Alcune regole d'oro per il compost in casa

Contenitore domestico per il compost Per chi non ha a disposizione spazio, realizzare il compost in ambiente domestico diventa proibitivo perché i limiti dovuti all' odore e alla praticità della raccolta ne rendono difficoltosa la realizzazione. Il compostaggio ben areato avrà una degradazione dello scarto organico senza putrefazioni (o senza produzione di sostanza che emettono odori forti) e senza eccessi di azoto, evitando quindi i forti odori ammoniacali.

Nonostante tutto potete acquistare nei negozi specializzati un composter a forma di campana, studiato apposta per i piccoli giardini o per le grandi terrazze. I contenitori hanno un aspetto gradevole ed impediscono la fuoriuscita dei cattivi odori o l’ingresso di animali indesiderati e seguendo alcuni pratici consigli è possibile "sgradite sorprese" nel compost fatto in casa.

Miscelate in modo equilibrato gli scarti sin dalla fase di accumulo, cercando di bilanciare umidità e porosità dei componenti. Mantenete una giusta porosità del materiale, magari aggiungendo "materiale strutturante" (legno o foglie secche o addirittura cartone lacerato grossolanamente) ed assicurate drenaggio alla base del cumulo, magari con un piccolo letto di fascine o trucioli.

Rivoltate frequentemente, soprattutto per il compost meno poroso e coprite il tutto con materiali con superficie reattiva per evitare che gli odori si diffondano nell'ambiente. I materiali adatti per fare da tappo sono la terra argillosa o del compost già maturo.

Quali sono i migliori materiali utilizzare per il compost?
- Avanzi di cucina, in particolare residui di verdure, bucce, pelli, fondi di the e caffè.
- Scarti del giardino e dell’orto, come legno di potatura, sfalcio dei prati, foglie secche, fiori appassiti, gambi...
- Altri materiali biodegradabili come carta non patinata, cartone, segatura e trucioli provenienti da legno non trattato.

In dosi minori è comunque possibile utilizzare anche avanzi di cibi animali, o cibi cotti, foglie di piante resistenti alla degradazione (ficus o magnolia, lauroceraso o faggio, castagno e aghi di conifere). Utilizzateli in piccole quantità e miscelando bene con materiali più facilmente degradabili si eviterà l'invasione di animali.

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