Veltroni al PD: inceneritori e rigassificatori per tutti

All'assemblea del Pd svoltasi sabato 16 febbraio, Walter Veltroni ha presentato ai convenuti i suoi "12 punti per l'Italia", ossatura del programma elettorale del neonato partito. Il primo punto è dedicato alla modernizzazione dell'Italia e si occupa in gran parte dell'ambiente. Cito testualmente dal sito del Partito Democratico:

Noi riformeremo la normativa di valutazione ambientale delle opere, con l'eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un’unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. La priorità va data agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l'approvvigionamento di metano, ai termovalorizzatori e agli altri impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica.

Certo non vi è dovizia di dettagli, ma l'indirizzo sembra chiaro: riformiamo la procedura di VIA e spingiamo per la costruzione di inceneritori e rigassificatori. Non credo sia questo il modo di modernizzare l'Italia.

Leggendo il rapporto APAT 2007 ci si rende conto che per gestire rifiuti non c'è alcun bisogno di aggiungere altri termovalorizzatori a quelli esistenti. Basterebbe semplicemente raggiungere i livelli di raccolta differenziata già vincolanti per legge e redigere, una buona volta, un piano nazionale di riduzione dei rifiuti, proprio come chiedeva in tempi recenti il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, che è pur sempre del PD. In questo modo però, chi gestisce gli inceneritori non incasserebbe gli ambiti contributi pubblici del Cip6.

Per quanto riguarda i rigassificatori, Report tempo fa evidenziò come in Italia si vogliono costruire rigassificatori sufficienti a rifornire l'intera Europa. Motivo? In Italia è lo Stato a farsi carico del rischio di impresa di chi costruisce i rigassificatori, nel resto d'Europa invece è l'imprenditore a rischiare di tasca sua. Peraltro, pare addirittura che i rigassificatori siano una tecnologia già vecchia, perché la più moderna tecnica della rigassificazione su nave sembra essere meno costosa e meno pericolosa. Forse da noi questa tecnica non è popolare perché per le imprese sono più allettanti le succose rendite garantite dallo Stato italiano...

Possibile che l'Italia debba essere per forza "modernizzata" sulla pelle del già tartassato contribuente e soprattutto a spese dell'ambiente? Perché non si parla di riduzione dei rifiuti e di rigassificazione su nave? Voi che ne pensate? Ditelo nel sondaggio e nei commenti.

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