La mimosa per la festa della donna e non solo

La Mimosa, fiore tipico per la festa della donna!

Oggi è la festa della donna e di mimose ne saranno regalate diversi milioni di mazzetti di rami: non è lo stesso caso dei fiori recisi e nella maggior parte dei casi le mimose ricrescono copiose anche negli anni successivi. Chi vuole creare la propria mimosa da un mazzetto regalato può sfruttare le formidabili capacità riproduttive di questa pianta. Per talea si può provare sia in primavera con talee giovani (rami verdi insomma) che in estate utilizzando talee semilegnose.

Una volta pulite dai fiori, le talee vanno mantenute umide: sia il terriccio (o la sabbia) che l'aria non devono assolutamente esser tenute all'interno delle mura domestiche. Preferitegli il balcone, magari appoggiato ad un muro esterno ad un termosifone, ben riparato dal vento e dal freddo piuttosto che tenerla all'interno. Conviene fare due o tre tentativi dallo stesso mazzetto su un terreno acido e ben organico mentre chi vuole assicurarsi una fioritura sicura l'anno prossimo può anche evitare l'uso di ormoni o concimi per favorire il formarsi delle radici. La mimosa è già di per se 'programmata' per sopravvivere bene, anche se mal sopporta le temperature al di sotto dello zero.

L'acacia dealbata meglio conosciuta come mimosa è una pianta dell'Isola di Tasmania in Australia, importata in Europa nel XIX secolo, a rapida crescita e a fioritura spettacolare se innestata su una Acacie Retinoides, però il tentativo può non esser vano lo stesso. Esposizione soleggiata nelle ore più calde potrà sicuramente giovare ai vostri tentativi.

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: