Alla UE non piacciono le riserve di pesca croate

zona di protezione della pesca in Croazia. Foto cianc La Croazia ha dichiarato protetto un certo braccio di mare, ma l'Unione Europea insiste perché in quel tratto sia permessa la pesca alle navi battenti una qualsiasi bandiera dell'unione (in particolare italiane e slovene) e minaccia di ostacolare l'ingresso nella Comunità Europea della Croazia se il divieto di pesca non verrà rimosso.

Il nuovo governo croato guidato da Ivo Sanader e' particolarmente alle strette, vista anche la presidenza slovena dell'unione europea. Il partito dei contadini (HSS) ha sostenuto l'elezione del governo in carica in cambio della promessa di realizzare la zona di protezione.

La legge era stata approvata già nel 2004, ma ne era stata rimandata l'applicazione fino a quando, in un momento in cui non vi era un parlamento in carica per rimandarla ulteriormente, la legge e' entrata in vigore. Dal primo gennaio 2008 57'000 Km quadrati di mare sono vietati ai pescherecci.

Neven Mimica, esperto di politica estera dei Social Democratici croati, sottolinea come una zona di protezione vada a beneficio della popolazione ittica di tutto l'Adriatico e che quindi favorisca, invece di danneggiare, sia gli interessi degli sloveni che quelli degli italiani.

Via | Osservatorio Balcani
Foto | cianc

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» Croatia's fishermen want ecological zone implemented, despite EU warnings - South European Times

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