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Pasta e solidarietà: Rossi salva la Marollo-Foodinvest

Pubblicato: 10 feb 2008 da Marina

Commenti dei lettori

La pasta di CampofiloneQuesta è una bella storia di solidarietà e di imprenditoria etica. Il protagonista è Enzo Rossi, marchigiano, proprietario di un’azienda che produce pasta e venuto alle cronache un paio di mesi fa per aver aumentato di 200 euro lo stipendio ai suoi dipendenti. Decisione nata a scopo educativo: far comprendere ai figli quanto fosse dura la vita.

Rossi si era autoridotto drasticamente il budget familiare a 1000 euro mensili (proprio quanto guadagnavano i suoi dipendenti!) per scoprire che bastavano appena per le prime due settimane. Ma il pastaio di Campofilone non si è fermato all’educazione dei figli.

E questa volta ha messo in atto una vera e propria macchina di intelligenza e solidarietà: ha concluso un accordo per rilevare, insieme ad una cordata di altri imprenditori marchigiani, e di una società finanziaria, la Marollo-Foodinvest, azienda attiva nella trasformazione agroalimentare, e di proprietà della Malavolta Corporate, che ha rischiato di chiudere e di lasciare per strada 200 addetti con le loro famiglie.

Lo stesso Enzo Rossi conferma l’accordo e aggiunge : “Almeno 50 lavoratori della Foodinvest verranno reimpiegati nello stabilimento di Rotella, secondo le necessità della produzione, che verrà certamente implementata.” L’operazione di salvataggio complessiva dovrebbe essere affiancata nei prossimi mesi dalla costituzione di una cooperativa di agricoltori del piceno, che faranno da fornitori alla nuova industria agroalimentare.

Via|Agi

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2 commenti

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  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    10 feb 2008 - 12:49 - #1
    1 punto
    Up Down

    Cos’è una campagna per creare l’immagine dell’imprenditore “buono” di turno?
    Che c’entra la solidarietà? è semplicemente un vecchio meccanismo di mercato: quando un’azienda va male, ci sono altri imprenditori che valutano se è possibile rilevarla e investire nel suo rilancio, con la speranza di guadagnarci.
    È normale imprenditoria, ed è giusto che funzioni così, l’imprenditore privato che volesse fare “opere di bene” sul mercato finirebbe per rimetterci l’investimento e magari pure la propria azienda.
    La solidarietà è un’altra cosa, è un comportamento privato, quando – in nome della solidarietà – si sono volute ignorare le regole del mercato, i soldi investiti sono finiti di solito in fumo, e la storia delle nostre partecipazioni statali è lì a mostrarci molti esempi.
    Complimenti quindi al signor Enzo Rossi per la nuova scommessa imprenditoriale ma, per favore, non trattiamolo come se fosse Padre Pio.

  • debborahh

    10 feb 2008 - 22:32 - #2
    0 punti
    Up Down

    certo non sara padre pio,ma e’ un Signor Imprenditore non come i tronchetti,geronzi,cimoli,catania,tanzi & co.