Kite Gen, il nuovo eolico troposferico

nuova tecnologia per lo sfruttamento del vento. Foto Kite Gen Abbiamo parlato del Kite Gen (qui ad esempio), ma il nuovo impianto si presenta ancor più rivoluzionario nelle sue dimensioni. Infatti è composto da un anello di 20 Km di dimetro (come il Grande Raccordo Anulare di Roma) da cui partono una serie di leggeri profili alari che volano ad una altezza di 10 Km vincolati alla base attraverso delle funi che hanno il compito di farla girare e produrre così energia.

Questo immenso impianto è stato studiato per essere installato in mezzo al mare ma soprattutto per produrre una quantità di energia elettrica che potrebbe essere sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico del nostro paese anche in giornate non particolarmente ventose. Lo scopo di questa tecnologia è proprio quella di sfruttare la fonte energetica eolica altrimenti non sfruttabile con i comuni generatori.

Il cervello del progetto è un software che pilota automaticamente i profili alari ricevendo dati radio dai sensori avionici montati a bordo, in maniera che le traiettorie di volo possano essere controllate e normalmente dirette a massimizzare la produzione di energia. Inoltre il software permette di far girare la base alla velocità desiderata.

Oltre al vantaggio di poter sfruttare fonti energetiche a quote irraggiungibili con le comuni turbine, questa tecnologia offre una maggiore efficienza delle ali, infatti l’intero profilo alare vola a velocità di 70 - 80 m/s. Secondo alcune analisi finanziarie per una centrale Kite Gen da 100 MW con un ciclo di vita di 20 anni proietta un costo dell’energia prodotta inferiore a 30 € per MWh rispetto ai 60 € da combustibili fossili.

Dal punto di vista ambientale i vantaggi sono rappresentati dalla riduzione di gas climalteranti ma soprattutto dal “poco ingombro” se relazionato alla quantità di energia prodotta. E’ ovvio però che, per motivi di sicurezza, l’installazione di una centrale come questa richiederebbe la chiusura dello spazio aereo.

Ad oggi è stato costruito un primo prototipo con il nome in codice KSU1. Questo, grazie all’autorizzazione dell’ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) viene testato ad un altezza di 800 m e i primi risultati sembrano essere più che soddisfacenti. Va sottolineato, come già presentato in precedenza, che nel mondo si stanno sviluppando molte altre tecnologie simili a queste.

Via | Kite Gen
Foto | Kite Gen

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