!!! Sarà difficile arrivare a non avere più rifiuti ma se la differenzazione verrà fatta ovunque in modo serio ed intelligente si potranno ridurre i rifiuti dell’80% come altri paesi europei ci insegnano…
Chi sono i veri rifiuti di Napoli?
http://www.dinamopigrese.it/dblog/articolo.asp?articolo=94
cattivik
10 gen 2008 - 11:17 - #18verlok
hai tutto il mio appoggio ma putroppo l’educazione del popolo è l’unica cosa che ai politici non interessa.
li
10 gen 2008 - 11:52 - #19I termovalorizzatori producono energia; energia che altrimenti andrebbe prodotta con petrolio o gas o carbone (almeno per adesso).
Inoltre, reciclare i rifiuti richiede acqua ed energia;
renso
10 gen 2008 - 13:23 - #20Hanno avuto 14 anni in campania per risolvere questa “emergenza”, anche se pecoraro non è d’accordo è sicuramente in netta minoronza per cause di forza. Quindi li, non è più un problema ambientale ma legale, concordo con l’uso dell’esercito per sveltire i tempi. A questo punto chi deve pagarla sono i politicanti campani. Gli unici che ci rimettono sono i “cittadini”.
Corrado Truffi
10 gen 2008 - 15:19 - #21Chiarimento: perché diavolo, secondo quanto scritto qui sopra, l’inceneritore esclude la raccolta differenziata? Non è vero. Lo schema virtuoso è proprio l’arrticolazione del ciclo: più raccolta differenziata possibile, e per il residuo più metodi di smaltimento, discarica, recupero anaerobico meccanico e se non basta inceneritore (con coproduzione elettrica e calore).
Se i verdi hanno smesso di essere talebani antiinceneritori, è solo una buona notizia. Ovvio che meno inceneritori si fanno, meglio è, ma ovvio che la soluzione del problema dei rifiuti può anche implicare un uso moderato di inceneritori.
Lou
10 gen 2008 - 16:33 - #22Onestamente non sopporto tutto questo accanimento a priori contro gli inceneritori.
Premetto che io DIFFERENZIO TUTTO da tempi “non sospetti” e sono convinto che la raccolta differenziata sia indispensabile; nella mia famiglia (siamo in 4) un sacchetto della spesa è sufficiente a contenere l’indifferenziato di 2 settimane.
Detto questo, è inevitabile che rimanga un residuo non riutilizzabile ne’ riciclabile. Per questo la soluzione della termovalorizzazione (se ben fatta!!) è senza alcun dubbio meno inquinante (molto meno) della discarica. Oltretutto il volume occupato dalle ceneri è una frazione (circa 10% ma anche meno) di quello iniziale e si produce energia.
Parlo da amante dell’ambiente (non mi definisco ecologista perchè gli ecologisti e i verdi di oggi sono troppo spesso una massa di ignoranti estremisti) e da persona informata (a parte la specializzazione del corso di ingegneria in energia e ambiente, passo molto tempo a studiare l’argomento): uno dei più grossi problemi dell’ambiente in Italia sono paradossalmente i verdi (e includo in parte anche Beppe Grillo che dice tante belle cose ma fa anche della disinformazione!!!) che parlano troppo spesso solo per partito preso e senza congnizione di causa.
Scusate lo sfogo.
gabibbo
10 gen 2008 - 17:56 - #23Eppure è tutto così semplice…
1. tutto quello che può essere riciclato lo si ricicla: plastica, vetro e metallo, l’umido lo si composta per asciugarlo e poi lo si manda al punto 2, perché tanto il compost dai rifiuti non sarà mai al 100% libero da impurità (piccoli frammenti di ogni cosa)
2. tutto ciò che non può essere riciclato lo si brucia e si produce tanta bella elettricità e acqua calda per le nostre case…
Indovinate un po’ dove metterei Pecoraio Ascanio? :-)
gabibbo
10 gen 2008 - 17:59 - #24Lou, ti ho dato +1, ma ti darei +37!
Vuoi fare il ministro dell’ambiente? :-)
gabibbo
10 gen 2008 - 22:01 - #25Ah, vedo che l’idiota dei meno uno ha iniziato a imperversare anche da queste parti…
davo
10 gen 2008 - 23:02 - #26L’inceneritore non esclude la differenziata, è vero, ma sarebbe meglio per tutti prima attuare la raccolta differenziata e solo a quel punto pensare a mettere in piedi inceneritori. Nei media tradizionali quanto si è parlato di differenziata? E al governo? Si rischia di mettere degli inceneritori per poi dimenticarsi delle promesse sulla raccolta differenziata (laddove ci sono state).
