Emergenza rifiuti? Urge un piano nazionale di riduzione dei rifiuti

Rifiuti urbani 96-06 Fonte: Rapporto APAT Rifiuti 2007

Non si può continuare ad affrontare il problema dei rifiuti come se la quantità di spazzatura da smaltire fosse un dato immutabile. I rifiuti vanno ridotti e pensare solo in termini di discariche, inceneritori, raccolta differenziata e riciclaggio è stupido. Bisogna agire alla fonte. La quantità di rifiuti è una variabile, non è un dato.

Il grafico qui sopra, tratto dal "Rapporto Rifiuti 2007" dell'APAT (agenzia nazionale di protezione dell'ambiente) mostra un chiaro trend: ogni anno in Italia aumentano i rifiuti prodotti (le barre arancioni rappresentano le migliaia di tonnellate).

Il presidente della regione Toscana Claudio Martini, oltre a spingere per la costruzione del nono inceneritore toscano, a metà gennaio ha detto una cosa condivisibile: "[...] sogno una Toscana a rifiuti zero e per questo ho scritto al governo una lettera in cui chiedo di concordare un'intesa nazionale con la grande distribuzione per eliminare gli imballi monouso, i sacchetti di plastica per la spesa e introdurre gli erogatori di detersivi, distribuire composter domestici e ridurre la spazzatura nelle mense pubbliche. Solo con la collaborazione di tutte le Regioni riusciremo a concretizzare azioni efficaci. Prodi ci ha convocati per distribuire i rifiuti campani in eccesso, che lo faccia di nuovo per concordare una strategia di lungo respiro. Seguendo questa strada la Germania in dodici anni ha ridotto del 10 per cento i rifiuti. "

Sono pienamente d'accordo. Altro che commissari e presidi: per risolvere l'emergenza il governo dovrebbe approvare misure coraggiose per la riduzione dei rifiuti. Perché invece che nominare commissari, non si appronta un piano serio di riduzione degli imballaggi? Non è vero però che le Regioni devono aspettare il governo centrale, alcune esperienze come quella piemontese sui detersivi lo dimostrano.

Anche il Rapporto conclusivo della commissione per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti commissionato dal Ministero dell’ambiente e dal Ministero per l’innovazione e le tecnologie e presentato lunedì a Firenze dice chiaramente che la riduzione dei rifiuti è indispensabile. Vuoto a rendere, vendita di prodotti alla spina, imballaggi riutilizzabili.

E' questa la chiave per la soluzione dell'emergenza rifiuti in Campania e il modello che l'Italia deve seguire. Altrimenti si fa come quei personaggi dei cartoni animati che vanno a pescare e poi si ritrovano un buco nella barca a remi. Invece che tappare il buco, si mettono a svuotare la barca col secchio...

» Rifiuti in aumento, record in Toscana su La Stampa.it

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