Agroenergie, la Campania ci prova

Il termovalorizzatore di AcerraDopo la visita degli ispettori europei, che pur non avendo espresso alcun parere (arriverà ai primi di marzo), hanno, come dire? storto il naso, rispetto alle iniziative intraprese per l’emergenza rifiuti, la Campania prosegue nelle azioni tese a rimediare allo scempio ambientale. E per riprogettare la filiera energetica, scendono in campo gli agricoltori.

Infatti, Andrea Cozzolino, Assessore regionale alle Attività Produttive ha inteso, con la firma di un protocollo con l’ Inea (Istituto Nazionale di Economia), incentivare la produzione e l’utilizzo in agricoltura e nei territori rurali delle fonti energetiche rinnovabili, programmare lo sviluppo della filiera e dei distretti agroenergetici, disciplinare le aree da destinare alla produzione integrata di energia da fonti rinnovabili (biomasse, eolico, solare).

La Regione, dal canto suo, attingerà risorse dal relativo fondo Paser per appena 400mila euro, da spendere entro luglio 2010 e per realizzare dunque l’intera filiera agroenergetica campana.
Gli agricoltori campani, attraverso associazioni di categoria o come singoli potranno così usufruire di finanziamenti sia in conto interessi sia in conto capitale, rispettivamente nel limite del 50% della spesa ammissibile, per le proposte che utilizzano tecnologie solari per la produzione di acqua calda sanitaria, e nel limite del 20 per cento per l’energia termica, e pari al 75% della spesa ammissibile per le proposte che utilizzano la tecnologia fotovoltaica.

L’accordo sottoscritto con il MARSec (Mediterranean Agency for Remote Sensing and Environmental Control) invece, attraverso le rilevazioni di 7 satelliti consentirà di definire un Sistema Informatico Territoriale per l’energia, una mappatura capillare degli impianti e infrastrutture presenti sul territorio.

E in Campania non ci saranno solo discariche e inceneritori. Ma attraverso il patto raggiunto con l’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) per il “Supporto alle politiche energetiche della Regione Campania”, che ha come obiettivo principale il bilancio energetico regionale al 2015, alla centrale fotovoltaica di Serre, oggi prima in Italia per produzione e grandezza, ben presto se ne aggiungerà un’altra, che nascerà a Giugliano. Con una potenza installata di circa 12 Megawatt e una producibilità annua di 3500 MWh, sarà tra le più grandi centrali in Europa.

Entro il 2008 entrerà in funzione anche una centrale a olio vegetale ad Acerra, di 66 Mw di potenza: anche questa sarà la più grande d’Europa nel suo genere. Sostituirà la vecchia centrale termoelettrica del sito ex NGP-Montefibre e produrrà una quantità di energia che potrebbe soddisfare i bisogni di migliaia di abitanti.

Ma tra l'assessorato di Ganapini e quello di Cozzolino, che fine farà il termovalorizzatore di Acerra?

Via | Irpinia News

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