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Carectomy e la rimozione delle auto dalle città

Pubblicato: 24 gen 2008 da giancarlo

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Ingombro auto, bici, bus. Foto: Program fahrradfreundliche Stadt MuensterIl movimento Carectomy, sin dallo statuto - Removing cars from people - si caratterizza per un approccio “radicale” alla questione della mobilità, caratteristico della realtà ambientalista statunitense, in cui l’assenza del settore pubblico (nella scuola e nella sanità, oltre che nei trasporti) ha prodotto un contesto spaziale e sociale a tutto vantaggio dell’individualismo sia motoristico che comportamentale. Questioni sensibili anche da noi.

Benvenute dunque le riflessioni sugli effetti sociali, oltre che economici, della dipendenza dalle auto e dal petrolio. La prima riguarda i possibili effetti benefici che il petrolio a 100 $ (e la benzina a 4$/gallone) può avere sui comportamenti dell’americano medio e prende ad esempio l’Europa mentre, altrove, viene ricordato come, oltre ai ‘classici’ inquinamento acustico ed atmosferico, specialmente in Europa, vi siano delle valide alternative per ridurre l’ingombro delle auto.

Ribadendo che “le auto ci rendono meno felici” (vedi in proposito Vittime della strada, incidenti e gas di scarico) si cita la città di Muenster in Germania che, avendo realizzato una ottima rete di trasporti pubblici e ciclabile, permette ai suoi cittadini di vivere benissimo senza l’automobile privata. Le 72 persone della foto possono essere trasportate da 72 bici, occupando 90 metri quadri, oppure da 60 macchine occupando 1000 metri quadri (occupazione media nel traffico urbano di un’auto ogni 1,2 persone), o da un bus di 30 metri quadri.

Guardando a casa nostra, dove le ultime statistiche non sono confortanti, ci appelliamo al buon senso, poiché persino il pulitissimo tram soffre di una tenace opposizione, a Roma per la difesa dei sanpietrini, mentre a Firenze è oggetto di referendum.

Via | Carectomy ed Eco dalle Città

» $4 per Gallon Gas a Good Thing? on Carectomy
» Bicycling in Muenster, Germany
» Amt für Stadtentwicklung, Stadtplanung, Verkehrsplanung - Stadt Münster

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7 commenti

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  • Profilo di ice

    ice

    24 gen 2008 - 16:27 - #1
    1 punto
    Up Down

    lo ripeto sempre…..assurdo usare auto da 2tonnellate e oltre per portare in giro i nostri miseri 80kg di carne
    mi danno fastidio anche i bisontici autobus da 50 posti x 400.000E che girano vuoti dalle 9 alle 12 e nuovamente dalle 15 alle 18

    ma sul tram sono scettico
    nelle grandi città italiane ho spesso visto tram doversi fermare di fronte a auto in doppia fila…..

    preferisco la metro:
    può convivere perfettamente con aree pedonali,
    ha un minor inquinamento acustico,
    è priva di incroci a terra, quindi non è influenzata dal traffico automobilistico, inoltre
    dà riparo dagli agenti atmosferici siano essi freddo/pioggia/caldo

    non capisco a volte come tracciati che passano per vecchie necropoli siano visti come un limite piuttosto che non come un opportunità
    una bella teca di vetro e via

    tanto lo sappiamo benissimo che bassissima affluenza di visitatori abbiano certi scavi…mentre metterli dietro una teca di vetro lungo la metro li porterebbe agli occhi di tutti, cittadini e turisti

  • Caiofabricius ROMA

    24 gen 2008 - 17:27 - #2
    0 punti
    Up Down

    L’orecchio dimentica , l’occhio no.
    Foto grandiosa, da utilizzare intensamente.

    TRAM E BICI
    ROMANI FELICI

    Pare facile, ma facile nun è,
    mò ch’è scomparso puro il 3 !

    E li moderni 2 ed 8
    sò gajardi commodi e veloci
    ma se ‘na vorta l’anno fanno ‘n botto
    tutti a baccajà, falsi e feroci.
    Assomijà all’Europa sò paroloni,
    ma poi de pijaà er tram nun sò bboni
    e tutti a criticà, a rompe li cojoni.

    Ma ‘sta cura der fero è cosa vera ?
    Pè portà l’8 a Termini ‘na chimera!
    famo ‘na’artra fabbrica de S.Pietro?
    Uolter che stai a fa, ‘na marcia ’ndetro?

    Fratello Tram, Sorella bici
    Stamo aspettà de diventà felici,
    ma a forza d’aspettà semo ‘nvecchiati
    e a Roma guarda’n’pò i tempi nun sò cambiati
    maghine e motorini belli spaparanzati,

    Li sordacci veri, li sordacci tanti
    nun vanno ar tramme né alli pedalanti,
    in giro nun se vedono rotaie nove
    nè piste n’dove la bici sicura se po’ move.

    Li sordacci veri, li sordacci tanti
    ‘nvece vanno a li parcheggi massacranti
    de sacro Pincio e der Quirinale colle
    pè fa cuntente le maghinate folle.

