Interessanti gli sviluppi che sta prendendo il dibattito sugli OGM nel mio precedente post, soprattutto per il confronto chiaro ed onesto. Tra i vari temi toccati, c’è pure la bontà degli OGM per ridurre l’utilizzo degli antiparassitari e la mancanza della Scienza moderna di comprendere fenomeni complessi come quelli naturali.
Ecco che quindi cade a fagiuolo una ricerca volta a fare chiarezza su cosa effettivamente sappiamo (o sarebbe bene sapere) dei pesticidi e dei loro effetti tossici, non solo quando vengono studiati in laboratorio ma, soprattutto, quando vengono immessi nell’ambiente ed hanno la possibilità di interagire con altri elementi.
Nat Scholz, un biologo del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), afferma che si conoscono abbastanza bene quali siano gli effetti dei pesticidi sulla salute nei test convenzionali, ma poco o niente sappiamo di come si comportano in natura, quando interagiscono con altri elementi presenti.
L’esperimento ha preso in considerazione gli effetti di alcuni dei pesticidi più usati negli Stati Uniti su una popolazione di salmoni. La ricerca ha evidenziato che i singoli pesticidi non hanno effetti tossici sui campioni. Se invece i principi attivi vengono “mischiati” (come potrebbe accadere benissimo in natura) allora i pesci morivano.
La sfida delle nuove generazioni secondo il dr. Scholz è quella di comprendere e prevedere questi fenomeni. Pensate a cosa potreste ingerire assaporando una bella mela trattata. Magari le quantità di prodotto non sarebbero letali, magari è stato rispettato il termine che intercorre tra il trattamento e la raccolta, magari ciascun principio attivo di per se è innocuo. Magari!
Via | Bio Medicine
Foto | Capitan Giona
Caiofabricius ROMA
19 feb 2008 - 11:56 - #1Innanzitutto non chiamarli pesticidi, anche se ormai è tardi, questa finta e semplicistica (e un pò terroristica) traduzione dall’inglese non rende bene la giusta chiarezza e correttezza della nostra pur fuori moda ma ben più ricca lingua.
Si chiamano semplicemente
INSETTICIDI le molecole che combattono gli insetti;
ANTICRITTOGAMICI o FUNGICIDI quelle che combattono le specie a “gamia nascosta” , banalmente e principalmente funghi;
DISERBANTI quelle che combattono le specie vegetali ritenute infestanti la coltura agraria.
PEST in italiano non significa nulla, ma ovviamente ha fatto comodo perchè ricorda sinistramente la peste.
Come le automobili di grandissima speranza e utilità all’inizio una volta trovati ed applicati, successivamente abusati con faciloneria e fonte di gravi rischi e intossicazioni croniche e inquinamento spesso irreversibile di falde e terreni.
Quindi ben venga una loro drastica diminuzione ed un ripensamento al loro uso limitato a ben precise applicazioni con prodotti di sicura degradabilità.
Ovviamente l’ideale coltura organica o biologica sfruttando conoscenze e tecniche riesce a produrre anche senza chimica, ma ovviamente con rese minori e costi superiori, anche se facilmente abbordabili nelle opulente società occidentali che sprecano 2 euro di telefonino per starnazzare all’amica che c’è stato un aumento di 3 centesimi (CENTESIMI) sul piatto di pasta mentre si sta guidando in città l’Hummer per microcefali doublesense a 5 euro a km e tornando nella gelida casa raffreddata a 18° a ferragosto scialando 5 euro l’ora di energia elettrica e indossando il cashmerino di 200 euro.
Ma non si trascenda soprattutto nella comica falsità che gli (attuali) OGM servano a liberarsi definitivamente delle molecole chimiche.
Perchè se è vero che con il Mais Bt si evita (meglio, si è finora evitato) il pericoloso intervento insetticida contro la piralide, ma senza per questo essere sicuri di abbattere a livelli di guardia la contaminazione da Fumonisine, come GRANCASSAMENTE SBANDIERATO IN TIVVI’ (chè le micotossine dipendono dal metabolismo secondario dei funghi Fusarium, solo in parte legato e aggravato dalla presenza dell’insetto)
l’altro OGM realmente diffuso, la SOIA “liberata da gliphosate”, non è altro che una foraggera da grandi masse proteiche per allevamenti industriali cui è stata inserita la resistenza ad un diserbante totale come appunto il gliphosate, ma per avere semplificate e massificate colture industriali neglle immense pianure americane.
Quindi siamo alle solite: nostalgia degli ormai finiti anni’60.
Una pillola e tutto torna a posto!
Ma invece dovremmo aver imparato che la modernità è consapevolezza dei problemi e ricerca di soluzioni INTEGRATE ED EQUILIBRATE.
I maledetti insetti e le infestanti e i funghi NON POSSONO E NON DEVONO “essere sterminati”: la STERILIZZAZIONE è un vecchio sogno (incubo) della parte più egoista e violenta della società, di chi pensa di essere superiore o più furbo o più “eletto” rispetto al resto del mondo.
Bisogna invece CONTENERLI E CONVIVERCI ad un livello di non pericolosità e tossicità.
Ce lo ha insegnato la NATURA: bisogna trovare l’EQUILIBRIO fra specie , fra predatori e predati.
Si può star bene tutti,
RICONOSCENDO IL VALORE E IL CONTRIBUTO DI TUTTI.
La fatica di chi fa fruttare la terra va GIUSTAMENTE RICOMPENSATA con prezzi adeguati, riducendo le spese in settori in cui l’OPULENZA ha ragginto punte vergognose e immorali.
Pagando di più e mangiando meglio STAREMO MEGLIO TUTTI, senza bisogno di pillole miracolistiche e volgare standardizzazione delle multinazionali rapinose di identità culturali.
AVe caiofabricius VALE
planetx
20 feb 2008 - 13:57 - #2caiofabricius scusami, ma perchè ce l’hai contro il glifosato? E’ 100 volte meno tossico dell’aspirina! non capisco…
Per il resto ti quoto al 100%. Gli usi indiscriminati di Pesticidi (&co) e OGM sono dovuti all’economia distruttiva in cui viviamo.
Della serie che manco a me piacciono da immettere nell’ambiente, ma purtroppo le industrie non sono ambientaliste per antonomasia…
Caiofabricius ROMA
20 feb 2008 - 15:11 - #3Il gliphosate si degrada a contatto del terreno lo so, ma è un potentissimo erbicida totale che va nella direzione espressa nel mio commento. Non mi sembra un vantaggio “ecologico” bombardare milioni di ettari con un diserbante totale a differenza del Bt mais che almeno ha la scusa di ridurre i trattamenti insetticidi.
Il benessere portato dalla conoscenza non va demonizzato , ma i modellli di sviluppo e culturali ed anche gastronomici vanno reinterpretati alla luce di nuove evidenze.
L’ambientalismo consapevole umile e conserva preziose risorse ma non fanatico può essere la risposta.
AVe caiofabricius VALE
Luca M
20 feb 2008 - 18:38 - #4Quoto Caiofabricius, anche se la strigliata iniziale era un po’ esagerata! =P
Avrei potuto usare trattamenti..ma sa’ troppo da beauty farm!
Questa è la mia difesa vostro onore…Ave Caiofabricius! =D
Saluti