Dopo la tristissima vicenda dei rifiuti napoletani, in attesa che qualcuno paghi (qualcuno pagherà vero?) abbiamo fatto un rapido “viaggio” virtuale sulle pagine di Google News. Scopriamo con sgomento che le discariche abusive di riufiute, sono ormai una prassi consolidata in tutta Italia. Nella sola giornata di oggi, infatti, abbiamo conoscenza di una discarica abusiva rimossa a Roma (la settima della serie), una scoperta nel pesarese ed un’altra vicino a Molfetta.
Potremmo sicuramente aggiungerne altre e, perchè no, iniziare a denunciarle pubblicamente anche qui su Ecoblog con foto e notizie precise. Il dato che putroppo dobbiamo riscontrare è che per interessi economici, per ignoranza o semplicemente per stupidità, gettare i rifiuti dove capita, basta che sia lontano da casa propria, è un gesto abitudinale ed impunito.
Non abbiamo il genio della lampada pronto ad esaudire ogni nostro desiderio. Quello che possiamo fare, invece, è cercare di convincere i nostri conoscenti a comportarsi rispettando l’ambiente. Voi come affrontereste la piaga delle discariche abusive? Avete qualche idea o suggerimento da dare agli amministratori locali che magari leggono Ecoblog?
ChaZ
15 gen 2008 - 17:25 - #1Se si va a leggere la stampa nazionale o meglio quella locale non passa giorno che due o tre discariche abusive vengano scoperte. Per la legge si deve procedere alla bonifica. Che il più delle volte spetta agli enti locali che spesso non hanno i soldi per pagarla. Molti, tantissimi usano la parola bonifica a cuor leggero, senza sapere che risanare un terreno inquinato chimicamente può costare milioni di euro, che paga lo stato, cioè noi. Ovviamente il senso di responsabilità ci porta a non girare la testa dall’altra parte.
Inoltre il più delle volte si vede il peccato ma non il peccatore, per cui è quasi impossibile risalire a un responsabile su cui far ricadere un’eventuale causa per risarcimento. Risarcimento che, stante così la legge, è molto difficile da ottenere.
Oggi è più difficile inquinare rispetto ad alcuni anni fa, perchè la sensibilità ambientale si è diffusa. Bisogna lavorare in ancora in questa direzione. Fare molta informazione che non sia pregiudizievole, perchè dalla vicenda della Campania mi sembra che molti (giornali e tv) parlino di raccolta differenziata, di discariche e termovalorizzatori senza cognizione di causa.
PCNature
15 gen 2008 - 20:11 - #2Io penso che per risolvere il problema dovremmo iniziare dalle scuole.L’educazione a bambini e ragazzi su problematiche di questo tipo garantirebbe nei prossimi anni un decrescere progressivo di questo problema fino al punto di cessarlo definitivamente.Io sono un ragazzo di diciotto anni e spesso noto miei coetanei gettare qualsiasi cosa per strada ,senza neppure vergognarsene.Penso che facendo capire nelle scuole tutti questi errori che si compiono oggi , il problema potrà essere risolto facilmente.
ChaZ
15 gen 2008 - 22:12 - #3Concordo con te PCN, l’educazione è fondamentale.
Dimenticavo, una proposta forse banale ovvia ma che da nessuna parte ho sentito.
Perchè l’idea che passa è che fare rifiuti si un diritto implicito ed lo sia anche che ce li portino via (già più esplicito), come accade a napoli e roundings.
Non sarebbe il caso di cercare di fare meno rifiuti?
E’ un processo che però dovrebbe coivolgere dai produttori fino ai consumatori, non solo questi ultimi.
Non si parla spesso si LCA, life cycle assessment ovvero ciclo di vita del prodotto, cioè lo studio di come un prodotto nasce e le sue fasi di “vita” fino allo smaltimento.
Sarebbe una pratica da incentivare, che darebbe alle aziende un’immagine più sostenibile.
Loris M
16 gen 2008 - 09:23 - #4Complimenti bell’articolo….
E aggiungo oggi a Verona scoperte 7 discariche abusive… senza parole……