Ecco un interessante video educativo che illustra il funzionamento dell’impianto di riciclaggio di Vedelago in provincia di Treviso. Guardatelo (se youtube non fa i capricci) per avere un’idea sulla vita dei rifiuti differenziati che produciamo. Qui non si brucia neppure un fiammifero e si riesce a recuperare il 95% del rifiuto differenziato: alla faccia degli inceneritori.
Per fortuna grazie alla rete qualche informazione costruttiva come questa fa capolino in mezzo al maremagnum di polemiche e al tam tam di disinformazione che i media tradizionali ci regalano ogni giorno. Consigliamo spassionatamente di diffondere video come questo per alimentare un minimo di cultura parallela dei fatti concreti sul mondo del riciclo.
Buona visione
» Ringraziamo Lupoegiziano per la segnalazione
» Qui trovate la pagina del centro riciclo, con informazioni più dettagliate
ivanio.scotti
10 feb 2008 - 11:24 - #1W il riciclaggio-recupero, abbasso gli inceneritori!
Ecco un bell’esempio da ricordare a chi vuole incentivare la tecnologia termo-distruttrice, aldilà di tutte le emergenze che il Paese sta affrontando.
ivanio.scotti
10 feb 2008 - 12:08 - #2Ops!!! Forse ho cantato vittoria troppo presto! Questo impianto produce anche combustibile da rifiuto (per quanto duello di alta qualità! Sic!) che destina agli inceneritori, almeno così preannunciava un articolo sul giornale che l’azienda ha messo sul suo sito, non so.
Io credo che si possa evitare benissimo l’incenerimento (con riduzione a monte della loro produzione e recupero-riciclo)… mah… la cosa è un po’ complicata, lo ammetto, ma ce la si può fare? Penso di si…
http://www.centroriciclo.com/rassegna/_4_f_Rassegna%20stampa%204%20.pdf
gabibbo
10 feb 2008 - 12:36 - #3Io continuo a sostenere che i rifiuti devono diventare materia seconda, sempre.
Bisogna reimpiegare tutto il possibile nei cicli industriali, e il resto invece va bruciato, per produrre energia.
Una volta che il riciclaggio è stato fatto con tutti i crismi, quel che resta infatti non ha senso che sia interrato, dove comunque continua a costituire una bomba biologica.
Tutti quelli che si preoccupano dei fumi, si sono mai chiesti quanto a lungo terranno i fondi impermeabili delle discariche? qualche decennio? uno, due secoli? e poi?
E poi lo schifo tornerà in circolo: metalli pesanti e sostanze chimiche generate dalla reazione spontanea delle nostre porcherie sono lì che aspettano.
Meglio, molto meglio, dopo avere riciclato tutto il possibile fino all’ultimo bruciare quel che resta; è meglio anche dal punto di vista dell’etica pubblica, perché significa assumere direttamente il rischio dello smaltimento, usando perciò le tecnologie più sicure.
Francesco85
10 feb 2008 - 15:15 - #4@gabibbo: guarda che la roba bruciata mica scompare. Vengono prodotti fumi e cenere. La prima è nociva per chi la respira e la seconda va cmq raccolta e smaltita come materiale tossico.
pentolaccia
11 feb 2008 - 02:17 - #5@ Ivano
La rassegna stampa è del 2005…
E’ vero Prima producevano anche robe da incenerire…lo dice pure nel video
Adesso (almeno stando a quanto viene detto nel video) hanno un nuovo impianto che riesce a recuperare il 95% del rifiuto differenziato che viene portato.
Le scorie non differenziabili (che prima venivano portate agli inceneritori) adesso vengono sciolte (a bassa temperatura 100°) e trasformate in “sabbia di plastica” che trova molti utilizzi nell’edilizia
sx1mania
11 feb 2008 - 02:19 - #6effettivamente youtube fà le bizze, cliccate qui per il video http://www.youtube.com/watch?v=Y8GuPmr8zeY
così si vede sicuro!
ciao
AXE
11 feb 2008 - 11:31 - #7l’unica cosa che non riescono a riciclare sono i pannolini, altimenti si potrebbe arrivare al 100 %
ivano.scotti
12 feb 2008 - 17:07 - #8@ pentolaccia
Grazie per le tue precisazioni, la cosa mi rincuora moltissimo… :)
Nel mio comune abbiamo un enorme termovalorizzatore da 65.000 tonnellate/annue (tra RSU e rifiuti industriali), io sono della Basilicata (5,5% di riciclaggio) e la Regione ha nuovamente fatto il piano dei rifiuti puntando a potenziare questo impianto di incenerimento e l’altro nei pressi della città capoluogo di regione, Potenza… Il fatto che questo impianto di riciclo sia al 95% e capace di evitare di portare all’incenerimento, beh.. è una bella speranza per chi pensa che l’alternativa c’è, ma non conosce le possibilità tecniche come questa che è molto, molto avanzata! Grazie per l’informazione!