21 aziende alimentari per ridurre l'uso di acqua

La lotta agli sprechi d'acqua e di risorse in Gran Bretagna Ben 21 aziende produttrici di cibi e bevande (tra cui la Nestlé UK, Pepsi e la Schweppes, giusto per fare alcuni nomi noti) hanno sottoscritto un impegno volontario per migliorare l'impatto ambientale delle loro produzioni: riduzione dell'emissione di C02, di imballaggi, di rifiuti, di energia utilizzata e la riduzione degli sprechi industriali d'acqua.

Considerando che le aziende alimentari UK consumano quasi 140 milioni di litri d'acqua al giorno (pari a circa il 10% del consumo industriale britannico), la riduzione auspicata dall'accordo FDF (il FDF, la Food and drink Federation) dovrebbe sostanziarsi in una riduzione in bolletta di circa 60 milioni di sterline. Non solo.

L'obiettivo per il 2020 è di ridurre del 20% i consumi: per industrie di questo tipo, si parla quindi di investimenti di grossa entità in termini di risorse monetarie, umane, tecnologiche e ambientali.La sostenibilità è quindi una variabile del gioco, non più un "bollino" da mostrare per affermare di esserlo.

Giusto per curiosità mi son preso la briga di dare una controllatina: dal documento con cui parla delle proprie decalogo di "best practise" per l'ambiente, la Nestlé Uk cita dei sensibili miglioramenti. Passare da 8 milioni e 860mila metri cubi a 8 milioni e 130mila in un anno è un buon passo in avanti (considerando sempre che ad oggi sono disponibili solo i dati del biennio 2005-2006). Considerando che il tempo medio di realizzazione di un piano industriale va dai 4-5 anni in su, credo che la strada sia buona.

Via | Guardian e Nestlé UK

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