Victory Garden: il vecchio orticello torna in voga

L'orto e la filosofia della decrescita. Foto cogdogblogE' fatto noto che in giardino in tempo di benessere si piantano specie esteticamente apprezzate, mentre in periodi di crisi le scelte ricadono su piante che potremmo definire utili. E' sempre stato così, basti pensare alla nostra storia o a quella di altri paesi. Il Victory Garden non è altro che un orto, perché allora definirli in questo modo?

I primi esempi di questa pratica nascono durante le guerre mondiali negli USA e in Inghilterra come strumento per ridurre il prezzo degli alimentari a seguito della richiesta per i soldati impegnati sul fronte. Ognuno faceva la sua piccola parte per la vittoria del Paese: tutta la terra disponibile era occupata da specie ortive, si praticava lo scambio delle merci e delle sementi.

Oggi il movimento riprende vita per "vincere" il riscaldamento globale e la globalizzazione. Né più né meno di quello proposto da Maurizio Pallante e dal suo Movimento per la Decrescita Felice. Insomma, spazio alla riscoperta delle varietà locali e degli ecotipi ma anche di una "umanità umana". Anche questa è ecologia.

Via | Revive Victory Garden
Foto | cogdogblog

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