Il codice 126 corrisponde alla lunghezza delle pale: 126 metri. L’Enercon E-126 ha una potenza di oltre 7 megawatt e può produrre 20 gigawattora l’anno, quanto basta per i consumi di 5000 famiglie. Oltre al design sofisticato delle pale, smontabili per trasporto e manutenzione e reclinabili in caso di vento eccessivo, l’E-126 ha un’elettronica d’avanguardia per assicurare un ottimo rendimento anche in caso di vento debole, grazie al posizionamento diretto del generatore nel cono della turbina, che garantisce il minimo attrito.
Inoltre, ad una velocità di 12 giri al minuto non dovrebbero esserci grandi problemi per gli uccelli in volo: una pala impiega infatti circa 5 secondi per completare un giro ed è ben visibile! La tecnologia si distingue nettamente dall’eolico da pochi kW, che funziona ad alte velocità.
Dai dati ANEV risulta che nel 2007 in Italia sono stati istallalti 634 MW di potenza eolica (il migliore anno di sempre), con una produzione di energia elettrica pari a 4,3 TWh, equivalente al consumo di oltre 4,5 milioni di persone. In termini ambientali, la produzione eolica ha garantito il risparmio di 4 milioni di tonnellate di CO2 e 17 milioni di barili di petrolio. Negli Stati Uniti, il 2007 ha fatto registrare una crescita dell’energia dal vento del 45%.
Via | Metaefficient
» Statistiche sulle rinnovabili in Italia, US Wind Power Capacity
Naturo
07 feb 2008 - 16:02 - #1bellissimo…ma dov’è? negli USA?
Berto85
07 feb 2008 - 16:54 - #2Penso sia solamente un prototipo, ma spero vengano vendute quanto prima.. Una domanda, ma è possibile sostituire le prime installazioni di torri eoliche (tipo 750kw) con queste? nel caso sarebbe molto + semplice ottenere le autorizzazioni e nessuno si lamenterebbe in quanto si migliora solo un’infrastruttura già esistente..
enea
07 feb 2008 - 17:10 - #3è stupenda!
rutto
07 feb 2008 - 17:10 - #4Naturo
No, la costruisce una compagnia tedesca.
Neanderthal
07 feb 2008 - 18:29 - #5scusate ma dire che la velocità non è eccessiva mi sembra azzardato, se le pale sono da 126 metri e fa un giro ogni 5 secondi, la punta della pala si muove a circa 160 metri al secondo, non mi pare proprio poco…
ax4w3r
07 feb 2008 - 19:07 - #6finalmente qualche buona notizia
aldebaran
07 feb 2008 - 19:57 - #7Ancora a preoccuparci dei volatili tritati?
Allora fermiamo tutti gli aerei, rompiamo tutti i vetri, tagliamo tutte le linee aeree dell’alta tensione, non stendiamo più biancheria perchè ci si possono impigliare e
sopprimiamo tutti i felini a partire dalle mie due gatte che
ogni stagione ne fanno strage insieme a topi,lucertole e quant’altro!
Scusate ma gli ambientalisti contrari all’eolico dovrebbero trovare argomenti più convincenti per contrastarlo.
E’ splendida, grazie Gianca, bisognerebbe installarne a centinaia
PCNature
07 feb 2008 - 20:13 - #8no sono state installate recentemente due in Germania.Comunque ricordiamo che in media riescono a coprire un fabbisogno di 5000 persone, quindi bisogna pensare che non può essere una buona soluzione per riuscire a coprire gran parte dell’energia richiesta, ma solo una tecnologia da integrare ad altre.Se pensiamo che solo in italia siamo circa 60 milioni di persone, senza considerare l’energia richiesta dall’industria, dovremo installarne 12.000, causando problemi di impatto ambientale.Con questo non voglio criticare l’eolico, ma solo far riflettere che ancora è un energia che deve evolversi, per garantire migliore efficenza.
Attilone
07 feb 2008 - 20:17 - #9Ho letto lunghezza delle pale 126 metri e mi si sono rizzati i capelli, mi sembrava un tantino esagerato e infatti 126 metri non è la lunghezza delle pale ma il diametro!! La singola pala è lunga circa la metà. Corregere please…
Comunque è una cosa mostruosa, lo spessore della parete di acciaio è 45 centimetri (!!!!!), la torre è alta 138 metri, mi chiedo che razza di fondamenta ci siano sotto per non farla sprofondare nel terreno, veramente pazzesco.
Attilone
07 feb 2008 - 20:33 - #10@PCNature: si fondamentalmente hai ragione ma secondo me con una corretta educazione potremmo dimezzare i nostri consumi, quindi diciamo che dovremmo installarne 6000, proviamo a fare due conti…
Non so di preciso quanto costi installare un mostro del genere, diciamo che costi 10 milioni di euro (sapevo che turbine più piccole vanno sui 5 milioni) quindi l’operazione totale costerebbe 60 miliardi di euro, impiegando 10 anni avremmo un costo di 6 miliardi di euro l’anno.
Siamo 60 milioni, quindi a capoccia costerebbe qualcosa come 100 euro l’anno che non mi sembra molto..
Tra l’altro viene detto che produce 20 GWh l’anno, ipotizzando un costo industriale dell’energia pari a 0.1 Euro al KWh una turbina frutterebbe 2 milioni di euro l’anno (ok dipende dalla ventosità ma è tanto per fare due conti).
Se qualcuno ha dati più precisi con cui fare i conti li pubblichi, secondo me sarebbe interessante discuterne.
Proust
07 feb 2008 - 20:48 - #11la trovo semplicemente incantevole! è bellissimaaaa, ne voglio una in giardino!
p.s. mi devo preoccupare?
sto diventando un feticista dei pali eolici °_°’
ciquta
07 feb 2008 - 22:50 - #12Beh le turbine da 7MW saranno ancora poche ma quelle da 4,5MW sono diffuse in germania già da parecchi anni.
Anche quelle da 6MW sono in funzione ormani da anni.
L’eolico ha una potenzialità inenarrabile e la tecnologia che lo sfrutta ha ancora degli ampi margini di mglioramento che vengono conquisati mese dopo mese.
Solo un fesso che manovra i soldi di altri potrebbe pensare che sia conveniente investire in centrali energetiche che andrebbero al pareggio si e no nel 2050.
Berto85
08 feb 2008 - 09:21 - #13Bisognerebbe puntellare le nostre coste di queste bellezze..e poi altro che essere obbligati a supplicare il gas ai russi.. se poi pensiamo che l’Italia ha un ottimo installato idroelettrico, un po’ di geotermico e grandi potenzialità nel solare, l’unica cosa che manca è una politica seria..
Neanderthal
08 feb 2008 - 09:46 - #14@aldebaran: non volevo preoccuparmi dei volatili tritati… solo contestare un’osservazione superficiale sui dati (errati)…
non ho nulla di contrario all’eolico, e non sono particolarmente ambientalista (per mancanza di fiducia nell’umanità), ma sarebbe divertente lo stesso ridicolizzare la tua retorica del piano inclinato (”Allora fermiamo tutti gli aerei, rompiamo tutti i vetri, …”)
scusa, niente di personale eh… ;)
geppe67
08 feb 2008 - 13:21 - #15non sono un ingegnere, ma mi pare di aver capito che più queste pale eoliche sono grandi e più sono efficienti.
correggetemi se sbaglio.
nel nord adriatico i fondali sono bassi e vedrei volentieri queste attrezzature piuttosto delle orrende piattaforme per l’estrazione del gas che ci sono.
se le mettono in mare aperto possono anche costruirle tre volte più grandi
Domenico68
09 feb 2008 - 10:18 - #16Link ad una installazione reale di un ‘palo eolico’ similare:
http://www.ugis.it/a050707-eolico.html
Ciao.
Domenico.
son scemo ma non grullo
10 feb 2008 - 02:45 - #17veramente bella….impressionante come il il disegno tecnologico possa essere bello incastonato nella natura…..i parchi eoli sono quasi ipnotici per la loro belezza…..ne voglio anch’io uno nel giardino……è l’idea di sostituire quelli piccoli e vecchi con questi è bellissima….meno problemi di proteste ed immdiato aumento della produzione….pensate che in italia in media i generatori sono 1,5 e quindi equivarrebbe a piu’ che quadriplicare l’energia prodotta!!
daccordo infien che abbiamo margini di riduzione del consumo attraverso efficenza e risparmio di un buon 50%
Ce la possimao fare…basta provarci….alla faccia di petrolio carbone e nucleare!!
