Ricercatrice d'alta quota

Ricerche atmosferiche sull'Everest Oggi facciamo due chiacchiere con Angela Marinoni, ricercatrice del CNR di Bologna nonché mia ex-compagna di università e grande amica. Angela si occupa di studio dell’inquinamento atmosferico, presente e passato, ed grazie al suo lavoro ha girato parecchio. Ad esempio oggi mi scrive da un posto remoto ma importante per la ricerca Italiana.

Ciao Angela, mi puoi dire dove sei?
Sono in Nepal, nella Valle del Khumbu …a pochi passi dal Monte Everest! E qui oltre alla piramide dell’Everest c’è un’altra piramide, fatta di vetro e metallo.

Una piramide artificiale sull’Everest! Che cos’è?
Nel 1990 il Comitato Ev-k2-CNR ha installato una struttura di vetro e alluminio a forma di piramide, alta una decina di metri, che su tre piani ospita vari laboratori di ricerca. I ricercatori possono proporre dei progetti e, se vengono finanziati, vengono qui per condurre ricerche ambientali di scienze della terra, medicina e fisiologia, ma anche studi antropologici o tecnologici.

E che fai di bello lassù?
Sono qui ad “aggiustare” degli strumenti di misurazione delle particelle atmosferiche di una stazione che si trova a quasi un centinaio di metri sopra la piramide. La stazione fa parte di due reti di monitoraggio internazionali: la ABC (Atmosheric Brown Cloud) per lo studio dell’inquinamento in Asia (avete presente le nubi marroni delle megalopoli asiatiche? Altro non sono che alti livelli di inquinamento diffuso visibili ad occhio nudo!), e la GAW (Global Atmospheric Watch), un programma del WMO (World Metereological Organisation) per l'osservazione dell'andamento delle concentrazioni atmosferiche in tutto mondo. Dopo la prima installazione degli strumenti bisogna controllare continuamente il loro corretto funzionamento, oltre a verificare i parametri (via satellite). Quindi una volta all'anno si organizza una campagna per la verifica degli strumenti, la loro calibrazione e dove possibile un miglioramento dell'attività. E ora tocca a me!

Cosa avete scoperto?
Tra le altre cose, oltre ad affinare la conoscenza di come funziona l’atmosfera e la circolazione globale degli inquinanti, abbiamo notato come nelle valli himalayane l’inquinamento prodotto a valle salga in quota, abbiamo registrato livelli molto alti (tipicamente urbani) a 5000 metri! Uno quassù si aspetterebbe aria pulita, e invece per averla dovremmo venire qui d'estate col monsone ...immersi nelle nuvole!

Come è la vita in una struttura così remota?
Ovviamente è molto diverso dalla vita di tutti i giorni, perchè siamo pochissimi in un posto completamente isolato dal resto del mondo! Siamo quattro ricercatori, poi ci sono i nepalesi che si occupano quotidianamente della stazione. Ero stata già qui per la mia tesi di laurea, esattamente 10 anni fa. Allora eravamo più di venti persone di gruppi di ricerca diversi, passavamo le serate a raccontarci a vicenda le proprie esperienze, ci si divertiva con giochi di società o anche soltanto ridendo e scherzando in compagnia. Ora è arrivato internet, che purtroppo ha avuto un effetto negativo, oggi dopo una giornata di lavoro il primo di pensiero di ciascuno è quello di correre a rispondere alle mail dei propri cari (o ancora di lavoro ahimé) o ad aprire Skype per tenere i contatti col mondo. Così si vive un po' a metà tra qui e il vecchio mondo ..non voglio dire che fosse meglio senza comunicazione, però un po' rimpiango quei tempi ...allora era stata un'esperienza più piena.

In che altri posti sei stata grazie al tuo lavoro?
Sono stata 3 anni in Francia, in mezzo al nulla (il Puy de Dome, una collina nel Massiccio Centrale dove c'è un osservatorio a 1400 m). Altre volte mi è andata meglio, esperienza fantastica è stata l'Antartide. L'anno scorso sono stata in Cina e poi a visitare un osservatorio sul Plateau tibetano, per citarne alcuni!

Ok, adesso rosichiamo. Dicci perlomeno che percorso hai fatto per arrivare a questo livello, pardon, fin lassù! Magari tra i nostri lettori c’è chi vuole seguire le tue orme.
Diciamo che più che un percorso professionale ho seguito una passione: la montagna! Quando ero studente d’estate lavoravo in un rifugio a 3000m, e lì ho conosciuto persone che si occupavano di monitoraggio dei ghiacciai. Ho studiato Scienze Ambientali e ho seguito studi di fisica dell’atmosfera. Poi ho chiesto di svolgere la mia tesi qui e mi è stata data questa possibilità. Così insieme alla passione per la montagna è nata quella per la ricerca e per la scoperta dei fenomeni della natura.

Vivere l’ambiente dal tuo punto di vista attuale penso permetta di vedere il nostro pianeta e quello che gli stiamo facendo da un’ottica diversa.
Sicuramente da qui siamo più consapevoli e conosciamo da vicino come l'uomo stia cambiando il nostro clima! Purtroppo però conosco molti ricercatori che nonostante questo non sono attenti alle azioni quotidiane che possono danneggiare il nostro ambiente. E' vero che i grossi cambiamenti vengono solo da scelte e prese di posizione politiche (il "verde" deve essere reso conveniente con tasse o agevolazioni), ma trovo che il sacrificio del singolo per l'ambiente, anche se è una goccia nell'oceano, è un grande segnale positivo, una speranza, un gesto di responsabilizzazione del singolo, e, se vogliamo essere idealisti, un modo per responsabilizzare la società intera.

Per approfondire le ricerche di Angela, guardare qui. Per fare un giro (virtuale) nella piramide invece guardate qui.
Foto | CNR

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