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Londra-Malaga in treno con l'alta velocità

Pubblicato: mercoledì 20 febbraio 2008 da Matteo Razzanelli

Treno Alta Velocita' Londra-MalagaE’ stata inaugurata all’inizio di quest’anno la nuova linea dell’Alta Velocità Spagnola (AVE) che collega Madrid a Malaga. Questo evento, unito all’entrata in servizio a novembre scorso del nuovo tratto britannico dell’alta velocità da Londra al Canale della Manica, riduce la durata del viaggio Londra-Malaga di ben 10 ore.
Adesso, per andare in treno dalle grigie nuvole della City alle soleggiate coste spagnole ci vogliono 21 ore e due cambi (Parigi e Madrid).

I lati negativi del viaggio sono due: il prezzo salato (150 sterline sola andata, oppure 271 sterline a/r, entrambi comprensivi di cuccette per la notte per il tratto Parigi-Madrid) e il fatto che in entrambe le capitali in cui si deve cambiare treno, va cambiata anche stazione.

I lati positivi sono soprattutto ambientali: scegliendo il treno per fare Londra-Malaga si è responsabili dell’emissione di 9 kg di gas serra, mentre spostandosi in aereo i kg diventano 300. Altri fattori sono l’assenza di check-in e lo spazio a disposizione. Le carrozze dell’AVE poi sembrano essere super-cool: i sedili sono addirittura orientabili secondo il senso di marcia del treno!

Via | The Guardian

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di piccolosocrate

    piccolosocrate

    20 feb 2008 - 16:50 - #1
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    Fichissimo! :-) Andrei a Londra solo per provare i sedili orientabili!!!!!

  • Profilo di PCNature

    PCNature

    20 feb 2008 - 19:49 - #2
    1 punto
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    Bel servizio,ma secondo me non ancora efficente come lo è quello offerto dall’aereo.Questo da il vantaggio di fare un viaggio diretto,creando così poca scomodità di viaggio.Un’altro aspetto molto importante è senza dubbio l’impatto ambientale ed urbano.Un immenso collegamento via terra occupa maggiori superfici rispetto a quello di un aereoporto,creando quindi un maggiore impatto ambientale.In più crea una vera e propia barriera artificiale, in quanto rende molto più difficile la comunicazione da una all’altra parte del territorio che viene diviso .Per questo penso che il futuro dei trasporti debba essere staccato dalla terra, in modo che possa offrire una visione più ampia all’uomo.Sarrebe per me quindi molto più confortante sentire una nuova notizia che riferisse l’abbassamento di gas serra prodotti dagli aerei, piuttosto che la costruzione di grandi collegamenti via terra e di conseguenza l’aggiunta di tonnellate e tonnellate di cemento e altri materiali nel nostro pianeta.

  • DATEMENABICI

    20 feb 2008 - 23:21 - #3
    0 punti
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    SMOG UCCIDE 12000 ITALIANI L’ANNO DI TUMORE

    Sono notizie dure, ma bisogna ricordarlo:

    http://www.ecoage.it/smog-uccide-12000-italiani-anno-tumore.htm

    A lanciare l’allarme sono gli esperti dell’Unione italiana per la pneumologia (Uip). Almeno 12.000 italiani sono uccisi dallo smog ogni anno, di cui 1.500 nelle grandi città di Roma, Milano, Torino. (fonte Adnkronos 7/10/2004).

    Durante il recente V congresso nazionale dello Uip è stato fatto il punto sulle malattie respiratorie della nostra civiltà moderna facendo emergere situazioni alquanto inquietanti.

    Il professor Giuseppe Girbino, presidente della società italiana di medicina respiratoria (Simer), ha commentato il fenomeno in modo chiaro ed esplicito:

    “L’indagine Apheis (Air pollution and health: a european information system) ha dimostrato che basta un minimo sforzo, vale a dire ridurre i livelli di Pm10 nell’aria di soli 5 microgrammi a metro cubo, per risparmiare un totale di 5.000 vite l’anno, 1.500 tra Milano, Roma e Torino” (fonte Adnkronos)

    Il problema della scarsa qualità dell’aria urbana non è comunque causato solo dalle polveri sottili, bensì da un coktail di inquinanti le cui conseguenze sull’organismo umano si moltiplicano.

    Oggi il tumore ai polmoni è la prima causa di morte per cancro. In Italia il 39% delle morti oncologiche tra gli uomini ed il 19% tra le donne sono causate dal cancro ai polmoni. Comportamenti dannosi come il fumo delle sigarette, stili di vita errati e l’eccessivo traffico delle automobili in città rappresentano le principali cause da combattere.

