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Oro nero

Pubblicato: 15 gen 2008 da lumachina

Commenti dei lettori

petrolio, l'oro nero che crea dipendenza.Oil closed above a record $82/bbl on Friday Sept 21, 2007. At this rate oil will cost more than a bottle of cola. Feed the addiction, drink more oil.

Il prezzo del petrolio, il 21 settembre del 2007, era a 82 dollari al barile. L’autore del fotomontaggio (AZRainman) ipotizzava che il petrolio sarebbe arrivato a costare più della Cola. Per nutrire la dipendenza, suggeriva di bere più petrolio.

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4 commenti

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  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    15 gen 2008 - 10:19 - #1
    1 punto
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    Aumenterà sempre più. E’ bello che finito. Non possono diminuire la tassazione sui carburanti, con il ricavato finanziano gli incentivi sulle rinnovabili….
    A livello globale stanno cercando di accellerare la transizione nel modo più compatibili all’attuale sistema di mercato, cercando di evitare il più possibile scossoni troppo energici.

  • Profilo di itr83

    itr83

    15 gen 2008 - 12:36 - #2
    1 punto
    Up Down

    Sono convinto che ogni volta che il prezzo del greggio aumenta così rapidamente è per via di enormi speculazioni, passare da 60 a 100 dollari al barile in 1 anno non mi sembra normale come può esserlo un aumento costante ma lento.
    Basti pensare che nei mercati finanziari la quantità di petrolio scambiata ogni giorno è 6 volte superiore a quello prodotto…………..

  • Sandro kensan

    15 gen 2008 - 17:24 - #3
    0 punti
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    ma lo sapete che dal 2005 la produzione di petrolio a livello mondiale è ferma a 84 milioni di barili al giorno e non aumenta? Ma lo sapete che in Italia il consumo di benzina più gasolio è in diminuzione?
    Ma lo sapete che i paesi emergenti consumano sempre più energia?

    E magari c’è qualche persona che crede che il prezzo del petrolio diminuirà…

  • Profilo di skyvisual

    skyvisual

    18 gen 2008 - 11:48 - #4
    1 punto
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    Gli unici che pensano che il prezzo possa scendere sono gli analisti finanziari. Che ovviamente sono assai poco informati (ed interessati) della situazione attuale.
    Le oscillazioni tra i 60 dollari al barile ai 100 sono dovute alle minori o maggiori produzioni di paesi secondari. Altri fattori sono da ricercarsi nelle riserve petrolifere dei vari paesi. Il grosso delle oscillazioni è dovuto ai vari movimenti di compravendita della materia prima nelle varie borse.
    Va su. Sempre più su. Adesso tocchierà a frutta e verdura. Tra qualche settimana. Per il grano e derivati a fine stagione estiva.