    E si nimmanco a Giulio er tosto Papa Re
    la divina strada in pace je lassate
    vò proprio dì che le ‘ntenzioni sò fanfare,
    e pè er ciclista saggio solo mazzate
    lui ch’avea creduto che in bici annare
    fusse pè Roma la soluzione,
    mejo ‘na vera rivoluzzione
    e ‘nvece s’aritrova solo a disperare
    che er tram e la biga in fonno sò cazzate

    AVE caiofabricius VALE

  • montezumo

    24 gen 2008 - 19:44 - #3
    0 punti
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    una citta’ da 50.000 abitanti libera dalle auto e con emissioni zero.i re del petrolio credono al sole…

    http://www.masdaruae.com/

  • Lorenzo22

    25 gen 2008 - 01:37 - #4
    0 punti
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    Io vivo negli Stati Uniti. A proposito delle scuole, le scuole elementari e medie in USA sono spesso pubbliche e soprattutto c’è un autobus che preleva gli scolari a casa e li riporta a casa dopo la scuola. Questo in Italia ce lo scordiamo. In Italia le mamme devono portare i figli a scuola… in macchina !

  • Profilo di stever

    stever

    25 gen 2008 - 09:21 - #5
    1 punto
    Up Down

    …ed immagino che negli USA ci siano anche molti grandi fabbriche che se ubicate fuori dai normali servizi pubblici abbiano autobus privati che prelevino i dipendenti in alcuni punti della città e li porti diligentemente a lavoro, invece in Italia s’impone un pendolarismo che quando non è treno-carro-di-bestiame (e magari il treno arrivasse dappertutto) è traffico ed obbligo a prendere l’auto a partire dalla città per andare fuori con costi puri, sociali e di salute.

  • Profilo di Marco-TO

    Marco-TO

    25 gen 2008 - 09:55 - #6
    1 punto
    Up Down

    Sul Metrò ho solo qualche dubbio sul costo complessivo delle opere. Lo scavo di una linea dura anni con notevoli disagi anche in superficie.
    Mi chiedo perché siano spariti i filobus, almeno qui a Torino.
    Hanno il vantaggio del tram in quanto elettrici ma non i costi di infrastruttura data la mancanza dei binari e degli scambi.
    Penso a Bogotà capitale della Colombia, 7 milioni di abitanti. Da alcuni anni hanno un sistema con linee di superficie che funziona benissimo a sentire i relatori in alcuni convegni. L’hanno chiamata TransMilenio.

  • alessandro calzati

    25 gen 2008 - 13:26 - #7
    1 punto
    Up Down

    Io sono bolognese ma vivo a Venezia da una quindicina d’anni. Sono nato e cresciuto in una città dove auto e moto sono oggetti di culto, dove tuttora muoversi con un mezzo proprio è segno di distinzione e motivo di orgoglio, mentre i mezzi pubblici (autobus, neanche tanti e sempre imbottigliati nel traffico) sono considerati roba da anziani, poveri o sfigati.
    Io a Venezia sto benissimo. Si vive a piedi e quando serve c’è una rete di trasporti (vaporetti) che ovviamente non si incrocia mai con la viabilità pedonale e che ovviamente non ha problemi di traffico. Ovviamente Venezia è una città piccola, per cui spostarsi a piedi non è affatto un problema.
    La progettazione urbana in Italia dal dopoguerra ad oggi è sempre stata fondata sull’idea di mobilità individuale e questo è andato di pari passo con la trasformazione del territorio, rivalutando terreni agricoli che venivano resi edificabili. Non è questa la sede per trattare della storia dell’Italia contemporanea, ma è chiaro che non c’è mai stato l’interesse verso la tutela del territorio, verso la creazione di un sistema di trasporti pubblici realmente efficiente e competitivo.
    Tutto questo contro l’interesse della gente, che poi a colpi di pubblicità e di film americani è stata convinta che “auto è bello”, che è meglio vivere a decine di km dal posto di lavoro, che la distanza fisica tra le persone genera benessere.
    Mi pare che questo modello sociale/economico/urbano stia collassando.
    Chissà perchè la maggioranza delle persone preferisce frequentare aree pedonalizzate, centri storici; non a caso i centri commerciali e gli outlet sono pensati come piccoli “villaggi” pedonalizzati. E tutti si lamentano dei costi di carburante, assicurazione, acquisto e manutenzione delle automobili.
    Le nuove tecnologie informatiche aiuteranno a risolvere buona parte dei problemi che finora sono stati risolti con la mobilità veicolare: accesso all’informazione, telelavoro, relazioni sociali, acquisto di beni e servizi.

    Intendiamoci, quando proprio serve (avendo famiglia) per gli spostamenti più difficili noleggio un’auto (scegliendo quella che più mi fa comodo: station wagon, utilitaria, berlina, sportiva…), per il resto ci spostiamo sempre a piedi o con vaporetti, autobus, treni, aereo.
    Le mie spese di trasporti sono ovviamente molto contenute: non devo “mantenere” un’automobile (se non due, come capita in quasi tutte le famiglie italiane).
    Vivere senza auto si può e si sta anche molto bene: è il futuro che dobbiamo garantire ai nostri figli.