I cellulari per controllare il traffico

Studi del traffico stradale con i gps a Berkeley. Foto: Michael LIncorporare i telefonini dotati di GPS nei sistemi di controllo del traffico, questo l’obiettivo di un esperimento che ha coinvolto 100 auto sulla I-880 nei pressi dell’Università di Berkeley. I sistemi basati su GPS, con una precisione di metri ed una stima accurata di velocità anche molto basse, possono essere impiegati in modo molto diverso dai sistemi attuali, che necessitano di sensori, radar e videocamere, sono molto costosi e vengono usati solo per brevi tratte autostradali.

Incorporando l’informazione dei telefonini, secondo i ricercatori, diviene possibile misurare ben altro che non la velocità media in un tratto di strada, con applicazioni che spaziano dagli incroci strategici nelle città, alle condizioni di guida o agli incidenti sulle strade rurali. L’esperimento è servito a valutare non solo l’efficienza della raccolta dei dati, ma anche il giusto compromesso tra precisione di stima del traffico, privacy e costi.

La ricerca è appena iniziata, ma già si pensa ai prossimi esperimenti, che si estenderanno a migliaia di auto, non tutte simultaneamente sulla strada, e su tragitti reali. Per la privacy, non dovrebbero esserci problemi: il conducente può staccare il GPS del cellulare in ogni momento; inoltre, il sistema dissocia immediatamente il numero di telefono dal dato sulla posizione, che viene combinato col flusso di dati aggregati e criptati.

Via | UC Berkeley
Foto | Michael L

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