Il super nero per pannelli solari

super nero ottenuto con nanotubi di carbonio. Foto Rensselaer Polytechnic InstituteIl colore nero assorbe la maggior parte della luce incidente, ma il super nero arriva a valori di 99,955% di luce trattenuta. Un materiale sottile come la carta, con queste caratteristiche, e' stato prodotto dai ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute nello stato di New York.

La struttura e' composta da nanotubi di carbonio allineati verticalmente in maglie lasse. Il professor Shawn-Yu Lin spiega come le micro cavità permettano alla luce di entrare, ma le rendano difficile uscire. Il problema e' stato evitare di allinearle troppo, per limitare la riflessione superficiale. Un nero standard riflette tra il 5 e il 10% della luce incidente. Il precedente nero da record rifletteva tra lo 0.16 e lo 0.18%. Il super nero appena inventato riflette solo lo 0.045%.

Tra i primi utilizzi per questo materiale ci sono quelli militari; la ricerca e' stata finanziata dal dipartimento della difesa statunitense, che ipotizza di accoppiare questo materiale in grado di assorbire la luce con altri, in grado di assorbire le onde dei radar, per migliorare l'invisibilità dei propri oggetti. Tra gli usi pacifici ci sono i pannelli solari, dove una maggior quantità di energia potrebbe essere trasformata in energia, le ottiche per telescopi, dove il problema dei fotoni vaganti potrebbe trovare soluzione, e molti altri strumenti di misura, specialmente quelli montati su satelliti.

Via | Rensselaer

  • shares
  • Mail