La criminialità organizzata attacca l'agricoltura

cateneLa malavita, o meglio le organizzazioni criminali allungano le mani sull’agricoltura. E non solo al meridione. Il business, che sottrae almeno 15 miliardi euro alla collettività è denunciato dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori): un agricoltore su tre ha subito o subisce gli effetti della criminalità, che grava così un terzo della produzione lorda vendibile in agricoltura (45 miliardi di euro).

I dati, diffusi durante un' attentissima conferenza stampa, sono il risultato dell’elaborazione di diversi dossier fra i quali quelli della Fondazione Cesar (che dopo il rapporto del 2003, predisposto per conto della Cia, ne sta elaborando uno più aggiornato), della Direzione nazionale antimafia e della Confesercenti “Sos imprese”.

Al primo posto, per numero, furti di attrezzature e di mezzi agricoli; segue il racket e l’abigeato (furto di capi di bestiame) che si concentra in alcune zone della Campania e in particolare negli allevamenti di bufale e furti di prodotti direttamente dalle piante, cosa che prevede una scientifica e organizzata operazione di raccolta.

Vengono riscontrati anche fenomeni come la macellazione clandestina e le discariche abusive, ambedue presenti in tutte le regioni meridionali. Per quanto riguarda le discariche abusive e il traffico illecito dei rifiuti, il fenomeno, sempre più in espansione, si riscontra in quasi tutte le regioni, assumendo dimensioni nazionali e transnazionali.

Come è stato affermato dall’apposita Commissione parlamentare, i rifiuti non si muovono solo dal Nord verso il Mezzogiorno, dove vengono smaltiti in discariche non autorizzate, cave dismesse, sprechi d’acqua o nel sottosuolo di fondi a destinazione agricola. Oggi si registrano anche le rotte che dal Nord-Ovest vanno a Nord-Est, che dal Nord arrivano al Centro e anche quelle che dal Sud portano a Nord, con la nascita di veri e propri cartelli di trafficanti che operano sia a livello regionale che interregionale.

La criminalità impone anche i prezzi per i prodotti agricoli, pesature dei prodotti inferiori a quelle reali, fa estorsioni attuate mediante previo furto di mezzi destinati alla coltivazione, esercita il controllo del mercato fondiario, compie furti di grano, con devastazione dei campi coltivati, commerci illegali e intromissioni nell’acquisto dei prodotti.

Giro d’affari dei reati contro l’agricoltura

Furti e rapine 4,5 miliardi
Racket 3,5 miliardi
Usura 3 miliardi
Truffe 1,5 miliardi
Contraffazione e agropirateria 0,5 miliardi
Abusivismo 1,5 miliardi
Macellazioni clandestine 0,5 miliardi

  • shares
  • Mail