Per L'Ue abbiamo i migliori prodotti agricoli, ma non sappiamo venderli

La commissaria Ue Fisher-BoelNon riposate sugli allori. Mariann Fisher Boel, commissario Ue all’Agricoltura nel corso dell’incontro organizzato dal coordinamento delle centrali cooperative agricole e agroalimentari (Fedagri-Confcooperative, Legacoop agroalimentare, Agci Agrital e Ascat Unci) per analizzare le scelte intraprese e da intraprendere da parte dell'Unione europea sulla Politica agricola comune (Pac), striglia gli agricoltori italiani e li invita a darsi una mossa e a pensare di più al mercato.

“E’ vero - ha detto Fisher Boel – che l’Italia può essere ottimista perché la sua agricoltura è al massimo della qualità sia sul piano nazionale che internazionale, ma deve guardare con maggiore convinzione all’ingresso nei grandi mercati esteri”. E il Commissario ha proseguito invitando il comparto dei produttori ad essere più unito. Come per il caso della salatissima multa sulle quote latte: l’Italia è stata condannata a pagare 176 milioni di euro per sovrapproduzione.

“La situazione è molto delicata perché non vedo un fronte unito in Italia. Ci sono opinioni troppo diverse”. Boel ha infine ribadito che il sistema delle quote verrà annullato entro il 31 marzo 2015 perché “è come una camicia di forza che non si adatta al mercato dell’agricoltura”.


“Bisogna allentarla un po’ per volta e per questo ho aumentato la quota del due per cento”, ha concluso. “Misura che può essere assorbita dal mercato senza rovinare il settore”.
Per quanto riguarda l’Ocm vino, Fischer Boel ha detto: “È stato un bambino molto difficile da partorire, ma la risposta giusta non è quella di tenere tutto legato alla burocrazia. Mi aspetto che il settore vitivinicolo sia in grado di sfruttare i cambiamenti”.

Via|Il velino
Foto|Europarlamento

  • shares
  • Mail