Geotermia domestica

riscaldamento a bassa temperatura. foto di Kristin SigLa geotermia domestica, più propriamente detta geotermia a bassa entalpia, è quella tecnologia che permette di riscaldare e raffrescare un ambiente sfruttando la differenza di temperatura tra gli strati più esterni della crosta terrestre e quella dell’ambiente esterno. Questa tecnologia non implica lo sfruttamento di falde idriche ed è idonea ad una vastissima gamma di costruzioni e di qualsiasi località geografica.

La geotermia a bassa entalpia può essere installata in sostituzione dei tradizionali sistemi di riscaldamento, se associata ad un buon isolamento termico e magari anche un sistema radiante di riscaldamento, offre notevoli vantaggi economici e ambientali. Non rappresenta in realtà una vera e propria novità tecnologica infatti nei paesi del Nord Europa è ampiamente sfruttata da oltre 30 anni.

Il principio fondamentale di questa tecnologia è appunto lo scambio termico che avviene con il sottosuolo o con le rocce. Durante la stagione invernale, infatti, l'ambiente viene riscaldato grazie al trasferimento di calore dal terreno all'utenza mentre nella stagione estiva il calore viene trasferito dall'ambiente al terreno.

Gli impianti geotermici si possono suddividere in due tecnologie principali:
le sonde geotermiche, scambiatori (tubi) di calore verticali con profondità che vanno dai 50 agli oltre 200 m. Impianto a serpentina, scambiatori di calore messi orizzontalmente a 1-2 m di profondità in terreni sciolti.

I costi per questa tecnologia sono del tutto concorrenziali con le altre fonti rinnovabili, è stimato infatti che per una abitazione di circa 150 mq il costo si aggiri intorno ai 20 mila Euro. Inoltre la Finanziaria 2008 offre la detrazione fiscale del 55% sulle spese effettuate per la sostituzione di un impianto di riscaldamento tradizionale con uno geotermico.

Via | Geocalor
Foto | Kristin Sig

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