Vaso di plastica o vaso di coccio?

vasi Come scegliere il vaso? La scelta, che di solito può sembrare dettata solo ed esclusivamente da motivi estetici, nasconde in realtà un importante fattore che si rivela vitale per le piante che ci staranno. In genere le opzioni sono due, plastica o terracotta, sebbene esistono altre varianti come quelli in cemento e in plastiche parzialmente traspiranti.

In linea di massima la differenza di materiale influisce sulla traspirazione: l'argilla cotta, essendo composta di micropori, permette di far filtrare l'acqua e l'aria attraverso le pareti (oltre che dai fori di drenaggio). Un vaso di terracotta appena innaffiato è ben visibile dall'esterno: al tatto sembra quasi umido e in alcuni casi di prolungata umidità si può formare del verdastro sull'esterno, da lavare rigorosamente con acqua calda e una spatola. Diversamente accade per quelli in polipropilene, più resistenti agli agenti atmosferici, dove il terriccio si asciuga più velocemente in superficie e spesso l'acqua si accumula sul fondo facendo marcire le radici.

Per evitare questa situazione ne esistono in commercio di trasparenti, che permettono di vedere lo stato di conservazione delle radici o quelli di plastiche più traspiranti, anche se non raggiungono i livelli di quelli in argilla cotta. Al contrario i vasi in cemento sono a metà strada tra queste due forme: una gettata di cemento sorretta da una struttura di tondini in ferro.

Molto spesso la differenza in termini di prezzo per vasi della stessa dimensione non è grandissima, ma la terracotta è un materiale vivo, che d'estate, facendo evaporare la propria superficie, mantiene più fresche la terra contenuta. In genere nei vasi in terracotta vanno messe piante con radici e rizoma meno riscaldate, mentre il vaso di plastica laddove non c' questa necessità o dove per motivi pratici, è più facile da maneggiare.

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