Dragut
14 mar 2008 - 00:25 - #18Leggendo questi commenti sulla “bellezza” di un palo alto 126 metri con pale in proporzione mi rendo conto che la maggior parte dei commentatori non solo non ha la piu’ pallida idea di che cosa stiamo parlando ma in piu’ vive in un suo mondo fatto di pure illusioni ideologiche.
L’ideologia fa’ brutti scherzi, fa’ vedere un impianto industriale come una cosa ecologica. A questi esteti delle torri belle alte suggerisco di arrivare in autostrada a Livorno una notte d’estate e guardare le ciminiere della Raffineria. Sono belle, alte ed hanno anche un bel pennacchio di fuoco in cima! Sono molto piu’ belle delle torri eoliche, belle ma sono anche stabilimenti industriali. A chi ne vuole una in giardino dico perche’ non adora le ciminiere? E’ la sua ideologia che gli fa’ vedere le ciminiere per quello che sono (un impianto industriale) e le pale eoliche come un bell’ideale romantico.
Una volta viste per quello che sono dubito che si possa riempire l’Italia (detto il Bel Paese per chi non se lo ricordasse) di Impianti industriali nei pochi paeseggi naturali rimasti.
Negli anni ‘60 si installavano allegramente ciminiere e raffinerie dove si voleva ed erano belle per tutti (o quasi)
Poi passata la sbornia da boom economico guardandole meglio ci si e’ accorti che avevano devastato il nostro territorio.
La logica industriale del massimo profitto capitalistico (dove sono finiti i principi ideologici a proposito?) impone la costruzione di cio’ che rende di piu’ in spregio a qualunque altra logica per cui pale di 100/200 metri senza problemi!
L’eolico in Italia per la conformazione del suo territorio se va’ bene potra’ sopperire al 10 per cento del fabbisogno energetico nazionale al prezzo della devastazione del nostro territorio.
L’eolico non si puo’ installare nel “giardino” (ma io per dispetto magari alla signora li lo installerei per farglielo provare) perche’ richiede spazi aperti e ALTI.
Questi spazi sono i nostri territori incontaminati (i crinali, le colline, le montagne) ed una volta ricoperti di pale eoliche li avremo persi per sempre.
Chi adora ideologicamente l’eolico non lo conosce. Non sa’ il rumore che fa’ una pala eolica, non sa’ che si puo’ rompere e che non dura se non con una costante manutezione, non funziona con il vento debole ne’ con l vento forte e che anche nella cosi’ evocata Germania cominciano ad avere qualche dubbio perche’ l’eolico non e’ affidabile nella produzione di energia. O ne produce troppa o troppo poca. In un sistema di rete non essendo mai chiaro quanta ne viene prodotta dall’eolico costringe i gestori della rete a tenere in piedi comunque le centrali tradizionali perche’ improvvisamente l’afflusso di corrente elettrica potrebbe cessare.
Insomma l’eolico non e’ LA SOLUZIONE. E’ una illusione, la soluzione e’ il risparmio energetico ed una molteplicita’ di fonti rinnovabili tra le quali il solare fotovoltaico e termico sono i cardini.
