Emergenza rifiuti, il piano di De Gennaro: riaprono le discariche

Sei discariche per un milione di tonnellate di spazzatura e le ecoballe, tre mesi di tempo ripristinare il ciclo dei Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti) che verranno rimessi a norma e raccolta differenziata straordinaria. Le discariche saranno a Difesa Grande, Villaricca, Treponti di Montesarchio e i siti di stoccaggio saranno invece a Marigliano, Pianura e Ferrandelle. Questo in sintesi il piano De Gennaro per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. Per quanto riguarda le tonnellate di ecoballe stoccate a Pianura messa in parte sotto sequestro dalla Procura di Napoli, De Gennaro ha precisato che verranno utilizzate nelle aree disponibili.

Alla notizia della riapertura delle discariche sono subito esplose le proteste dei cittadini a Napoli e nelle altre città della provincia. Più caute alcune associazioni ambientaliste. Legambiente, ad esempio, definisce la decisione di De Gennaio “una scelta dolorosa ma inevitabile” a patto che sia nel rispetto delle norme di sicurezza ambientale. In effetti sarebbe un danno e una beffa subire la riapertura delle discariche e poi una loro cattiva gestione. L’associazione insiste inoltre sulla promozione della raccolta differenziata: “E’ necessario e fondamentale che parallelamente si concretizzi una politica seria,concreta, efficiente ed efficace di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, con l'apertura immediata di impianti di compostaggio senza i quali in un futuro breve torneremo di nuovo a parlaredell'ennesima emergenza”. Legambiente in una nota commenta la presentazione del piano del Commissario De Gennaro sull'emergenza rifiuti in Campania”.

Nel giorno dell’attesa presentazione del piano anti emergenza rifiuti di De Gennaro, Greenpeace ha presentato invece una sua iniziativa. Differenziamoci, una esperienza condominiale di raccolta differenziata domiciliare per rispondere con un buon esempio simbolico alla situazione. In pratica 50 famiglie raccoglieranno i in modo differenziato e i volontari di Greenpeace si occuperanno di pesarli per dimostrare come è possibile diminuire molto la quantità di rifiuto indifferenziato da smaltire, mentre carta, vetro, organico e plastica possono andare a riciclaggio.

» Sei siti per risolvere il caos rifiuti» da Il Corriere.it
» Legambiente
»Greenpeace

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