Allo Zar Putin non piace il giro di valzer

Vladimir Putin presidente della RussiaLa storia che sto per raccontarvi sembra scritta da un romanziere che ha preso ispirazione dal “Risiko”. Sullo scacchiere ci sono Russia contro Europa. E un giro di valzer di interessi formati da: fornitura di gas e greggio, carne bovina, missili e scudo spaziale.

Era il 21 gennaio di quest’ anno quando le agenzie stampa battevano notizie incoraggianti sulla questione embargo carne dalla Polonia. Eh si! Tre anni or sono Zar Putin ha dichiarato guerra all' agroalimentare europeo attraverso la Polonia. Secondo Putin la Polonia avrebbe venduto alla Russia prodotti quali carni e ortaggi, originari di altri paesi ( provenienti, cioè, dalla stessa Europa, Asia e America Latina). Di qui la sospensione delle forniture. Motivo?: il governo russo era preoccupato per le possibili ripercussioni veterinarie del giro di valzer delle carni; la Polonia non si è persa d’animo ed è andata a bussare alle porte della Comunità Europea chiedendo che fosse cessato l’embargo russo altrimenti sarebbe saltato il partneriato euro-russo alla fine del 2007 per la fornitura energetica .

Le diplomazie entrano in gioco e a metà gennaio di quest’anno i due Ministeri dell’Agricoltura si sono accordati sui controlli igienici della carne riesportata dalla Polonia, ponendo fine all’embargo e facendo cadere il veto polacco. La promessa fatta è stata quella di rincontrarsi al vertice russo-europeo del prossimo maggio e le assicurazioni di ritardare la conclusione dell’accordo con gli USA per la costruzione dello scudo americano.

Sembrava tutto risolto, e invece, dopo la conferenza annuale di fine anno di Zar Putin, le cose sembrano aver preso una piega diversa. Tant’è che Putin ha dichiarato: “Il problema delle importazioni di carne, non è russo-polacco. Ne ho parlato con il primo Ministro polacco Donald Tusk. Questo è qualcosa di più: è un problema tra la Russia e l'Europa. L'agricoltura nei paesi dell'Europa orientale riceve molte sovvenzioni da fonti finanziarie europee. Questo sta soffocando lo sviluppo del nostro settore agricolo.

Ma ci sono anche alcune questioni specifiche. Per esempio, stiamo portando avanti a livello nazionale il programma di sviluppo rurale offrendo vari incentivi come prestiti disponibili. Molti produttori agricoli hanno preso questi prestiti e adesso è arrivato il momento di rimborsarli; ma hanno bisogno di vendere i loro prodotti e non possono farlo sul mercato interno.

Possiamo scegliere se continuare a lanci di accuse reciproche o risolvere il problema. In questo senso, la Polonia potrebbe fungere da canale per i nostri interessi comuni e le organizzazioni europee”.

Insomma, secondo Zar Putin la Polonia si dovrebbe schierare con la Russia. E proseguendo nelle sue dichiarazioni spiega che alla base c’è la questione dei missili che potrebbero essere puntati contro lo scudo spaziale voluto dagli Usa in Polonia.

Riporta l'Ansa: Vladimir Putin ha confermato che: "la Russia sarà costretta a puntare una parte de suoi sistemi missilistici sul sistema di difesa antimisssile (americano) in Polonia e Repubblica ceca", se verrà istallato. Ha aggiunto di non avere in programma nessun conflitto con l'Ovest, e di sperare che ciò non avverrà mai.

Putin ha ribadito poi che anche l'Ucraina potrebbe entrare nel mirino dei silos russi se il paese "venisse minacciato" dalla creazione di basi Nato o di componenti del sistema anti-missile. Ma "Noi non vogliamo tali sviluppi". A suo avviso, i dirigenti di Kiev "avrebbero dovuto chiedere agli ucraini il loro parere" sull'adesione o meno alla Nato. E a stemperare la sua promessa o minaccia ha aggiunto: “Ho l'impressione che qualcuno stia deliberatamente aizzando un sentimento anti-russo umore, in modo da creare il clima morale e politico per l'implementazione di questi sistemi, così in Polonia sarà più facile convincere la gente che hanno bisogno di nuove armi per la loro protezione.”

Le diplomazie sono avvisate: la strada è in salita. E la questione Kosova non aiuta.

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