Indennizzare le famiglie vicino i termovalorizzatori

rifiuti_smeerch “In Italia ci troviamo di fronte a forti difficoltà da parte di tante comunità ad accettare la costruzione di impianti di valorizzazione termica”. Questo il tema al centro dell’intervento di Vittorio Prodi, parlamentare europeo e membro delle Commissioni ENVI, INTRE, CLIM nel corso della presentazione ha Roma da parte di Nomisma di una ricerca sulle potenzialità e i vantaggi del CDR-Q, ovvero del Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità.

In particolare, Prodi avanza una proposta: compensare il “danno temuto” di questi impianti, ovvero “quello di un aumento dell’inquinamento atmosferico per la comunità a breve distanza dell’impianto (pochi chilometri)”. Il parlamentare Ue propone di mitigare altre fonti di inquinamento come “le fiamme libere del gas usate per le cotture dei cibi”. Si tratta di un’attività che emette CO, CO2, aldeidi e ossidi di azoto.

“Una proposta di indennizzo potrebbe – prosegue – essere quello di fornire parte della elettricità prodotta dall’impianto stesso per sostituire le fiamme libere con la cottura elettrica. La situazione di impianti di termovalorizzazione più cottura elettrica è certamente più accettabile della situazione della fiamma libera come inquinante intramurale senza impianto. Ancora migliore sarebbe se la comunità potesse essere allacciata al teleriscaldamento, con ulteriore eliminazione degli scarichi domestici e condominiali degli impianti di riscaldamento”.

In pratica Prodi propone di indennizzare le comunità a cui si chiede si sopportare gli svantaggi delle vicinanza di un termovalorizzatore. Secondo il parlamentare gli italiani non si fidano della classe politica “per quanto riguarda la correttezza di analisi e il sottostante sospetto che possano essere interessi personali o di gruppo a motivare scelte infrastrutturali”. Ecco perché è necessario “dimostrare autorevolezza, trasparenza e credibilità” per riuscire a “dimostare che il conto dei vantaggi e degli svantaggi è positivo anche dal punto di vista ambientale”.

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