Onde di calore: Inghilterra a rischio

Una skyline soffocata dallo smogLeggenda vuole, o profezia – dipende dai punti di vista- che il 31 dicembre 2012 vi sarà un cambiamento sul pianeta Terra, di così vasta portata, da cambiare addirittura il clima. Almeno così dicono i Maya. Il dipartimento della salute inglese, invece, dati alla mano, prevede che per i prossimi dieci anni le ondate di calore che interesseranno il sud-est dell’Inghilterra potrebbero uccidere almeno 3000 persone.

Secondo al relazione, la probabilità che si verifichi entro il 2017 è del 25% e senza un’azione adeguata di prevenzione, il periodo di caldo stimato che dovrebbe durare nove giorni, con con temperature di media di almeno 27 gradi in più rispetto alle temperature di stagione ( diciamo che si toccherebbero i 43/45 gradi) per più di 24 ore, potrebbe causare un gran numero di morti.

Nella relazione si legge testualmente: “Il clima, nel Regno Unito, a causa dell’inquinamento atmosferico continuerà a mutare. – E prosegue- Anche se le concentrazioni di sostanze inquinanti sono destinate a diminuire per il prossimo mezzo secolo, l’ozono aumenterà e ciò causerà decessi.

Sono destinati ad aumentare i casi di tumore alla pelle e la malaria potrebbe tornare nel sud dell’Inghilterra. E inoltre le autorità sanitari dovrebbero cogliere i segnali dell’emergere di zanzare più mortali che potrebbero colonizzare le zone più umide della Gran Bretagna. Da tenere da conto anche le infezioni intestinali causate dal caldo. E l’aumento di infezioni rare come la malattia di Lyme.

Il professor Robert Maynard, presidente del gruppo di esperti che ha redatto il rapporto, ha dichiarato: "Il cambiamento climatico è probabile che sia una delle principali sfide che l'umanità deve affrontare in questo secolo. E' importante valutare il possibile impatto sulla salute per prendere eventuali contromisure per ridurre al minimo le conseguenze ".

Sir William Stewart, presidente della Health Protection Agency, che ha pubblicato la relazione di concerto con il Dipartimento della Sanità, ha detto: "Il cambiamento climatico è forse il più importante problema ambientale che l'umanità dovrà affrontare nel prossimo secolo. Gli sforzi per ridurre la portata del cambiamento climatico sono ovviamente importanti, ma è probabile che avremo a che fare con i suoi impatti sulla salute."

Ma la politica come risponde? Nella prefazione alla relazione, il ministro della salute Dawn Primarolo ha detto che il servizio sanitario nazionale dovrebbe adattarsi per affrontare i problemi posti dal cambiamento climatico.

E le misure comprendono: fare in modo che gli ospedali siano attrezzati per affrontare gli effetti del calore, burrasche, e inondazioni; sviluppo di piani locali per ondate di caldo, burrasche e inondazioni; preparazione al disastro e piano di informazione alle persone su come adattarsi al cambiamento climatico. In fondo i politici sono uguali dappertutto.

Via | The Guardian

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