Esiste il trattamento biologico e meccanico a freddo, qui un video che spiega il tutto.
Inoltre una discarica per le scorie da incenerimento ci sarà sempre.
Ah, e la tanta bella energia elettrica e acqua calda che i rifiuti potrebbero produrre sono solo un lato della medaglia. Innanzitutto una centrale termoelettrica a petrolio per esempio inquinerà meno di un inceneritore (meno fumi nocivi e comunque più controllabili rispetto alle centinaia di elementi presenti nei rifiuti indifferenziabili). Allo stato delle cose in italia pure un computer andrebbe incenerito, e di certo i materiali che costituiscono internamente un pc non sono sanissimi, se poi andiamo a bruciarli…
Poi non sarebbe così tanto conveniente costruire inceneritori se non ci fossero i cip6, gli incentivi per le energie rinnovabili. Cosa c’entrano inceneritori e rinnovabili chiederà qualcuno…ma semplice… in italia l’energia prodotta dai rifiuti è considerata alla stregua di quella solare eolica idroelettrica! Così l’energia che rivendono al GSE se la fanno pagare per legge tre volte il prezzo dell’energia prodotta da petrolio carbone e metano. Certo che è un affare per i proprierari degli impianti, niente si fa per niente.
Il volume delle ceneri da mandare in discarica sarà pure ridotto rispetto al prodotto iniziale, ma secondo voi tutto il resto dove va? c’è la legge di conservazione della massa…
E poi com’è che nessuno parla mai di prodotti al supermercato alla spina? detersivi… latte… bere acqua del rubinetto e non sprecare tonnellate di plastica e litri di benzina per trasportare casse di acqua anche se quella del rubinetto sarebbe nella maggior parte dei casi ottima… ma stravince il “meglio non fidarsi” quando poi gli stessi mangiano mozzarella campana tossica, consapevolmente o meno.
Tangorosso
11 gen 2008 - 01:20 - #271) Invito a leggere, e a diffondere uno dei migliori articoli sulla questione dal Manifesto di Guido Viale: http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/08-Gennaio-2008/art4.html
2) Per far fare la differenziata ai cittadini fissare il costo del servizio, per esempio 100, far pagare 70 a chi differenzia e 200 a chi non lo fa. Premiare i virtuosi e sanzionare quelli che non lo sono.
debborahh
11 gen 2008 - 09:04 - #28la differenziata non la devono fare i cittadini,ma le aziende specializzate.io vivo in un paese,qualche migliaio di abitanti, della toscana,prima l’immondizia veniva raccolta tutta insieme 2/3 volte la settimana,adesso il camion dell’immondizia passa tutti i giorni per raccogliere i secchiellini dell’umido,un secchiellino per ogni famiglia,ma avete pensato ai costi? e all’inquinamento del camion?
io sono convinto che si deve ridurre la raccolta differenziata privata e aumentare la differenziazione in aziende specializzate,hanno macchine che dividono in automatico tutto e velocemente.
invece fanno lavorare i cittadini e gli aumentano pure la tassa rifiuti,ma siamo fuori!!!!
Rino Pruiti
11 gen 2008 - 10:37 - #29MEGLIO VERDI CHE PREGIUDICATI
In questa Italia da operetta si è smarrito completamente il senso della misura. Oramai si affrontano i problemi solo quando si arriva all’emergenza, oppure si crea apposta l’emergenza per poi risolverla in un “certo modo”, intanto la cosa più importante diventa dare la colpa a qualcuno. Emergenza criminalità: la colpa è dei Rom e dei Romeni, la soluzione buttarli fuori dal Paese. Emergenza “governabilità”: la colpa è dei piccoli partiti, la soluzione fare una legge elettorale che li escluda dal parlamento. Emergenza inquinamento nelle grandi città : la colpa è dei poveri che hanno macchine che inquinano, la soluzione fargli pagare dei soldi per circolare. Emergenza costo dell’energia: la colpa è degli ambientalisti che non vogliono le centrali nucleari, la soluzione è dire di voler fare le centrali nucleari (fa nulla se non si puù, basta dirlo che fa fico!).
Emergenza rifiuti in Campania: la colpa è degli ambientalisti che si oppongono agli inceneritori di rifiuti, la soluzione è fare tanti inceneritori.
