WWF e Regione Abbuzzo per salvare orso marsicano e gorilla di montagna

Orso e gorilla di montagna, due esemplari con le stesse abitudini Il Wwf in collaborazione con la Regione Abruzzo cooperano per la salvaguardia di due importanti specie in via d'estinzione: l'orso marsicano abruzzese e il gorilla di montagna nella Repubblica Democratica del Congo nel progetto PEVi-Kacheche. L'iniziativa oltre ad essere rivolta alla salvaguardia delle due popolazioni a rischio si concentra sulla tutela del Parco Nazionale dei Monti Virunga, dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO e con la produzione e piantumazione di 100000 alberi che costituiranno un'ampia striscia per tamponare intorno al parco.

L'obiettivo del progetto integra le necessità ambientali e la possibilità un futuro sostenibile per le comunità locali. Potranno mantenersi con i prodotti della gestione del bosco (legname, prodotti ortofrutticoli, piante medicinali) e con la gestione dei vivai che nascono prima per la riforestazione e poi come micro-impresa gestita direttamente dai congolesi.

Contemporaneamente in Abruzzo, tra aprile e maggio, avverrà la formazione di 5 operatori congolesi segnalati dall'Istituto per la Conservazione della Natura del Congo (ICCN, Institute Congolais pour la Conservation de la Nature) con incontri, seminari e laboratori pratici nelle oasi del Wwf Abruzzo.

I finanziamenti al progetto arrivano dalle oasi abruzzesi del Wwf (Lago di Penne, Lago di Serranella, Diga di Alanno, Calanchi di Atri, Gole del Sagittario, Sorgenti del Pescara e Cascate del Rio Verde) che da anni partecipano ai progetti di cooperazione internazionale con lo 0,7% dei propri utili distribuiti e dall'Ufficio cooperazione internazionale della Regione Abruzzo. Secondo i dati elaborati dal Wwf, il numero di gorilla di montagna rimasti nel mondo e' di circa 700 esemplari e il parco del Virunga ne ospita oltre la metà, mentre la stima degli orsi marsicani in Abruzzo si attesa appena tra i 40 e i 50 individui.
Le due popolazioni, anche se geograficamente distanti, vivono sotto la minaccia comune del bracconaggio.

Foto | Abbruzzocittà

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