L’eolico non funziona (l’ideologia nemmeno)
Dragut
simonemuscas
19 mar 2008 - 19:54 - #19Dragut, ciò che tu dici è corretto in parte. L’energia eolica dipende dal vento è in quanto tale è predicibile in parte. Oltretutto il vento è un fattore a carattere locale che dipende da mille fattori. Però devi informarti meglio, perchè non è solo la tecnologia degli aerogeneratori che è migliorata, ma pure la predicibilità dei venti e di conseguenza la stabilità del sistema elettrico. Ho avuto la fortuna di vedere il centro Core di Toledo in Spagna, di proprietà della compagnia elettrica Iberdrola, una compagnia che può vantare la proprietà della più alta potenza rinnovabile installata fra le compagnie elettriche nel mondo. Questo è un centro di controllo di tutti i parchi eolici di cui è proprietaria Iberdrola. Vengono monitorati tutti i parchi della compagnia, alcuni dei quali in Brasile, negli Stati Uniti…qualcosa di talmente complesso che sembra di essere in un futuro fantascientifico. In Spagna l’elettricità viene pagata alle compagnie ad un prezzo basso qualora esse non siano capaci di prevedere (nelle 48 ore successive all’asta di vendita alle compagnie distributrici) la la quantità di energia prodotta, mentre si percepisce una remunerazione più alta qualora siano capaci di farlo. Nel primo caso si tratta di una tariffa fissa, nel secondo è invece una tariffa da mercato comprensiva della tariffa fissa…in parole povere un prezzo raddoppiato. Vi chiederete: in quale sistema vende l’energia rinnovabile Iberdrola? il 100% dell’energia prodotta da eolico la vende a prezzo di mercato, sobbarcandosi la predicibilità quindi il rischio di sbagliare e incappare nella penalizzazione. Vi chiederete, quindi ci perde, almeno un pò? Assolutamente no. Nel corso degli anni il sistema di predizione (software che naturalmente la compagnia non rivela di utilizzare e metodi sperimentali segreti assodati col tempo) ha acquisito una tale precisione che ci azzeccano nel 99,9999% dei casi. Basta vedere il sito del REE (rete elettrica Spagnola, la corrispondente al GSE in Italia) e valuterete in che regime vendono l’energia eolica. Se si sbaglia si incorre nella penalizzazione economica, quindi sbagliare è abbastanza grave per l’azienda. L’azienda nel corso di questi ultimi anni ha un utile impressionante, quando si guadagna significa che le cose si fanno per bene. Ho visto le curve. Le predizioni sono di colore verde, mentre ciò che avviene secondo dopo secondo è di colore rosso…le due curve praticamente si sovrappongono. Incredibile, questa è realtà. Chi non mi crede si informi pure sulla realtà Spagnola e capirete perchè in Italia siamo così indietro.
www.ventofavorevole.org
31 mar 2008 - 01:05 - #20Cito DRAGUT e commento…
“……La logica industriale del massimo profitto capitalistico (dove sono finiti i principi ideologici a proposito?) impone la costruzione di cio’ che rende di piu’ in spregio a qualunque altra logica per cui pale di 100/200 metri senza problemi!”
Anche il tuo computer acceso per scrivere su intenet IMPONE la nessità di produrre energia. Tu mi puoi fornire con dell’energia pulita (non meno dell’eolico) in altro modo? a quale costo? Aspetto tua offerta.
“…L’eolico in Italia per la conformazione del suo territorio se va’ bene potra’ sopperire al 10 per cento del fabbisogno energetico nazionale al prezzo della devastazione del nostro territorio.”
Sarà così devastato che non potremo fare nulla. Ma sicuramente semmai riceveremo la tua offerta di energia energia pulita a basso costo, le potremo smontare tutto e non sarà cambiato NULLA. Ti invito a parlarmi di altra tecnologia che permette ciò.
“…..L’eolico non si puo’ installare nel “giardino” (ma io per dispetto magari alla signora li lo installerei per farglielo provare) perche’ richiede spazi aperti e ALTI.”
Io eviterei questo giro di parole e semplificherei in … l’eolico ha bisogno di posti ventilati… ovvio no?
“..Questi spazi sono i nostri territori incontaminati (i crinali, le colline, le montagne) ed una volta ricoperti di pale eoliche li avremo persi per sempre.”
Come già detto , quando tu ci fornirai di energia elettrica pulita, potremo sempre smontarle tutte e rottamarle. Gia per questo motivo puoi togliere il propoagandistico “per sempre”. Poi per essere precisi, con una tale tencnologia intanto avremmo contenuto la nostra produzione di anidride carbonica e davvero tutelato il patrimonio naturale a te tanto a cuore.
“……..Chi adora ideologicamente l’eolico non lo conosce. Non sa’ il rumore che fa’ una pala eolica, non sa’ che si puo’ rompere e che non dura se non con una costante manutezione, non funziona con il vento debole ne’ con l vento forte….”
Ma la tua automobile la porti mai dal meccanico? se è diesel funziona con la benzina? E poi sei sicuro che facciano così rumore?
Ti invito a prendere un fonometro, andare in un parco eolico e loggare i dati, poi ci spieghi come, dove e quando lo hai fatto e pubblichiamo tutto sul mio blog.
“….e che anche nella cosi’ evocata Germania cominciano ad avere qualche dubbio perche’ l’eolico non e’ affidabile nella produzione di energia.”
Puoi specificare le fonti di questa tua informazione? Vorrei approfondire.
“O ne produce troppa o troppo poca. In un sistema di rete non essendo mai chiaro quanta ne viene prodotta dall’eolico costringe i gestori della rete a tenere in piedi comunque le centrali tradizionali perche’ improvvisamente l’afflusso di corrente elettrica potrebbe cessare.”
Ma quindi la tua soluzione sarà unica, stabile e sicura. Mi sa che il mondo sta andando proprio in un’altra direzione. Vi è bisogno di diversificare le fonti, non certo ridurle, in modo che diverse ricette possano garantire continuità e stabilità. Cio grazie a delle reti intelligenti, che riescano a prevedere quelle che sono di ora in ora le necessità e le produzioni. Come già è quasi realtà in diversi paesi europei.
“…..Insomma l’eolico non e’ LA SOLUZIONE. E’ una illusione, la soluzione e’ il risparmio energetico ed una molteplicita’ di fonti rinnovabili tra le quali il solare fotovoltaico e termico sono i cardini.”
Concordo sul fatto che il risparmio energetico abbia un ruolo dominante e prioritario, ma non capisco come tu possa accettare che tanto suolo del nostro bellissimo territorio venga occupato e deturpato da pannelli fotovoltaici. Io sono libero di reputarli brutti no? hai poi idea di quanto spazio occupino a confronto con l’eolico? Aggiungerei poi che l’energia solare è lo stesso “imprevedibile”, i pannelli non producono energia al buio o con poca luce e magari passa una nuvola scura e ti lasciano a piedi!
Come vedi le stesse argomentazioni che hai utilizzato per criticare l’energia eolica possono essere utilizzate per il solare. Dimostri una forte incoerenza ed un approccio fortemente IDEOLOGICO ad una materia tecnico-scientifica.
Ti invito a dare un’occhiata alla sezione “miti da sfatare” sul mio blog, www.ventofavorevole.org
Juri
01 apr 2008 - 11:59 - #21Concordo con Dragut: l’eolico va usato con estrema cautela perchè ha un impatto ambientale che nelle zone integre ad alta naturalità è devastante.
Per www.ventofavorevole.org: “Ma sicuramente semmai riceveremo la tua offerta di energia energia pulita a basso costo, le potremo smontare tutto e non sarà cambiato NULLA”
Questa affermazione non ha nulla a che vedere con la realtà: una wind farm comporta la realizzazione di DECINE di KM di sterrati, spesso su versanti montuosi (pesanti scavi e sbancamenti), la realizzazione di fondamenta per le torre profonde anche 10 metri dal diametro di 6-7 metri da riempire con cemento armato. Rimozione di vegetazione. Danni ovviamente irreversibili.
Oil&Gas
05 mag 2008 - 21:45 - #22Juri e dragut,
sarete complici dell’estinzione della specie umana!
www.ventofavorevole.org
01 lug 2009 - 19:04 - #23Juri,
Leggendo dei danni irreversibili ti chiedo:
Pensi davvero che esista un modo di produrre energia che non preveda un costo ambientale?
Hai mai paragonato i costi ambientali delle varie fonti?
Hai idea di cosa comporti produrre un kWh da carbone? e da scisti bituminosi? da nucleare?
E da fotovoltaico?
Pensa al ciclo di vita del prodotto. Mai sentito parlare dell’LCA?
Per capirci bisogna valutare da quando estraiamo l’acciaio per produrre le torri eoliche, fino a quando l’impianto andrà in dismissione e le componenti non riciclabili arriveranno in una discarica.
Ti invito a mettere su di un foglio i metri quadri di terreno danneggiato, l’acqua utilizzata, le emissioni prodotte, tutto di ogni fase e poi a confrontare le varie fonti.