Il Parmigiano tra cali di produzione, falsificazioni e crescita dell’export

Forme di parmigiano reggiano in stagionaturaIl bilancio di una delle nostre glorie nazionali, il Parmigiano Reggiano merita molta attenzione. Conoscere la sua performance durante il 2007 significa fare anche un po’ il punto della situazione dei consumi sia nazionali, sia esteri.

E il 2007 si può riassumere con un buon indice di consumi e esportazione, mentre cala la produzione, che non è il risultato di una dieta ma come hanno spiegato i dirigenti del Consorzio di produzione un ” miglior governo del flusso produttivo, grazie al rispetto del piano applicato per la prima volta dal Consorzio nel 2006 che indicava per il 2007 in 3.125.000 forme il tetto di produzione, fermatasi a 3.077.000 forme".

I consumi complessivi, si legge nel bilancio, sono cresciuti per tutto il 2007 con punte più alte nel terzo trimestre, e si sono attestati al +1,2%. A questo dato si associa un calo delle giacenze (-3,5%), al più basso livello degli ultimi 8 anni. In forte aumento le esportazioni, la cui crescita è del 9,6%, con un incremento ancora più deciso in area Ue, dove l'aumento è stato del 13,55%. In Italia, in particolare, aumentano i consumi al Sud e nelle Isole (+8% circa).

Una novità per l’anno in corso è la firma con una grande società quotata in borsa per lo studio di nuovi prodotti legati al formaggio "sbiancato", le forme alle quali vengono tolti i puntini non avendo caratteristiche corrispondenti agli alti standard qualitativi fissati dal Consorzio per l'apposizione dei marchi Dop .
Infine, vi è grande attesa per la sentenza della Corte di giustizia europea sul caso "Parmesan" e sulla procedura d'infrazione avviata dalla Commissione Ue nei confronti della Germania.

Via | Alice news

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: