Cuore Phone: smaltire un cellulare ed aiutare Medici Senza Frontiere

“Non buttare il tuo vecchio cellulare, spediscilo gratuitamente e aiuti Medici senza frontiere” questo è lo slogan della CuorePhone, l’iniziativa per contribuire ai progetti di Medici Senza Frontiere, da sempre attiva a sostegno delle popolazioni in crisi.

L’operazione da compiere è semplice: si prende il vecchio cellulare (o al massimo 3), si imbusta in un’apposita confezione fornita dall’ente organizzatore dell’iniziativa e si spedisce (il caricabatteria non serve). I telefonini dovranno essere tutti usati ma funzionanti, oppure come spiegano nelle faq, dovranno presentarsi in buono stato esteriormente.

L’azienda austriaca Adler, specializzata nella raccolta e nel riciclaggio/ricondizionamento di cartucce esauste per stampanti e di vecchi cellulari, nel rispetto delle normative europee raccoglie, ripara e vende telefoni cellulari usati dei privati e devolverà come contributo di solidarietà a Medici Senza Frontiere da un minimo di 0.50 centesimi a 3 euro, a seconda del modello. Con 3 euro si aiuta MsF a somministrare del cibo iperproteico per la riabilitazione di un bambino dopo una malattia infettiva.

Il supporto logistico di Poste Italiane permette l’addebito dei costi di spedizione al ricevente se la spedizione viene fatta con l’apposita busta che può esser richiesta gratuitamente, tramite il modulo dei contatti. Per maggiori informazioni si può contattare è stato abilitato anche un numero verde 848 694 698.

Un modo semplice e pratico per liberarsi un cellulare (come già segnalato in altri post qui e qui), facendo beneficenza verso chi si impegna in prima linea (e sperare) che il cellulare possa continuare ad esser utile a qualcuno come lo è stato per noi.

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