Pannolini, dal comune di Arco 136 euro per chi sceglie i lavabili

pubblicato: mercoledì 16 gennaio 2008 da silvia in: Spesa ecologica EcoConsigli Rifiuti

Pannolini usa e getta - marcodiabolico Per promuovere tra i cittadini comportamenti rispettosi dell’ambiente non bastano le campagne di sensibilizzazione. Come nel caso dell’adozione del sistema di premialità con sconti in bolletta per chi fa la raccolta differenziata, ad Arco si è deciso di incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili con un contributo finanziario di 136 euro a famiglia.

Per una mamma che deve lavorare non è semplice dire basta ai pannolini usa e getta (nella foto). La società di oggi ha reso il tempo più prezioso di quanto sia l’ambiente che ci circonda. Immaginiamo una mamma che, dopo una giornata di lavoro, prende il proprio figlio all’asilo alle sei del pomeriggio e si ritrova la sera tra ninne, pappe, cucina e giochi a lavare i pannolini? E come convincere le maestre a mettere da parti gli usati? In effetti non è semplice…ma è anche vero che i pannolini hanno un certo peso nel bilancio familiare, quindi ben vengano i contributi finanziari per i lavabili!

L’iniziativa si svolge con la collaborazione dei rivenditori di pannolini lavabili. Il cittadino che si rivolge al venditore dovrà compilare un modulo che consegnerà all’ufficio protocollo del Comune di Arco con allegata la fattura rilasciata dal rivenditore autorizzato o la nota fiscale (con specificato il codice fiscale dell’acquirente) relativi all’acquisto di kit-base completo di pannolini lavabili tra i modelli indicati; l’ufficio ambiente del Comune verifica le domande pervenute, ed in base all’ordine di arrivo, provvede a liquidare direttamente ai cittadini il contributo pari a 136 euro.

Via | Comune di Arco
Foto | marcodiabolico

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Commenti dei lettori

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  • Fiemme

    16 gen 2008 - 09:05 - #1
    2 punti
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    Simile progetto è stato introdotto oltre un anno fa in Val di Fiemme.
    link
    http://wos.fiemmeservizi.it/x-net/fiemmeservizi_it/www/wo_news/Storage/20070410_164959/main

  • Profilo di Gianluca Aiello

    Gianluca Aiello

    16 gen 2008 - 09:11 - #2
    2 punti
    Up Down

    Noi usiamo solo lavabili per la nostra seconda figlia e a parte il bilancio economico, anche la produzione di rifuti ci guadagna. E’ sicuramente un impegno in più doverli lavare, ma come sempre si deve scegliere tra impegno e risultati.

  • geppe67

    16 gen 2008 - 09:36 - #3
    0 punti
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    io invece uso gli usa e getta perchè non ho nè tempo, nè voglia di lavare ancora roba (ce n’è già tanta).
    io faccio parte di quella categoria sensibile all’ambiente, ma che se non è incentivata dal lato economico non fa assolutamente nulla.
    come me è il 90% dei cittadini.
    i virtuosi come Aiello sono degli eroi, non c’è dubbio, ma proprio per questo rarissimi.
    fate risparmiare alla gente soldi (non qualche spicciolo, ma centinaia di euro, cioè un risparmio effettivo e percepibile) e la gente farà tutto per l’ambiente

  • Sonyaww

    16 gen 2008 - 09:51 - #4
    1 punto
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    Ho usato pannolini lavabili di ultima generazione, per la mia seconda figlia. Mi sono trovata benissimo, non è affatto complesso lavarli come tanti pensano, basta sciacquarli e il resto del lavoro lo fa la lavatrice. E non è nemmeno questo grande incremento di uso di energia o di acqua per lavarli. In compenso invece sono un grande risparmio di soldi (e di creme e intrugli vari per evitare gli arrossamenti), sono molto più salutari per la pelle dei nostri figli, sono molto più efficaci degli Usa e getta perchè “tengono” di più e meglio, insomma meno “fuoriuscite”. Io li trovo superiori praticamente da ogni punto di vista!
    Unico difetto: in Italia si trovano quasi esclusivamente in internet…

