Coldiretti contro De Castro: "Non ci saremo alla Conferenza Nazionale"

coldiretti“La Coldiretti non parteciperà alla Conferenza Nazionale dell'Agricoltura promossa dal Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro. Lo ha deliberato all'unanimità la giunta esecutiva della principale organizzazione degli imprenditori agricoli all'indomani della conferenza stampa programmatica del Ministro”.

Un comunicato lapidario quello comparso sul sito di Coldiretti. E che lascia attoniti e sbalorditi. Una delle associazioni di categoria più importanti assieme a CIA e Confagricoltura che fa rotta verso la collisione con il Ministro Paolo De Castro e la sua visione di politica agricola. La crisi, che si innesta in quella bel più ampia di governo sfociata nelle dimissioni di Prodi avvenuta ieri sera, sembra profonda.

Considerato che nella precedente legislatura, la Conferenza era stata più volte annunciata e poi sempre accantonata, sembrava che l’appuntamento fosse atteso da più parti, proprio per le possibilità di confronto. Ma cosa avrebbe scatenato l’ira di Coldiretti?
I “rumors” punterebbero il dito contro diverse cause: la prima riguarda l’approvazione da parte dell’Italia degli OCM Vino con l’ammissione dello zuccheraggio dei mosti (ad esserne penalizzate regioni produttrici di vino come Puglia, Sicilia e Campania) a vantaggio degli stati del nord europa che aumenterebbero così la gradazione e il pregio del mosto (invece di acquistarlo nelle regioni del Sud Italia).

La seconda riguarderebbe le dichiarazioni di bravura dello stesso Ministro sulla discesa dei prezzi del grano (dovuta invece, a quanto sembra, ad una maggiore disponibilità di terreni in Europa per la coltivazione); la terza, l’atteggiamento avuto nei confronti dell’affare rifiuti in Campania, per cui non si sono ancora presi i necessari provvedimenti a sostegno degli agricoltori penalizzati dalla cattiva pubblicità; infine una quarta causa risiederebbe nella scarsa politica di rilancio dei consumi interni e nelle dichiarazioni del Ministro De Castro ad una priorità dell’export. Insomma, una scelta che annuncia quanto Coldiretti sia lontana dall’attuale politica agricola.

Per Giuseppe Politi presidente della CIA – Confederazione italiana degli agricoltori: “Eludere il confronto e la discussione è sbagliato. Invece, bisogna impegnarsi perché il dialogo sia serrato e costruttivo in modo da individuare le strade opportune di un effettivo sviluppo attraverso chiare scelte innovative. “La Conferenza sull’agricoltura -ha aggiunto Politi- è un appuntamento che la Cia ritiene fondamentale per il futuro dell’intero settore. La nostra è stata l’organizzazione professionale agricola che l’ha proposta fin dal luglio del 2004. Non possiamo, quindi, che accogliere positivamente l’avvio del percorso che ci condurrà all’iniziativa finale della prossima estate”.

Intanto, la Crisi di Governo potrebbe rimescolare le carte anche sul tavolo degli agricoltori.
Via |Coldiretti
Via | Cia

  • shares
  • Mail