I prezzi degli alimentari non si fermeranno

Prodotti agricoli, i prezzi non scenderanno!

I listini dei prezzi alimentari continueranno a salire almeno fino al 2010 - a dirlo è la direttrice del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Josette Sheeran, riferendo di recente al Parlamento Europeo di Bruxelles. In particolare l'impennata del prezzo di prodotti agricoli non è una "bolla" di breve durata e le conseguenze saranno pagate a caro prezzo dai paesi poveri di Asia e Africa.

L'aumento consistente dei prezzi energetici fa aumentare i costi di produzione e di trasporto dei beni prodotti dal settore agricolo. Non solo: i cambiamenti climatici contribuiscono al verificarsi di eventi meteorologici estremi come alluvioni e siccità improvvise; la domanda di prodotti da parte dei paesi emergenti dell' impero di Cindia (Cina e India). A completare il quadro, il boom dei biocarburanti che riduce l'offerta di prodotti agricoli, facendone salire i prezzi.

Il problema è già finito altre volte sul tavolo dei governi di mezzo mondo - ma purtroppo quando un politico del nord del mondo mette a confronto la fame di oro nero (e quindi di risorse energetiche alternative: leggi i biocarburanti) dei suoi elettori con la fame di prodotti per la sopravvivenza nei paesi più poveri, l'etica e la solidarietà sono valori che passano in secondo piano.

Quel che preoccupa è che l'impennata dei prezzi limita l'azione di programmi di aiuti umanitari: il Pam dispone di riserve alimentari per poco più i 50 giorni. Da giugno 2007 l'impennata dei prezzi continua ha limitato anche la sua azione. L'Onu ha stanziato 160 milioni di euro, ma per coprire il divario, ne servirebbero almeno altri 170.

Via | Quotidiano del Sole24ore
Foto | Color Line

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