Coloro che usano la saponetta lo sanno bene, quando sta per finire diventa decisamente ingestibile: troppo piccola per farla scorrere tra le mani senza che scivoli via dalle dita oppure con sbriciolamenti che ne limitano l’utilizzo, insomma di sprechi ce ne sono tanti.
Tutto questo era il passato, da oggi sarà possibile sfruttare fino alla più piccola scaglia tutto il sapone autoprodotto o comprato grazie all’inventiva dei designer di Designodoubt e del loro Soap bank _ soap dish. L’idea è molto semplice: una retina sotto il portasapone consente di trattenere gli “scarti” e di utilizzarli quando questi sono più difficili da gestire.
Via | Designodubt
Foto | dal sito Designodoubt
Danilo
13 feb 2008 - 12:54 - #1E se invece incastono la vecchia saponetta in quella nuova? Non è più ecologico?
AXE
13 feb 2008 - 15:52 - #2io da 3-4 anni raccolgo i pezzettini di sapone ma non so come usarli, alcuni li sbriciolo insieme al detersivo x lavatrice, altri ho provato a scioglierli assieme e poi asciugarli si si poteva fare un pezzo unico ma non è riuscito molto bene.
Naima
13 feb 2008 - 16:40 - #3Gli scarti delle saponette li uso per lavare i vestiti a mano (o per fare l’ammolo a dei vestiti particolarmente sporchi),li sciolgo in un secchio con acqua e li uso come detersivo.
giank
13 feb 2008 - 18:39 - #4uhm… e un sacchettino in stoffa in cui mettere i resti delle saponette e utilizzarlo come saponetta ?
Molto meno costoso .
Luca M
13 feb 2008 - 19:36 - #5@giank
Sarebbe stato meno efficace un post un cui vi consiglio di racchiudere il sapone residuo in un sacchetto! =D
Saluti