Se si facesse un piccolo sforzo per analizzare oggettivamente i problemi evitando le speculazioni politiche, il populismo e la malafede, si scoprirebbe che le soluzioni, cioè le cure sono peggiori dei mali, ma chissenefrega?! Sembra che 60 anni di storia repubblicana non siano mai esistiti. La Democrazia Cristiana, i Socialisti, i Repubblicani, i Liberali e i Socialdemocratici che per decenni hanno distrutto questo Paese, lo hanno saccheggiato, corrotto, sfruttato e svenduto non siano mai esistiti, sono solo una leggenda per spaventare i bambini che la sera non vogliono andare a dormire. Il clima emergenziale permette di non occuparsi della storia e delle responsabilità oggettive, il problema è “adesso”! Non si riesce nemmeno a coinvolgere il passato recente, quello degli ultimi cinque anni del governo Berlusconi. Se poi si cerca di arrivare alle responsabilità degli amministratori locali si perde tempo! Gente che ha governato regioni (e sta ancora governando) se ne va in giro a dare serenamente la colpa ad altri. La “moda” del momento è quella di scaricare responsabilità secolari su Verdi e ambientalisti… è tutta da ridere se non ci fosse da piangere! Prima hanno ignorato per almeno 30 anni quello che noi Verdi dicevamo, poi “a parole” e specialmente durante le campagne elettorali, hanno usato e strumentalizzato le nostre parole d’ordine, i nostri studi, le nostre analisi, le nostre soluzioni… pronti a buttare via tutto al primo blocco stradale della camorra nel napoletano. Perchè i voti son voti, i voti non puzzano come la spazzatura.
Un parlamento pieno di pregiudicati, il 10% (nessun Verde) non conta, va bene così¬. Consigli regionali dove il 66% dei consiglieri è inquisito, o pregiudicato - Calabria - (nessun Verde) non conta, va bene così. Consigli comunali sciolti per mafia - al nord come al sud - (nessun Verde) non contano, va bene così. Prodi è diventato il responsabile di tutto anche se governa da meno di due anni. Paghi troppe tasse? Colpa di Prodi! Ti è morto il cane? Sicuramente c’entra Prodi! Paghi troppo per la corrente? E’ colpa dei Verdi! Questi stupidi vogliono bloccare il progresso! Chissenefrega se ci fottiamo la salute? Tanto di qualcosa bisogna pur morire no?
Tutti parlano, tutti sentenziano, sono tutti nati oggi! Hanno tutti ragione perchè dicono quello che non va in Italia! Sei stato condannato per associazione mafiosa e corruzione? Ok allora puoi decidere di costruirti il tuo bel’inceneritore di rifiuti ad Acerra e guai a parlare di raccolta differenziata perchè se si fa la raccolta differenziata poi di soldi da spartirsi non c’è ne sarebbero più! L’Uranio sta finendo e tra max trentanni non ci sarà più? Freghiamocene! La “torta” per costruire una centrale nucleare che potrà essere usata max 15 anni è GROSSA! Al diavolo i Verdi! Comunque… per quanto mi riguarda… meglio Verdi che pregiudicati!
Maurizio Mori
11 gen 2008 - 14:20 - #30Chi siede sugli scanni del potere, a Roma come a Napoli, al Governo o negli enti locali territoriali, sta affondando 2 volte nella sporcizia, una prima volta in quella toccabile con mano della Campania e di altre Regioni e una seconda volta in quella che li vede ancora seduti al loro posto, con facce di bronzo imprenetrabili, ad incassare a fine mese il lauto stipendio (che si sono aumentati anche ieri l’altro), che i cittadini tutti, compresi quelli di Napoli, gli stanno pagando ogni giorno: VERGOGNA ! Se foste uomini e non caporali (con tutto il rispetto per i Caporali) avreste già dovuto dare le dimissioni da molto tempo. VERGOGNA state trascinando tutta la Nazione, famiglie e cittadini puliti e onesti nel Vostro fango: dovete arrendervi al fatto lampante che non siete competenti per dirigere una Nazione, un popolo, siete solo capaci di affossarlo nell’immondizia.
giancarlo69
12 gen 2008 - 02:48 - #31Non posso essere insensibile e rimanere solo spettatore di fronte a questa incredibile situazione dei rifiuti che a ben vedere non riguarda solo Napoli. Io abito a Roma e devo continuamente scontrarmi con l’immagine dei cassonetti nelle strade. Cerco di collaborare in ogni modo, per portare il mio contributo con suggerimenti, ma è tutto inutile, anche qui a Roma non siamo molto educati, ritenendoci giustificati, per il nostro comportamento, dalla cattiva gestione dell’AMA (a proposito, per inciso, non ho mai visto mezzi inquinanti, come quelli dell’AMA, per la condizione degli scarichi dei motori; io devo fare il bollino verde tutti gli anni, l’AMA?). Anche nei nuovi quartieri come in quello in cui abito io, non viene programmato in nessun modo, un opportuno posizionamento dei cassonetti, allo scopo di renderli facilmente accessibili allo svuotamento automatico senza intralciare il traffico urbano. Le piazzole sono maleodoranti. Se i sacchetti sono sparsi accanto ai cassonetti stracolmi, l’unico addetto alla raccolta automatica, non li ritira, perchè questo è compito di un’altra squadra…….sempre che passi!!! Non c’è stata mai un’istruzione seria per convincere i cittadini a rendere i rifiuti meno ingombranti prima di disfarsene (ad esempio lo schiacciamento delle bottiglie o la rottura delle scatole), così che la capacità dei cassonetti e la frequenza dei ritiri è sempre insufficiente.
Ma il motivo per cui scrivo è un altro: mi sembra di essere matto, perchè vengo guardato in modo strano quando dico che io il mio problema personale dei rifiuti l’ho risolto in modo molto semplice, anche se parziale.
Sono quindici anni che ho comprato il tritarifiuti e che l’ho applicato al lavandino della cucina da solo e con estrema facilità. Io butto l’immodizia, mediamente, ogni 15 giorni. Oltre al tritarifiuti, un mio amico ha installato in cucina anche un altro accessorio (che si trova facilmente in qualsiasi negozio di cucine) che compatta i rifiuti cartacei in cubetti di modesto volume. Quello che io butto nei cassonetti non contiene residuo umido alimentare. Questo tipo di rifiuti io lo frullo in lavandino (certo consumando un pò più di acqua ed un pò di elettricità). Questo sistema, pur essendo diffusissimo in altri paesi, da noi non è nè conosciuto nè pubblicizzato. Tutte le persone con cui ne parlo, mi guardano strano, come se parlassi di cose dell’altro mondo!! So molto bene che quello che frullo in lavandino potrebbe essere recuperato con il compostaggio, o potrebbere essere impiegato per possibili recuperi energetici e quindi posso intuire come questi dispositivi siano osteggiati dai Verdi ma………..a estremi mali, estremi rimedi (piuttosto che niente, piuttosto). Che senso ha parlare di recupero energetico nelle attuali emergenze? Io sento all’attualità di essere nel giusto e di non sbagliare. In una casa unifamiliare con giardino fuori Roma penso che mi organizzerò anche per il recupero dei liquami ottenuti dal tritarifiuti per utilizzarli come concime. Ma non facciamo lo stesso con la cacca? Non possiamo allo stesso modo recuperare nei depuratori? Per lo meno non contribuisco a quello spettacolo indecoroso delle nostre strade dove banchettano cani, gatti, topi, corvi…(e talvolta anche cristiani) intorno a cassonetti maleodoranti. A suo tempo ho pagato 650.000 lire per il mio tritarifiuti da mezzo cavallo di potenza, oggi costerà 5/600 euro, forse la vera motivazione, per la mancanza di adozione di questo sistema, dipende dal fatto che nessun politico si è ancora reso conto dell’affare che potrebbe essere organizzato sull’adozione di tali presidi? Qualche tempo fa (ma non è stato dato molto seguito alla notizia) mi risulta che gli amministratori di un comune italiano hanno agevoltato con delle sovvenzioni l’installazione dei tritarifiuti. Immaginate cosa potrebbe succedere se il fenomeno prendesse piede, come negli USA (dove il tritarifiuti ce l’hanno tutti), e qualche politico si mettesse in commercio ……………magari dietro la copertura di qualche amico o parente!
