La divisione Lotus Engineering del gruppo malesiano Proton in collaborazione con il KACST (King Abdulaziz City for Science and Technology, ovvero la Città per le Scienze e la Tecnologia “Re Abdulaziz”) costruirà nel deserto dell’Arabia Saudita un polo avanzato di ricerca e sviluppo ecologico nel settore automotive: secondo quanto annunciato, da qui a dieci anni il polo dovrà possedere il know how per permettere anche ad altri costruttori di utilizzarlo.
Il supporto della Lotus nel lungo periodo permetterà la specializzazione del centro nei settori di ricerca & sviluppo e di test automotive in supporto alle imprese locali. Sfruttare le potenzialità del settore e le “vaste risorse naturali” sono le parole d’ordine del progetto.
La casa malese non è nuova a questo tipo di investimenti: già nel 2006 aveva iniziato questo progetto coinvolgendo anche la divisione Lotus Optical Research Engine ed ora per la collaborazione con l’Arabia metterà a disposizione l’esperienza maturata su settori di nicchia e su produzioni per larga scala, oltre ai quartier generali di Norfolk e della Malesia.
Questo è solo uno degli ultimi progetto con cui il mondo arabo si dimostra sensibile al problema ambientale: qualche mese fa Matteo aveva presentato una collaborazione per le isole solari tra Svizzeri e Arabi. La sperenza è che imprese e governi del vecchio continente sentano questo campanello d’allarme ed agiscano in fretta: il mondo arabo ha una posizione dominante e dimostra d’aver capito che il rispetto dell’ambiente non è solo un “costo” da sostenere, ma può trasformarsi in un’opportunità molto fruttifera.
Gli immensi proventi dell’oro nero arrivano in Arabia e vengono reinvestono nuove fonti d’energia: così da fornitori di petrolio, diventeranno fornitori di know how, tecnologia ed energia pulita.
In futuro l’ambiente ne trarrà un vantaggio sicuramente superiore rispetto a quanto facciamo noi oggi? Speriamo di si.
Via | Repubblica e KACST
Marco-TO
26 gen 2008 - 14:45 - #1In pratica potrebbero diventare nuovamente i leader del mercato? Dal petrolio alle energie alternative?
Pazienza, almeno respireremo meglio, forse.
piccolosocrate
26 gen 2008 - 15:38 - #2Leader del mercato magari no.. però una seria concorrenza con le nostre imprese decisamente si.
quel che vorrei sottolineare non è tanto la quantità dell’investimento fatto, piuttosto la Qualità e l’indirizzo che ha.
montezumo
26 gen 2008 - 16:00 - #3beh in effetti e’ gia’ da tempo che pubblico:
una citta’ da 50.000 abitanti libera dalle auto e con emissioni zero.i re del petrolio credono al sole…
http://www.masdaruae.com/
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