Il Sud non fa la raccolta differenziata: di chi è la colpa?

Rapporto APAT Rifiuti 2007: raccolta differenziata Nord Centro Sud

Colpa delle amministrazioni meridionali o dei cittadini? La questione è annosa ed anche qui su ecoblog si sono spesso scatenati accesi dibattiti. Chi ce l'aveva con Bassolino e chi se la prendeva coi napoletani. Il Rapporto Rifiuti 2007 dell'APAT mostra che in media al nord si ricicla il 40% dei rifiuti, al centro il 20% e al sud il 10% (con record negativi intorno all'1%).

Due economisti de lavoce.info (Paolo Buonanno e Giovanni Mastrobuoni) hanno provato ad incrociare i dati provinciali della raccolta differenziata con altri due indicatori: le donazioni di sangue nel 2001 e le percentuali di votanti alle elezioni fra il 1974 ed il 1999. Hanno scoperto che c'è una relazione diretta fra raccolta differenziata e le altre due variabili: in pratica maggiore è la raccolta differenziata e maggiori sono la donazione del sangue e la partecipazione al voto (vedi grafico 2, dopo il "continua").

Cos'ha in comune la raccolta differenziata con gli altri due indicatori? Tutte e tre le azioni richiedono al cittadino tempo e fatica, mentre il vantaggio dello sforzo va all'intera comunità, non all'individuo. Per questo motivo donazione del sangue e partecipazione al voto sono considerati indicatori di quello che molti politologi chiamano "capitale sociale" e che normalmente viene detto "senso civico". Robert Putnam in un suo famoso libro, "La tradizione civica delle regioni italiane" (Mondadori, 1993) evidenziava, dati alla mano, come nelle regioni del nord l'associazionismo e l'impegno civico fossero più vivi. Quello che i dati de lavoce.info vogliono dimostrare è che la raccolta differenziata non è che un aspetto del senso civico, o "capitale sociale" in azione.

lavoce.info - Buonanno e Mastrobuoni: capitale sociale e raccolta differenziata

Gli economisti suggeriscono dunque di puntare sulle campagne informative e su iniziative come il vuoto a rendere per favorire la raccolta differenziata.

Personalmente, credo che questo tipo di correlazioni non siano mai univoche. Le amministrazioni del nord ad esempio attuano azioni volte a ridurre il tempo e la fatica che il cittadino impiega per fare la raccolta differenziata - come la raccolta porta a porta - e tendono a creare vantaggi individuali, come la riduzione della tassa sui rifiuti per chi differenzia ed il vuoto a rendere. Prova di questo fatto è che in alcuni comuni campani dove sono state adottate le stesse politiche del nord, la raccolta differenziata è schizzata a livelli settentrionali (vedi grafico 3, fonte: Rapporto Rifiuti 2007). Il senso civico quindi - per quanto riguarda la raccolta differenziata - o non spiega nulla, oppure è una variabile facilmente superabile dalla buona amministrazione.

Rapporto APAT 2007: Raccolta differenziata in alcuni comuni campani

» Perché l'Italia si divide sulla raccolta differenziata su www.lavoce.info
» Rapporto APAT Rifiuti 2007 su apat.gov.it

  • shares
  • Mail
45 commenti Aggiorna
Ordina: