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Inceneritori e raccolta differenziata: qual è la priorità in Toscana?

Pubblicato: 04 feb 2008 da Matteo Razzanelli

Commenti dei lettori

Toscana: raccolta differenziata contro inceneritori

E’ corretto spingere al massimo per la costruzione di nuovi termovalorizzatori quando si è indietro con gli obiettivi vincolanti sui livelli di raccolta differenziata? Per rispondere a questa domanda, andiamo con ordine e prendiamo il caso della Toscana.

Presto torneremo a votare. Con l’emergenza rifiuti di Napoli ancora irrisolta, il governo che ha avviato la “soluzione definitiva”, assumendosi “tutte le proprie responsabilità” si è già dissolto. Rimane il presentimento che i rifiuti per le strade campane continueranno a fare notizia per gli anni a venire.

L’emergenza rifiuti però ha avuto un effetto inaspettato: è servita a spingere la costruzione di inceneritori finanziati con i nostri soldi (tramite il Cip6) un po’ in tutta Italia. In Toscana, ad esempio, il Presidente della regione Claudio Martini agita lo spauracchio dei rifiuti in strada per far accettare ai cittadini la costruzione del nuovo inceneritore di Case Passerini (FI). Il Presidente della provincia di Firenze Matteo Renzi dice: “Se non ci muoviamo, se non realizziamo l’impianto, questa immondizia finirà per strada, sotto le finestre delle nostre case” (fonte: Il Reporter di Firenze 01/2008 pag. 27).

Martini però assicura di puntare moltissimo sulla raccolta differenziata: l’obiettivo per la Toscana sarebbe quello di passare dall’attuale 33,4% al 66%. Quindi l’associazione di idee fatta dall’Amministrazione toscana è questa: emergenza rifiuti quindi inceneritore poi raccolta differenziata.

Mi pare un ordine un po’ sballato, perché nella città di Firenze fino ad oggi la raccolta differenziata dell’organico - che è fra le più importanti, visto che elimina l’umido dal resto dei rifiuti - è stata disponibile solo nel 40% della città. Il resto dei quartieri verranno coperti solo fra aprile e maggio 2008. Nel centro storico di Firenze (il castrum romano) invece la raccolta differenziata è quasi inesistente e la differenziata porta a porta non è ancora partita.

In generale, in Toscana la raccolta differenziata è ferma da anni intorno a valori che oscillano fra il 30 ed il 35%, e la stessa Regione nel 2004 ammetteva di aver fallito l’obiettivo stabilito dal decreto Ronchi del 35% di raccolta differenziata entro il 2003. L’allora assessore all’ambiente Tommaso Franci disse: “Ma non è affatto una sconfitta, anzi lo considero un buon risultato: l’obiettivo del 35 per cento è vicinissimo e siccome la raccolta differenziata in Toscana è in crescita costante, taglieremo il traguardo soltanto con qualche settimana o qualche mese di ritardo”. Ebbene, siamo nel 2008 ed il traguardo non è stato ancora centrato.

Non sarebbe più corretto partire da un impegno serio per la raccolta differenziata, invece che mancare gli obiettivi prefissati e poi agitare lo spauracchio dell’emergenza rifiuti per “dimostrare” che l’inceneritore è inevitabile? E nelle vostre Regioni come vanno le cose?

Foto | marcodelsorbo su flickr

» L’aggressiva campagna pro-inceneritori commissionata e pagata dalla Provincia di Firenze su ecoblog

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di harlock

    harlock

    04 feb 2008 - 18:56 - #1
    4 punti
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    come mai la lobby del fuoco è più attiva di quella della differenziata?
    forse i vari consorzi che si occupano di riciclaggio dovrebbero invitare i sindaci per far loro conoscere le potenzialità anche economiche della raccolta differenziata.
    In Campania poi dovrebbero mettere a spazzare le strade coloro che fino ad oggi se ne sono lavati le mani: Regione provincia e comuni, perché per fare un tal casino c’è bisogno di tanti ignoranti. Ed è giusto di qualche giorno fa la notizia che varie aziende vogliono incontrare il commissario per offrire la loro alternativa: pirolisi, dissociazione ecc… ma tutti giurano che vogliono la differenziata. Sarà vero?
    e perché non riduciamo l’origine stessa dei rifiuti?