giancarlo69
12 gen 2008 - 06:11 - #32Un tritarifiuti non è assolutamente pericoloso (in una cucina non è più pericoloso di un coltello). La bocca di entrata non consente di metterci dentro una mano. Anche ammesso che uno ci possa infilare una mano (io ci ho provato), superando tutti i dispositivi di sicurezza, non taglia. Il tritarifiuti non è altro che un cilindo aperto sul cui fondo, messo in rotazione da un motore elettrico, sono imperniati dei martelletti che sbattono i prodotti da triturare sulla superficie interna del cilindro (fissa), che è munita di punte. E’ appunto contro queste punte che si sbriciolano i rifiuti che verranno portati via dal flusso dell’acqua. E’ la gravità che porterà i rifiuti in sospensione al depuratore (anche chilometri lontano da casa). Tutto qui! Nonostante sia una macchina elettrica applicata allo scarico del lavello, è provvista di comando di accensione pneumatico. Basta svitare la piletta del lavandino ed al suo posto montare il tritarifiuti che è già munito della sua piletta. E’ anche previsto l’innesto per la lavatrice o la lavastoviglie. Sto parlando di un dispositivo di cui sono dotati tutti i ristoranti!!!! Cercate sulla rete e troverete ampie spiegazioni. Il mio modello è un ISE (IN SINK ERATOR). Insisto: non c’è differenza alcuna tra i rifiuti organici (quelli digeriti dal nostro corpo) e quelli alimentari, non ancora digeriti, ma polverizzati (neanche la puzza, a giudicare da quello che si sente in prossimità dei cassonetti, quando comincia la naturale fermentazione!!!). Come dire che non è per niente igienico buttare il residuo alimentare umido negli attuali comuni cassonetti.
giancarlo69
12 gen 2008 - 07:10 - #33Post scriptum: azzardo una morale a margine dei miei pragmatici commenti: ognuno di noi guardandosi allo specchio deve chiedersi se vuol far parte del problema o della soluzione. Se si risponde che vale la pena di far parte della soluzione, si deve riuscire a guardare un problema in chiave critica, chiedendosi: è un problema da risolvere o è un problema che può essere eliminato? se il problema può essere eliminato non è un problema; se il problema non può essere eliminato, consiglio, prima di complicare la propria e l’esistenza di tutti, di sminuzzarlo in problemi più piccoli e riproporsi, per ognuno dei problemi più piccoli le stesse domande che si è posto per il grosso problema: alla fine di tutto il processo, ci potremmo accorgere che molti problemi (almeno in parte) ce li possiamo risolvere da soli!!!!
Siamo immersi in un mostro senza obiettivo e ne facciamo parte (non “monstrum” alla latina), per questo non lo vediamo, siamo sollecitati, confusi, spinti da tutte le parti al consumo e, più consumiamo, più siamo illusi da proposte di “risparmio”. Risparmio un cacchio, se non segui una direzione non puoi vedere la scorciatoia!! Stiamo girando in tondo. Dall’epoca delle caverne stiamo girando solo più velocemente, ma sempre sullo stesso posto (o poco più in là). Dissipiamo solo calore. Mi viene in mente Grillo, quando paragonava le automobili della Fiat a delle stufe! Più ti affanni ad aumentare i consumi, più sei rispettato nel privato e ……..muori, come “uomo”, nel pubblico…….in un mondo ridotto a monnezza (non solo metaforica).
Credetemi, non c’è differenza alcuna tra pubblico e privato!! Vallo a far capire a chi ci governa che abbiamo bisogno di sognare, non di consumare!
monnic
13 gen 2008 - 14:05 - #34Io sono di Portici (NA) e faccio la raccolta differenziata da tanti anni e non sono il solo nella zona.
Vi assicuro che i bidoni della raccolta differenziata sono sempre pieni tanto che a volte non si riesce a depositare questi rifiuti.
I valori pubblicati delle percentuali sulla raccolta differenziata, sono semplicemente risultati voluti, per creare emergenza e costruire un termovalorizzatore inquinante, dove metterà di certo le mani le associazioni criminali e che funzionerà certo peggio di quello di Brescia.
Si mischia in pratica quello che in pratica la gente differenzia, per arrivare a percentuali bassissitme di raccolta differenziata (10-12%), mentre in effetti questi valori sono molto più alti , per arrivare come si è arrivati all’emergenza per accelerare i tempi di costruzione del nuovo inceneritore. Sono stati sprecati in 14 anni 2 mld di euro per costruire nulla se non fantomatici call center che non rispondono a nessuno e iinutili consulenze legali e tecniche.
E’ vero che noi napoletani siamo superficiali, ma non siamo degli incivili, ma viviamo in un sistema (creato comunque da noi) che ci imprigiona.
Alessandro Ronchi
19 feb 2008 - 19:20 - #35GreenPeace si sta occupando del problema, ed il suo presidente è stato nominato assessore proprio per risolvere il problema. Appnea insediato ha ribadito la sua contrarietà agli inceneritori…
Su che base sono state scritte queste affermazioni? Non sarebbe meglio tenere un tono un po’ più distaccato ed imparziale?
studio Papa
04 apr 2011 - 10:10 - #36sei indagato-imputato in un processo penlae? contatta con fiducia lo studio Papa al 327-5393982