    Nel caso delle polveri sottili emesse dalle automobili la situazione è ancora critica. Basti vedere la situazione in una città come Roma.

    Qualcosa si sta muovendo per ridurre le emissioni automobilistiche da CO2 ma ancora nulla è detto o fatto con chiarezza per ridurre il livello delle emissioni delle polveri sottili e del PM10 nell’aria, responsabili di gravi danni sulla salute dell’uomo.

  • Profilo di simoneg63

    simoneg63

    20 feb 2008 - 23:44 - #4
    1 punto
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    1200 ma non quelli che volevo io !!! accidenti che schifo lo smog

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    20 feb 2008 - 23:45 - #5
    2 punti
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    ovviamente la TAV che ci piace è quella fuori dai nostri confini, perché invece da noi non sia mai…

  • Profilo di simoneg63

    simoneg63

    21 feb 2008 - 00:03 - #6
    1 punto
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    ach 12000

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    21 feb 2008 - 10:32 - #7
    0 punti
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    PCNature,
    efficiente magari. L’aereo ha e continuerà per decenni ad avere un limite enorme rispetto al treno: trasporta al chilogrammo, mentre il treno trasporta al chilometro. Questo significa che trasportare merci pesanti e/o ingombranti in aereo è una mazzata sui maroni. Pensa solo se le aziende automobilistiche trasportassero i propri prodotti via aerea o se l’acqua Evian arrivasse sempre in volo…
    Senza contare che un aereo trasporta massimo 100 tonnellate al colpo, un treno 10 volte di più (in Perù anche 50 volte tanto)

  • magutzen

    21 feb 2008 - 10:44 - #8
    0 punti
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    Cita:
    “According to the French rail agency SNCF, my 1,000-mile journey to Malaga would result in my being responsible for fuel emissions of about 9kg of carbon. By contrast, 300kg would be released if I went by air.”

    Un A320, ad esempio, porta quasi 180 persone se quindi dovrebbe essere responsabile di oltre 53000 kg di CO2, piu’ della massa dell’aereo (~42000 Kg) e circa il 73% della massa al massimo consentita per il decollo. Il consumo di questo aereo per un viaggio di 90 minuti, che credo sia piu’ o meno quanto richiesto da Malaga aLondra, sarebbe di circa 5500 kg di carburante che dovrebbero quindi liberare quasi 10 volte tanto di CO2. So che i numeri sono piuttosto noiosi e fanno apparire pedanti ma i 300 Kg di CO2 per persona indicati nell’articolo mi sembrano veramente esagerati, piu’ verosibile sarebbe parlare di 30 Kg.

  • Profilo di Matteo Razzanelli

    Matteo Razzanelli

    21 feb 2008 - 12:29 - #9
    1 punto
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    @magutzen
    il tuo calcolo mi intriga moltissimo e la questione è molto molto interessante. Va detto che l’articolo del Guardian cita espressamente come fonte la SNCF, cioè le ferrovie francesi. Ergo, non si può dire che la fonte sia indipendente.
    Ho controllato quindi 2 diverse calcolatrici dell’impronta ecologica.

    Carbonfootprint.com attribuisce 0,24 tonnellate al viaggio aereo sola andata Londra-Malaga (circa 1600 km).

    Carbonworkout.co.uk invece ne attribuisce 0,19 se non si considera il fatto che i gas sono rilasciati ad alta quota. Considerando invece la quota di rilascio, le tonnellate diventano 0,50.

    In entrambi i casi si parla di tonnellate per singolo passeggero.

    Tornando ai kg quindi il calcolo di SNCF sembra abbastanza corretto: ogni passeggero del viaggio aereo Londra-Malaga è responsabile di emissioni per un range che varia dai 190 ai 500 kg.

  • Profilo di BORAT

    BORAT

    21 feb 2008 - 12:55 - #10
    0 punti
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    già due piccole correzioni nel calcolo di magutzen possono starci: le ore di viaggio sono 2 e non 1h 30′ e il carburante consumato sicuramente più di 5,5 tonnellate, direi più verso le 8-10 t

  • Flosta

    22 feb 2008 - 22:11 - #11
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    La linea MAdrid-Malaga (in realta’ il ramo da Almodovar del Rio, poco a sud di Cordova, a Malaga, perche’ la linea AV Madrid-Cordova-Siviglia esiste da piu’ di 15 anni) e’ stata inaugurata in dicembre, non ad inizio anno.

    Saluti
    Flosta
    http://it.groups.yahoo.com/group/RailCourrier

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