  • Naturo

    04 feb 2008 - 19:29 - #2
    4 punti
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    OH MA BASTAAAAA!! GLI INCENERITORI NN SERVONO A NULLA!!!

    raccolta differenziata!!! si prende tutto e lo si divide, e si inizia una raccolta in tutta toscana, campania e italia intera di riciclaggio!!!!!!

    il riciclaggio porta anche materie prime come alluminio, ferro e plastiche!!!

    basta con sta mania di bruciare!!! si deve dividere tutto!!!

    ma cosa costa alla gente?? perchè è così ottusa???

  • Profilo di DrSlump

    DrSlump

    04 feb 2008 - 20:15 - #3
    3 punti
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    Vogliono ammazzarci tutti. I vantaggi del termovalorizzatore:
    1) Prendono soldi dal cip6
    2) Aumentano gli ammalati, aumenta la richiesta di medicine e di cure, aumentano i guadagni nel settore medicale.
    3) Si risolve il problema della sovrappopolazione (????)
    4) Si fa “sparire” l’immondizia.
    5) Si fa “bella figura”.

  • Profilo di da88

    da88

    04 feb 2008 - 22:51 - #4
    3 punti
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    In Puglia la situazione non è migliore della media, nel mio paese (in provincia di Lecce) si fa la raccolta porta a porta di carta e plastica (non tutta quella indicata come riciclabile). Il vetro si mette nelle campane e NIENTE ALLUMINIO!!! Tutto il resto è indifferenziato nonostante la presenza dei contenitori per le batterie esauste e le bombolette spray, mai entrati in funzione.

    Scrivo una cosa che mi ripugna, giacchè non avrei mai pensato di farlo!!

    AUGURO A TUTTI QUESTI AMMINISTRATORI E IMPRENDITORI “ILLUMINATI” di prendersi un cancro che sia certamente riconducibile alle loro attività!!!!!!

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    04 feb 2008 - 23:17 - #5
    1 punto
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    Paul Connett è stato a Napoli durante gli ultimi giorni, qui potete leggere un resoconto dei suoi interventi.

    Per chi non lo sapesse, Paul Connett è il teorico dell’obiettivo Rifiuti Zero, accanito antagonista degli inceneritori.

    Paul sarà con noi a Napoli il 23, durante “il giorno del rifiuto”.

  • Profilo di Gianca77

    Gianca77

    05 feb 2008 - 09:29 - #6
    3 punti
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    e basta chiamare queste mer. de termovalorizzatori!!!!!
    SONO INCENERITORI!!!!
    che ci fanno schiattare di tumore….

  • Profilo di ice

    ice

    05 feb 2008 - 10:31 - #7
    1 punto
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    se gli inceneritori fossero dei veri termovalorizzatori e bruciassero solo quello che non è riciclabile, allora si che sarebbero un aiuto

    ben gestiti (alte temperature per eliminare la diossina, filtri nelle ciminiere, etc) possono essere cmq una fonte di calore, integrati con sistemi di filtraggio delle acque da cui ricavare biogas possono creare un sistema in cui il biogas viene usato per aumentare la temperatura di combustione e parte del calore prodotto utilizzato per la produzione di energia elettrica sufficiente ad alimentare sia gli impianti di depurazione idrica sia le abitazioni vicine, che con acqua calda e corrente elettrica gratuita vedrebbero in parte ricambiato il disagio

    francamente un inceneritore ben gestito (e la sua estione non dovendo dare utili come quella di una ceramica non ha motivo di risparmiare sulla qualità dei controlli) è molto meno inquinante della ciminiera di una ceramica che per contenere le spese minimizza gli investimenti sulla sicurezza ambientale dei suoi macchinari…..