  • Fiemme

    16 gen 2008 - 14:02 - #5
    1 punto
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  • elenadp

    16 gen 2008 - 17:50 - #6
    0 punti
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    Anch’io uso i lavabili e oltre al grandissimo risparmio di soldi (li ho trovati usati: praticamente per me i pannolini non hanno assolutamente inciso sulla spesa familiare) credo che la mia bimba abbia familiarizzato bene con il concetto di asciutto e bagnato e le ho tolto di giorno il pannolino a 18 mesi. Fortuna o no, la mia esperienza è più che positiva! Esiste una ML di genitori che usano i lavabili, ci si scambiano consigli.: http://it.groups.yahoo.com/group/pannolinilavabili/
    ciao! Elena

  • Profilo di elicriso

    elicriso

    17 gen 2008 - 10:46 - #7
    0 punti
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    Nella mia zona i pannolini lavabili in spugna + mutandine in microfibra o lana marca Popolini si trovano presso il negozio b’io di Via Duca d’Aosta a Gorizia. E se li trovo lì credo che li possiate vedere in tutti i negozi del marchio b’Io in tutta Italia.

  • Profilo di Franny

    Franny

    17 gen 2008 - 16:14 - #8
    2 punti
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    Hai ragione, geppe67, ma mi fate una tristezza, voi che neanche ci provate… Ma mi date anche la forza di continuare a lottare per farvi cambiare mentalità! Quindi grazie!
    Tornando al topic, trovo lodevole l’incentivo ai genitori, con tutte le spese che hanno, ma non dimentichiamo quante cose usa e getta si possono eliminare con uno sforzo minimo (= ci pensa la lavatrice): i fazzoletti, i tovaglioli, gli stracci…

  • messmaker

    18 gen 2008 - 11:02 - #9
    0 punti
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    Dimenticate il perchè di questa agevolazione (come di quella già presente in Val di Fiemme da tempo): in Trentino, da un paio di anni, è stata introdotta una raccolta differenziata decisamente “hardcore”. La società addetta al ritiro dei rifiuti ti fornisce un bidone/cassonetto privato, grosso “quanto basta” per il rifiuto “generico”, e ogni svuotamento del bidone viene tariffato. Esiste anche un numero massimo di volte in cui il bidone può essere svuotato all’anno (numero, per altro, abbastanza basso). Il risultato è la *necessità* di differenziare a tutti i costi, indirizzando organico, carta vetro e latta verso gli appositi cassonetti. Il problema principale rimane ancora il materiale plastico, che non avendo cassonetti dedicati appositamente, dev’essere consegnato nei centri di raccolta, per la verità molto ben organizzati e diffusi sul territorio.
    Io sono bresciano, vivo 10 mesi all’anno convivendo con la politica del termovalorizzatore (=bruciamo tutto, produciamo energia, e fine della storia). Possiedo una seconda casa in Trentino in cui vivo 2 mesi all’anno. Ora, senza stare qui a discutere su cosa è meglio o peggio tra termovalorizzatore e differenziata (le provincie di Brescia e Trento, del resto, sono due realtà drasticamente differenti), vi posso solo dire che la prima volta che ho differenziato in Trentino è stata un’esperienza traumatica. ;-)

  • Rossana

    30 ago 2009 - 20:45 - #10
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    Ho iniziato con i lavabili pensando a un ritorno economico! Poi cercando su internet qua e la, ho trovato delle notizie niente male, che tutte le mamme dovrebbero conoscere. Leggendo leggendo …. da scettica …. sono diventata appena convinta ….. da appena convinta …. sono diventata sempre più convinta …… poi li ho usati per mia figlia con grande orgoglio e semplicità, pensando (forse da illusa) di aver dato il primo esempio di civilta’ mio nei suoi confronti ….. dimenticavo …. ho aperto anche un negozio ………. che non è il massimo del business in Italia ……………. ma sono e saro’ sempre un’idealista …. e spero tanto che lo sia anche mia figlia :)

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