Lettera alla Coop

Lettera alla Coop Adriatica sugli imballaggiUna nostra vecchia conoscenza, Verlok, ha preso tastiera e mouse ed ha scritto alla Coop, di cui è socio. Ci ha inviato per conoscenza la sua lettera, chiedendo di pubblicarla. Lo faccio volentieri per due motivi.

Il primo è che trovo ammirevole che un cliente/socio di un supermercato dedichi una parte del suo tempo per richiamare il suo supermercato di fiducia al rispetto dell'ambiente. Un simile richiamo è ancora più appropriato nel caso di catene come Coop, che affermano di voler rispondere ad alti standard ambientali. Per evitare che la pubblicità "verde" delle aziende non sia semplice "eco-maquillage" o "green-washing", il controllo attento da parte dei clienti è fondamentale. Se tutti facessero come Verlok, e le lettere da una diventassero mille, le imprese sarebbero molto più solerti nel realizzare iniziative verdi.

Il secondo motivo è che la grande distribuzione, in virtù dei volumi trattati e quindi del proprio potere contrattuale, ha la possibilità di rendere meno impattante la catena distributiva di ogni genere di prodotto. In particolare, i supermercati potrebbero fare molto per ridurre gli imballaggi.


Spett.le Coop Adriatica,
sono Andrea Verlicchi vostro socio n. 47XXXX

Innanzitutto mi complimento con voi per le iniziative ecologiche seguenti:

- risparmio energetico: chiusura dei frigo e dei freezer, copertura con pannelli solari
- creazione della linea eco-logici, bio-logici, solidal (la crema spalmabile al cioccolato è ottima!)

Vorrei però farvi alcune critiche, eccole:

    Ricariche detersivi: esistono le ricariche di sapone per mani e bagno/doccia schiuma, perché non esistono le ricariche anche per shampoo e sapone intimo? Le acquisterei di buon grado.

    Disponibilità ricariche detersivi: perché tutte le volte che ho avuto il diritto di acquistare con lo sconto del 10% (promozione 8 spese) le ricariche erano finite e gli scaffali non sono stati riempiti per giorni in più supermercati?

    Imballaggi /1: trovo alquanto inappropriato per i valori di Coop utilizzare ancora il Tetra-pak, materiale riciclabile solo in alcuni casi e solo con un grande dispendio energetico, per succhi di frutta e latte? Avete creato il latte alta-qualità, è buonissimo e la sua etichetta richiama valori antichi. Sarebbe stato bellissimo trovarlo imbottigliato in vetro, magari con il vuoto a rendere. Lo comprerei molto più volentieri.

    Imballaggi /2: io e la mia ragazza siamo grandi consumatori di senape, buttiamo quindi via spesso l'imballaggio, e ci rendiamo conto che è quantomeno anacronistico. Il tappo è assai ingombrante, e la plastica del contenitore è troppo spesso. Sarebbe molto bello trovare anche questa salsa nello stesso vetro della maionese, oppure in una plastica molto molto sottile.

Ho finito!
Ho messo in copia ecoblog, tipo "lettera aperta", magari me la pubblicano. Spero che si possa pubblicare presto una vostra risposta.

Grazie!

L'unico appunto che faccio a Verlok è che le sue richieste mi sembrano un po' timide: più che le ricariche o le bottiglie in vetro, io chiederei la tanto sospirata distribuzione dei liquidi (latte, detersivi...) alla spina. E' possibile: anzi, è doveroso, perché i rifiuti vanno ridotti alla fonte.
Se ci pensate, già in passato sono cambiate un po' di cose. Una volta nei supermercati non si vendevano la frutta e la verdura sfuse. Oggi sì.

Voi che ne pensate? Cosa chiedereste alla Coop e agli altri supermercati?

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