Nanoparticelle da 0,18 micron: i topi si ammalano di smog

Inquinamento a Sydney. Foto : VinzzzE' arrivato lo studio che conferma il grande danno che le particelle inquinanti più piccole fanno ai nostri polmoni. Viene dall'Università di Los Angeles (dove di inquinamento se ne intendono) ed è stato appena pubblicato su Circulation Research. Quelle particelle ultrafini, da 0,18 micron, provenienti dai tubi di scappamento delle onnipresenti automobili potrebbero essere una causa primaria della formazione delle placche arteriose, che causano l'infarto.

I ricercatori hanno esposto dei topi per cinque settimane al particolato delle autostrade di Los Angeles, mettendoli a confronto con altri sottoposti ad aria filtrata, nell'ambito di un complesso protocollo di esposizione alle emissioni. I risultati dimostrano che i topi inquinati da PM ultrafino sviluppano il 55% di placche arteriose in più di quelli che hanno respirato aria pulita ed il 25% di quelli esposti al particolato fine, nonostante il breve periodo di esposizione.

Lo studio proverebbe che le particelle ultrafini contribuiscono all'indurimento delle arterie attaccando le qualità protettive del "buon" colesterolo. Rispetto alle particelle di dimensioni maggiori infatti: "il particolato ultrafine può produrre dosi maggiori di composti dannosi". Il problema della determinazione degli effetti delle particelle più piccole è fondamentale per la messa a punto di una normativa di regolamentazione europea che, attualmente (vedi Art. 13) non le considera in modo specifico.

Via | GreenCar Congress
Foto | Vinzzz's

» Caratterizzazione delle polveri ultrafini Arpa Emilia-Romagna
» Ambient particulate Pollutants in the ultrafine range promote early atherosclerosis and systemic oxidative stress - Circulation Research

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