Europa in bilico sulle decisioni OGM

Una pannocchia di maisLa Francia ha ufficialmente vietato sul suo territorio la coltivazione del mais geneticamente modificato MON 810 del colosso americano Monsanto, scrivendo un decreto apposito, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. "La coltivazione, allo scopo della loro commercializzazione, delle varietà di sementi di mais del mais geneticamente modificato MON 810 è vietata sul territorio nazionale", e firmato dal ministro dell'Agricoltura Michel Barnier. Gli uffici del commissario europeo alla salute, Markos Kyprianou, propongono però in queste ore agli esperti della sanità dei 27 stati membri, l'autorizzazione di due nuovi prodotti transgenici da immettere sul mercato europeo e da destinare alla trasformazione.

Si tratta del cotone LLCotton25 e della soia A2704-12, che hanno già ottenuto il parere favorevole dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Bloccata all’Esecutivo Ue anche la procedura per la coltivazione della patata biotech.

E nelle prossime ore si conclude invece l’iter autorizzativo di cinque piante ogm, che lunedì 18 febbraio verranno sottoposte all'esame dei ministri dell'agricoltura europei. Si tratta dei residui della patata transgenica della multinazionale Basf, dell'importazione dei chicchi di granturco della Syngenta e di altri tre mais transgenici della Monsanto.

Con queste scelte la Commissione Ue sembra inviare un messaggio ai partner mondiali: si può continuare nel processo di autorizzazione degli Ogm da commercializzare in Europa, trasformandoli soprattutto in mangimi a basso costo; ma bisogna frenare sulle procedure relative alla coltivazione di alimenti Ogm.

E forse in questo senso va la decisione della Francia di imporre il divieto al mais OGM anche se sono proprio i produttori di mais, e lo avevano annunciato, il 31 gennaio scorso, a fare ricorso contro il decreto al Consiglio di Stato con una procedura d'urgenza. L'Associazione dei produttori di mais, difatti, valuta a 10 milioni di euro le perdite causate dal divieto, senza il quale quest'anno in Francia sarebbero stati seminati con Ogm 100 mila ettari, contro i 22 mila nel 2007 e i 5.000 nel 2006.

Un nuovo dibattito di orientamento sugli Ogm alla Commissione europea è ora programmato per marzo, ma Bruxelles non ha atteso quel confronto per decidere il 31 gennaio di mettere sotto accusa la Polonia per mancato rispetto della normativa europea in materia. Sull'Ue pesa anche il rischio di sanzioni alla Wto per la lentezza delle procedure di autorizzazione degli Ogm.

I dossier che saranno lunedì sul tavolo ministeriale sono importanti in quanto riguardano in primo luogo il via libera all'uso dei residui della lavorazione della “superpatata” - l'EH92-527-1 chiamata Amflora - nella produzione di mangimi. Ai ministri viene poi chiesto di estendere l'autorizzazione di prodotti derivati dal mais GA21 ai chicchi di mais così da permetterne l'importazione dai paesi terzi. Infine i 27 dovranno pronunciarsi su tre ibridi di mais destinati essenzialmente alla alimentazione animale. Si tratta del Mon863xNk603, del Mon863xMon810 e del Mon863xMon810xNK603.

Via | Ansa

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: