Logo Blogo

Alla UE non piacciono le riserve di pesca croate

Pubblicato: 04 feb 2008 da lumachina

Commenti dei lettori

zona di protezione della pesca in Croazia. Foto cianc La Croazia ha dichiarato protetto un certo braccio di mare, ma l’Unione Europea insiste perché in quel tratto sia permessa la pesca alle navi battenti una qualsiasi bandiera dell’unione (in particolare italiane e slovene) e minaccia di ostacolare l’ingresso nella Comunità Europea della Croazia se il divieto di pesca non verrà rimosso.

Il nuovo governo croato guidato da Ivo Sanader e’ particolarmente alle strette, vista anche la presidenza slovena dell’unione europea. Il partito dei contadini (HSS) ha sostenuto l’elezione del governo in carica in cambio della promessa di realizzare la zona di protezione.

La legge era stata approvata già nel 2004, ma ne era stata rimandata l’applicazione fino a quando, in un momento in cui non vi era un parlamento in carica per rimandarla ulteriormente, la legge e’ entrata in vigore. Dal primo gennaio 2008 57′000 Km quadrati di mare sono vietati ai pescherecci.

Neven Mimica, esperto di politica estera dei Social Democratici croati, sottolinea come una zona di protezione vada a beneficio della popolazione ittica di tutto l’Adriatico e che quindi favorisca, invece di danneggiare, sia gli interessi degli sloveni che quelli degli italiani.

Via | Osservatorio Balcani
Foto | cianc

» HSS: Cabinet Has Tricked Voters And Renounced ZERP - Javno
» ZERP Declaration:To be or Not To Be New Government - Javno
» Croatia’s fishermen want ecological zone implemented, despite EU warnings - South European Times

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
1 commento

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di Vhemt

    Vhemt

    04 feb 2008 - 12:04 - #1
    1 punto
    Up Down

    mah solitamente io il pesce lo utilizzo per misurarmi la febbre, dato che di termometri al mercurio non ne fanno più!