Logo Blogo

Come tradurre male articoli sull'eolico

Pubblicato: 18 feb 2008 da lumachina

Commenti dei lettori

Eolico ed emissioni di CO2 in un articolo Di Franco Battaglia

L’ultimo fallimento dell’eolico Ora le pale aumentano lo smog” questo il titolo di un articolo su Il Giornale in cui Franco Battaglia racconta di un articolo di Le Monde il cui titolo era “Plus d’éoliennes, pas moins de CO2“. Nel titolo originale manca completamente il nesso di causa effetto suggerito dal titolo italiano. Non sono le pale eoliche ad aumentare lo smog, ma i due fenomeni che avvengono contemporaneamente; le emissioni, senza le pale eoliche, sarebbero aumentate anche di più. Volendo essere pignoli le emissioni di CO2 non sono esattamente “smog”.

Battaglia scrive di una ricerca di “una delle tante associazioni ambientaliste che assillano l’umanità - la Federazione francese dell’ambiente sostenibile - la quale si è accorta che a dispetto dei 18 Gw (gigawatt) eolici (18mila turbine alte 100 metri) installati in Germania e dei 10 Gw eolici installati in Spagna, negli ultimi 5 anni le emissioni tedesche di Co2 sono aumentate dell’1,2% e quelle spagnole del 10,4%”. A voler ben vedere, la Fédération environnement durable raccoglie le associazioni che si oppongono all’eolico, esattamente come Battaglia, che quindi si schiera da solo con “gli assillatori dell’umanità”.

L’articolo continua citando il direttore del Centro delle energie rinnovabili, Raphaël Claustre, che dice: “Una cosa è certa, se non si riducono i consumi d’energia l’eolico non serve a niente” e a quel punto l’originale francese citava un esperto indipendente, Pierre Radanne, che spiegava che “Se il consumo aumenta quando la popolazione aumenta, questo assorbe il piccolo guadagno prodotto dall’eolico”. Le Monde dedicava alla riduzione dei consumi addirittura l’unico titolo di paragrafo dell’articolo. E’ bello grosso e difficile da non notare.

Battaglia preferisce dare spazio alla polemica contro l’eolico e parte con una tirata sulla mancata produzione in assenza di vento spiegando come l’eolico permetta solo di ridurre la produzione di energia convenzionale. Esiste una differenza sostanziale tra ridurre i consumi e spostare la produzione, ma questa non sembra far breccia nemmeno quando scritta a caratteri cubitali.

» La faillite de l’éolien industriel en filigrane dans les statistiques Européennes

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
11 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di sean

    sean

    18 feb 2008 - 12:54 - #1
    1 punto
    Up Down

    E’ un caso di informazione faziosa oppure di poco approfondimento oppure di ignoranza della lingua francese oppure dei temi di cui scrive … oppure di tutto ciò?

    Per fortuna che non tutti i giornalisti sono così, ma come separare il grano dalla pula?

  • Profilo di filoverde

    filoverde

    18 feb 2008 - 13:02 - #2
    1 punto
    Up Down

    Grazie Lumachina! E spero davvero che questa tua annotazione non vada sprecata. Se ricordo bene Franco Battaglia ha dato guerra anche al Nobel Rubbia. E credo sia parte di quell’asse “contro il comune buon senso” capitanato da Regis: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/08_Agosto/02/stella.shtml
    Nel secondo caso, sembra che non sia laureato. Nel primo caso di certo non conosce il francese. Ma a quanto pare, per fare il giornalista non è necessario non solo non conoscere le lingue ma neanche esserlo. Basta solo far finta di farlo.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    18 feb 2008 - 13:09 - #3
    1 punto
    Up Down

    Battaglia non è certo nuovo ad uscite di questo genere. Tale individuo è specializzato nella menzogna di stampo anti-ambientalista a mezzo stampa.

    E sta ancora lì, stipendiato con i nostri soldi dei finanziamenti pubblici ai giornali.

    E’ uno schifo immane!

  • Profilo di Zak

    Zak

    18 feb 2008 - 14:02 - #4
    2 punti
    Up Down

    Che sia ignorante o fazioso (o entrambi) non mi interessa.
    Vada a casa e non rompa piu’.
    Una persona del genere puo’ fare solo danni.
    (e non c’entra il contenuto dell’articolo: e’ una questione di metodo)

  • Profilo di harlock

    harlock

    18 feb 2008 - 14:51 - #5
    1 punto
    Up Down

    che battaglia dia aria alla bocca, ci può anche stare.
    che un giornale dà voce a battaglia, ci può anche stare.
    Ma che si usi un bene pubblico come l’intelligenza per partorire idee e propagande false e oleose, no, qui ci sta una sola parola per battaglia: HAI PERSO!!!

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    18 feb 2008 - 15:00 - #6
    2 punti
    Up Down

    Tranquilli, l’atteggiamento di Franco Battaglia è arcinoto, e anche a sto giro non si smentisce.
    Ecco un’altra perla:
    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=156972&START=1&2col=

  • Profilo di rutto

    rutto

    18 feb 2008 - 16:30 - #7
    1 punto
    Up Down

    AAAAAAa….. che bella “informazione” che da il Giornale. Davvero papetico Battaglia, non c’e’ che dire.
    Un ottimo esempio di come la realta’ possa essere storpiata (e pure male…).

  • Profilo di ciquta

    ciquta

    18 feb 2008 - 20:42 - #8
    1 punto
    Up Down

    Brodaglia+IlGiornale, binomio di informazione limpida… :D

  • MICHELEPS

    19 feb 2008 - 00:22 - #9
    0 punti
    Up Down

    vabbè ma è il giornale.
    cosa vi aspettavate? informazioni corrette? ahahah

  • robert mc

    28 feb 2008 - 00:49 - #10
    0 punti
    Up Down

    battaglia ha metodi rozzi, ma esprime concetti giusti.
    Chiunque abbia un minimo di cultura tecnico-scientifica e non cerchi di trarre guadagno (come rubbia) dal buisness delle rinnovabili sa che fotovoltaico ed eolico non possono contribuire significativamente al fabbisogno energetico mondiale.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    20 mar 2008 - 18:14 - #11
    1 punto
    Up Down

    @ robert mc. Con la tecnologia di oggi chissà non potremo contribuire come tu dici in maniera decisiva al fabbisogno energetico mondiale, ma la tecnologia migliora col tempo e fra dieci anni questo discorso potrebbe essere diverso. Intanto studiamo le zone più adatte per l’eolico, il fotovoltaico, la biomassa, il geotermico e il minidraulico. In tutte queste zone queste cerchiamo di applicare la tecnologia migliore di cui oggigiorno disponiamo e mettiamo quindi mano alla questione. Chissà che fra qualche decennio con l’innovazione tecnologica ad essere considerato, oltre che rozzo anche incapace, non sia il caro Battaglia…